Compagni di viaggio: LIDIA MAGGI E ANGELO REGINATO

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Compagni di viaggio: LIDIA MAGGI E ANGELO REGINATO
#Compagni di Viaggio

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I compagni di viaggio di oggi non sono una comunità o una fraternità: sono una famiglia. Una famiglia in cui marito e moglie condividono un cammino di fede, oltrechè di vita: sia Lidia Maggi cheAngelo Reginato, infatti, sono pastori della chiesa battista, teologi e scrittori di numerosi saggi su tematiche legate alla Bibbia e alla spiritualità.
Questi amici speciali, che da tanto tempo seguiamo e sentiamo vicini al nostro cammino, dalla loro casa di Dumenza, nella provincia di Varese, ci invitano a leggere con attenzione una piccola parabola del Vangelo di Luca perché ritengono possa aiutarci a affrontare questi tempi difficili. E’ una parabola che ci invita a cercare, insistentemente, che ci chiede di mettere ordine nella nostra vita, che ci spinge a non arrenderci, ma ad accendere una luce…

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𝓛𝓮 𝓶𝓪𝓵𝓪𝓽𝓽𝓲𝓮 𝓬𝓱𝓮 𝓼𝓯𝓾𝓰𝓰𝓸𝓷𝓸 𝓪𝓵 𝓬𝓾𝓸𝓻𝓮 𝓭𝓲𝓿𝓸𝓻𝓪𝓷𝓸 𝓲𝓵 𝓬𝓸𝓻𝓹𝓸!

Finché porterai un sogno nel cuore non perderai mai il senso della vita.Gandi Possa il vento soffiare alle tue spalle…Che la strada sia lieve ai tuoi piedi,

>>> 𝓛𝓮 𝓶𝓪𝓵𝓪𝓽𝓽𝓲𝓮 𝓬𝓱𝓮 𝓼𝓯𝓾𝓰𝓰𝓸𝓷𝓸 𝓪𝓵 𝓬𝓾𝓸𝓻𝓮 𝓭𝓲𝓿𝓸𝓻𝓪𝓷𝓸 𝓲𝓵 𝓬𝓸𝓻𝓹𝓸!

Disse la vecchia guaritrice dell’anima:

Non fa male la schiena, fa male il carico.

Non fanno male gli occhi, fa male l’ingiustizia.

Non fa male la testa, fanno male i pensieri.

Non fa male la gola, fa male quello che non si esprime o si esprime con rabbia.

Non fa male lo stomaco, fa male quello che l’anima non digerisce.

Non fa male il fegato, fa male la rabbia.

Non fa male il cuore, fa male l’amore.

Ed è proprio lui,

L’amore stesso,

Che contiene la più potente medicina.

— Ada Luz Marquez

Compagni di viaggio: LA FRATERNITÀ DEL PANTANO

Il cammino di incontro con i Compagni di viaggio ci porta oggi a Villa Literno (Caserta) dove troviamo la Fraternità del Pantano.

Nel cuore della Campania Felix, un gruppo di persone, insieme a don Marcellino Cassandra, prova a forzare il futuro con la consapevolezza e la tenacia di chi vuole restare e piantare un “fiore” in questa Terra dei Fuochi e dei Veleni (Villa Literno, CE). In questo video Marcellino e alcuni collaboratori della Fraternità del Pantano raccontano la loro scommessa e presentano le attività che continuano a portare avanti anche in questa fase di pandemia.

Per informazioni: san.sossiofraternita@libero.it – Angela 348 14 89 147 facebookFraternita del Pantano.

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Compagni di Viaggio: FRATERNITÀ DI TARTIGLIA

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Il cammino di incontro con i Compagni di viaggio ci porta oggi a Tartiglia, a due passi da Romena, dove Laura e Donatavivono un’esperienza monastica di vita semplice, un’esperienza al cui centro c’è il Vangelo. 
“Come viviamo questo tempo di Coronavirus? Cerchiamo di rinnovare, di rendere nuovo ogni giorno il nostro vivere insieme come sorelle. Cerchiamo di rinnovare, il nostro modo di guardare la natura: le foglie dei tigli davanti alla nostra casa, che si tingono di colori, dal verde giallo all’arancione ramato ci insegnano la capacità che ognuno, ognuna ha di esprimere il proprio colore in ogni periodo della vita. E questo ci consolo perché ogni foglia è così bella che non può che parlare di infinito”. E poi, aggiungono, “cerchiamo di rinnovare il nostro modo di lavorare, la nostra preghiera, le nostra mente, il nostro modo di farci vivine agli amici, alle persone sole: cerchiamo di guardare a ciò che nasce, a ciò che è nuovo, in ogni aspetto della nostra vita”.

Da tre anni la piccola fraternità monastica di Tartiglia condivide preghiera, lavoro e vita comunitaria offrendo agli ospiti uno spazio di silenzio, di preghiera, di ascolto e di confronto. E’ possibile mettersi in contatto con Laura e Donata chiamandole allo 0575-582019o scrivendo a: sorelle.cotone@gmail.com.

Compagni di viaggio: Fraternita Monastero San Magno

DON FRANCESCO E LA FRATERNITÀ MONASTERO SAN MAGNO: “È TUTTO DA INVENTARE”

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Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

#Compagni di Viaggio

Il nostro percorso tra i Compagni di viaggio di Romena ci porta oggi a Fondi (Latina), dove incontriamo laFraternità Monastero San Magnoe il suo fondatore,don francesco Fiorillo. Francesco ci racconta questo tempo, leggendolo come uno spazio profetico: “E’ finito il tempo di vivere per sé stessi, non saremo più come prima, non torneremo a quella normalità che ci ha fatto allontanare. Oggi si aprono due strade: o soccombere, dentro le macerie, oppure inventare. La nostra fraternità vuol provare a scegliere questa seconda strada: E’ tutto da inventare. Invento da “in-vento”, “dentro al vento”, abitanti del soffio invisibile del creatore. E’ così che proveremo a essere”.

Da 12 anni, sotto l’entusiasmo fresco e coinvolgente di don Francesco Fiorillo e dei suoi collaboratori, l’antico monastero (www.monasterosanmagno.it) è tornato a vivere per provare ad accompagnare le domande di vita e di fede…

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Compagni di viaggio…

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LA FRATERNITÀ DI ROMENA

Comincia da casa nostra, da Romena, un viaggio di due settimane che ogni giorno …

Compagni di viaggio

In questo piccolo spazio vorrei che ogni uomo si sentisse a casa sua e, libero da costrizioni, potesse raggiungere la conoscenza di se stesso e incamminarsi nella sua strada forte e fiducioso. Vorrei che fosse una sosta di pace, di riflessione per ogni viandante che vi giunge, un posto dove l’ideale diventa realtà e dove la gioia è il frutto spontaneo. GIOVANNI VANNUCCI www.romena.it/la-fraternita/

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Ad Arezzo il braccialetto che tiene collegato l’isolato Covid con il medico

La Asl Toscana Sud est è la prima in Italia ad attivare ad Arezzo il sistema di controllo a distanza grazie allo smartphone. I parametri vengono comunicati all’Usca, al 118 e ai medici…

Ad Arezzo il braccialetto che tiene collegato l’isolato Covid

iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2020/11/18

Apparentemente è solo un braccialetto. Ma in realtà è un collegamento, attivo 24 ore su 24, tra la persona positiva al Covid isolato a casa e i medici. Grazie allo smartphone, trasmette ogni 5 minuti alcuni parametri essenziali per monitorare la sua salute: ossigenazione, frequenza cardiaca, indice di qualità del segnale della saturimetria e temperatura corporea. Li trasmette al 118 e all’Usca di riferimento. Può essere inviato anche ad altri medici di riferimento del paziente. Il progetto del 118 di Arezzo è il primo in Italia e tra i primi in Europa e presto verrà diffuso anche alle altre aree provinciali dell’Asl Tse….

valdarnopost.it/news/covid-19-arriva-il-braccialetto-che-tiene-collegato-con-il-medico-chi-e-in-isolamento-domiciliare

🍁🍂Domenica 22/11/20 🍂🍁Don Luigi Verdi da Romena

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22 NOVEMBRE 2020

INTRODUZIONE AL VANGELO

di don Luigi Verdi

Se sono cristiano, è perché racconta un rapporto tra una madre e un figlio simile a quello con mia madre da piccolo e racconta la dignità nel dolore, simile a quello che mio padre aveva prima di morire dentro la malattia. Io amo la dignità delle persone. Pochi la manifestano questa dignità nelle piccole cose: ci sono dei poveri che sotto un manto di stenti sono dei re, dei malati che sono dei signori e stanno diritti in piedi con grande dignità. Lasciamo un po’ di silenzio, perché ritroviamo tutta la nostra dignità dentro la nostra fragilità.

Luigi Verdi

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Era una delle persone più conosciute e amate di Romena. Lo era per la sua presenza attenta e delicata, per la sua disponibilità continua e gratuita, per la sua simpatia napoletana.
Mimma Porzio si era trasferita in Casentino da più di venti anni, Romena era stata per lei e per il marito Ercole il rifugio dal dolore a anche lo spazio di un nuovo inizio dopo la scomparsa della figlia Bianca. Da allora non si era persa un passaggio del nostro cammino e sempre aveva dato il suo aiuto concreto, il suo sostegno, il suo entusiasmo.
Abbracciamo fortissimo il caro Ercole, le figlie Giulia e Sara, gli amatissimi nipoti, e dedichiamo a Mimma un pensiero della sua cara amica Maria Teresa Abignente

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CIAO MIMMA!

…Ora la metà è raggiunta e dinnanzi a me li spettacolo più bello. fra Giorgio
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Era una delle persone più conosciute e amate di Romena. Lo era per la sua presenza attenta e delicata, per la sua disponibilità continua e gratuita, per la sua simpatia napoletana.
Mimma Porzio si era trasferita in Casentino da più di venti anni, Romena era stata per lei e per il marito Ercole il rifugio dal dolore a anche lo spazio di un nuovo inizio dopo la scomparsa della figlia Bianca. Da allora non si era persa un passaggio del nostro cammino e sempre aveva dato il suo aiuto concreto, il suo sostegno, il suo entusiasmo.
Abbracciamo fortissimo il caro Ercole, le figlie Giulia e Sara, gli amatissimi nipoti, e dedichiamo a Mimma un pensiero della sua cara amica Maria Teresa Abignente:

“Ti sarai guardata intorno per cercare, tra i tanti, gli occhi di Bianca. E il tuo cuore di mamma sarà sobbalzato. E sarà stata gioia pura. In questa gioia, in questa luce che profuma di casa e di grembo materno facciamo pace con la tua morte.
Troppo poco il tempo per abituarci al pensiero di lasciarti andare e poi, quando muore un’amica, è come perdere un pezzo: un pezzo di storia, o di cuore. Come se il mare si fosse improvvisamente trasformato in pozzanghera e il cielo con le sue stelle in un barattolo vuoto. Tutto sembra più piccolo, più stretto, più angusto.
Ma il tuo passo deciso, il tuo sguardo impertinente, il tuo sorriso ironico ci raccontano ancora di quanto grande possa essere la forza di un dolore trasformato in pane, di uno strappo mutato in filo. Il filo che tessevi al tuo telaio come quello che cercavi negli altri che incontravi.
Chissà se lassù ti lasceranno intrecciare trama e ordito, chissà se ci sono i telai. Di sicuro però ci saranno tanti fili, dei colori più belli, di quelli che qua neanche possiamo immaginare: tu prendine uno, quello che ti unisce a noi, il più colorato e sbarazzino. Non lasciarlo andare, non fartelo scappare, ma fanne un tessuto forte e resistente, che neanche la morte possa strappare.
Ciao Mimma!”

Romena

Ti sarai guardata intorno per cercare, tra i tanti, gli occhi di Bianca. E il tuo cuore di mamma sarà sobbalzato. E sarà stata gioia pura. In questa gioia, in questa luce che profuma di casa e di grembo materno…

A Giulia un gradissimo abbraccio da Giuliano
💜🌿🌹🌿🌹🌿🌹💜

Foglie gialle…

…L’autunno mi racconta una canzone tutta colori appariscenti spentie mi sorprende il mormorio del ventoche soffia e va nei viali del pensiero.

Vagano mie parole come fogliesenza sapere se un addio le accogliecosì l’anima mia invano attendealla prossima svolta d’incontrarti... Rainer Maria Rilke

2020/10/30/autunno Le foglie cadono, cadono da lontano… E ogni notte pesante cade la terra dagli astri nella solitudine. …

>>> Foglie gialle
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Pensa che si muore…

pensa-che-si-muore

e che prima di morire tutti hanno diritto
a un attimo di bene.
Ascolta con clemenza.
Guarda con ammirazione le volpi,
le poiane, il vento, il grano.
Impara a chinarti su un mendicante,
coltiva il tuo rigore e lotta
fino a rimanere senza fiato.
Non limitarti a galleggiare,
scendi verso il fondo
anche a rischio di annegare.
Sorridi di questa umanità
che si aggroviglia su se stessa.
Cedi la strada agli alber
i 
 FRANCO ARMINIO
Franco Arminio

inervidellarpa.blogspot.com/2017

Cedi la strada agli alberi

Poesie d’amore e di terra

franco-arminio

Don Gigi da Romena commento al Vangelo delle dodici vergini …

L’Audio della messa da Romena

PREGHIERA DALLA

MESSA DI ROMENA

del 8 Novembre 2020

La preghiera è per i piccoli. Questo Dio delle piccole cose, questo Dio che ama ciò che è piccolo, la più piccola città dove nasce il più nascosto degli uomini.

E allora la preghiera è questa:

Tu accogli la luce

della candela che i

piccoli accendono

all’alba e alla sera,

che all’aurora gridano

chiedendo in prestito

le tue ali e trovare

riposo.

Tu accogli oh Dio la

lotta dei piccoli, la loro

ricerca di pace mille

volte sognata e attesa

non senza tremore.

Quegli anni duri di

pazienza, quegli anni

duri di fedeltà, per

poter fare della vita

una luce.

Tu ti riveli ai piccoli,

che fanno di ogni

ombra una freccia di

luce, che si aprono

come fiore del mattino.

Io temo oh Dio gli

uomini e le fedi;

quella dei saggi, degli

intelligenti, che non

provano neanche un

istante a stare nel

presente, a respirarje

come i piccoli nel

giardino di Dio.

Amen


Dentro la tasca di un qualunque mattino…

Donaci, Signore,

grandi ali per volare

e piedi forti per camminare.

Donaci un cuore grande

che assomigli al tuo

e sia capace di contenere l’universo.

Donaci anche mani

belle, tenere, delicate,

pronte a toccare e a curare le ferite del mondo

e ad accarezzare i volti e i cuori.

La nostra vita non sia

mai fine se stessa,

ma abbia in sé il segno dell’eterno,

di ciò che non finisce

perché è prezioso ai tuoi occhi.

E mentre ci chiami a

camminare e a volare,

insegnaci ad amare davvero.

Ad impegnarci a fondo

per rendere più bella la terra,

e più felice chi ci sta accanto.

Donaci il gusto di vivere

per dar più colore al mondo,

alle sue speranze e ai suoi sogni,

se sono anche i tuoi, Signore.

E grazie perché,

avendoci fatti simili a te,

ci dai la certezza che

anche noi, con te,

possiamo fare grandi cose!

L. Verdi