Perché cercate tra i morti il Vivente ❓🙏🏻

“Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. ”

BUONA PASQUA

Il Signore è risorto! Alleluia! Alleluia!

NON UN CROCIFISSO MA IL VUOTO, IL RISORTO, L’INFINITO. UNICA EREDITÀ: L’ORO NELLE FERITE

Una volta che ci abbiamo messo una pietra sopra, possiamo dormirci su.

Lo fanno le guardie alla tomba di Gesù di Nazareth, lo facciamo. noi in tante situazioni considerate morte e sepolte.

Riprendiamo …

“Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. “

Lc. 24,22-23

Per fortuna c’è chi sconvolte i nostri sonni e non si rassegna a metterci una pietra sopra.

Le donne, che a quel tempo è ancora oggi, in troppe realtà sono ai margini.

I giovani …

Chi arriva da paesi di fame e di guerra, con una voglia di vita che le nostre società vecchie non conoscono più.

La Pasqua che celebriamo nelle chiesa, diventa buona nella misura in cui ci lasciamo sconvolgere…

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pèsah… passare

Pasqua è voce del verbo ebraico ‘pèsah’, passare. Non è festa per residenti, ma per migratori che si affrettano al viaggio. Allora sia Pasqua piena per voi che fabbricate passaggi dove ci sono muri e sbarramenti, per voi apertori di brecce, saltatori di ostacoli, corrieri a ogni costo, atleti della parola pace.

~ Erri De Luca

NON UN CROCIFISSO MA IL VUOTO, IL RISORTO, L’INFINITO. UNICA EREDITÀ: L’ORO NELLE FERITE

www.paxchristi.net/symbols

Pèsah

Pasqua è voce del verbo ebraico “pèsah”, passare. 
Non è festa per residenti, ma per migratori che si affrettano al viaggio. Da non credente vedo le persone di fede così, non impiantate in un centro della loro certezza ma continuamente in movimento sulle piste. 
Chi crede e in cerca di un rinnovo quotidiano dell’energia di credere, scruta perciò ogni segno di presenza. 
Chi crede, insegue, perseguita il creatore costringendolo a manifestarsi. 
Perciò vedo chi crede come uno che sta sempre su un suo “pèsah”, passaggio. Mentre con generosità si attribuisce al non credente un suo cammino di ricerca, è piuttosto vero che il non credente è chi non parte mai, chi non s’azzarda nell’altrove assetato del credente. 
Ogni volta che è Pasqua, urto contro la doppia notizia delle scritture sacre, l’uscita d’Egitto e il patibolo romano della croce piantata sopra Gerusalemme. 
Sono due…

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Un po’ di pietà per Giuda…

«Lui aveva il passo troppo lungo e noi si stentava a tenergli dietro. Così ha sofferto lui e abbiamo sofferto anche noi. Questo è il destino dei profeti»

Papa Paolo VI

Un po’ di pietà per Giuda

Povero Giuda. Che cosa gli sia passato nell’ anima io non lo so. E’ uno dei personaggi più misteriosi che noi troviamo nella Passione del Signore.

NON UN CROCIFISSO MA IL VUOTO, IL RISORTO, L’INFINITO. UNICA EREDITÀ: L’ORO NELLE FERITE

Il bacio di Giuda dipinto da Cimabue.

«GIUDA È MIO FRATELLO, VOGLIO BENE ANCHE A LUI»

Nel 1958 il Giovedì Santo cadde il 3 aprile. Don Primo Mazzolari, un precursore del Vaticano II, nella sua parrocchia, a Bozzolo (in provincia di Mantova, ma in diocesi di Cremona) pronunciò un’omelia originale e commovente, che divenne presto famosa. Ecco il testo integrale.

Cari fratelli, è proprio una scena d’ agonia e di cenacolo. Fuori c’ è tanto buio e piove. Nella nostra chiesa, che è diventata il Cenacolo, non piove, non c’ è buio, ma c’ è una solitudine di cuori di cui forse il Signore porta il peso. C’ è un nome, che torna tanto nella preghiera della Messa che sto celebrando in commemorazione del Cenacolo del Signore, un nome che fa spavento, il nome di Giuda, il Traditore. Un gruppo di vostri bambini rappresenta gli…

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«Come te non c’è nessuno. Tu sei l’unico al mondo»

Rita Pavone

RAVASI Breviario Laico

GLI OCCHI DI UNA ZINGARA

Gianfranco Ravasi mercoledì 23 febbraio 2005

Mangi il pane e non ti tieni in piedi, bevi l’acqua e non ti disseti, tocchi le cose e non le senti al tatto, annusi il fiore e il suo profumo non arriva alla tua anima. Se però l’amato è accanto a te, tutto, improvvisamente, risorge, e la vita ti inonda con tale forza che ritieni il vaso d’argilla della tua esistenza incapace a sostenerla. Queste due frasi delle Variazioni sul Cantico dei cantici (Interlogos 1994) del teologo greco-ortodosso Christos Yannaras illustrano in modo nitido la forza dell’amore vero. Tutto ciò che il giorno prima non aveva sapore, colore, profumo, dopo che ci si è innamorati, si trasforma e trasfigura. È come la superficie di un lago che in un giorno nuvoloso è simile a una lastra metallica grigia e che, col sole, si muta in una tavolozza di colori, rispecchiando l’azzurro del cielo e il verde delle sponde. Se non si conosce l’amore nel senso pieno e assoluto del termine, si può essere allegri ma non veramente felici, si può godere ma non si conosce la gioia, si può agire ma non creare. È la scoperta di una pienezza che l’amato ti dona in modo unico, come cantava anche Rita Pavone in una canzone degli anni Sessanta: «Come te non c’è nessuno. Tu sei l’unico al mondo». L’amore non è solo unicità, è anche tensione verso l’infinito: per questo non si può avere l’amore ma essere nell’amore; non è un possesso, ma una tensione vitale. Yannaras scriveva ancora: «Se esci dal tuo Io, sia pure per gli occhi belli di una zingara, sai cosa domandi a Dio e perché corri dietro a Lui». In ogni amore genuino c’è lo slancio verso l’Amore infinito, totale, assoluto. È per questo che l’amore è grazia ed è definizione di Dio.

www.avvenire.it/rubriche/pagine/gli-occhi-di-una-zingara_20050223

RAVASI – Breviario Laico

 

“Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni anche se hai infranto i tuoi voti mille volte. Vieni, vieni, nonostante tutto, vieni.”

Buona Pasqua

una Pasqua da vivere dentro…

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Vieni, vieni chiunque tu sia…

Queste parole antiche del mistico musulmano Rumi sono scritte nell’invito alla cena di stasera, firmato:

Gesù!

C’è un posto per te, proprio per te, attorno ad una tavola imbandita. Per esser sicuro di incontrarlo, devi semplicemente accettare l’invito, poi pensa lui a tutto, compreso il pane. Gesù è abituato a sedere con santi e peccatori, prostituire e traditori, per cui l’unica richiesta è non scandalizzarti della combriccola che ti potrà capitare.

Il segreto che vorrà condividere è di saper guardare oltre l’apparenza per intravvedere il cuore. Anche il tuo cuore può esser ferito o sporco ma i suoi occhi sanno andare oltre, sanno guardare la bellezza che hai, la tua divinità, quel tuo esser impastato di terra e di un soffio di cielo.

E la sorpresa più bella sarà incontrare un Dio che si china a lavarti i piedi e si fa pane buono. E’…

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Preghiera Quotidiana “Lode” di Romena, è diventata un libro

pasqua romena 06

Il libro sarà disponibile a Romena nei giorni di Pasqua e verrà presentato ufficilamente da don Luigi Verdi al termine della festa della Fraternità, lunedì 22 aprile, alle ore 18.

http://www.romena.it

ACCOGLIENZA arancio

La morte e la vita 

sono così annodate l’una all’altra 

che non capisco perché 

si siano inventate due parole 

per dire una sola accecante vertigine. 

Christian Bobin

NON UN CROCIFISSO MA IL VUOTO, IL RISORTO, L’INFINITO. UNICA EREDITÀ: L’ORO NELLE FERITE

La preghiera quotidiana di Romena diventa un libro: presentazione il 22 aprile, ore 18

Con quali parole accompagnare l’inizio e la fine di ogni giornata?

In che modo sostare in silenzio davanti all’infinito per trovare il coraggio e la spinta giusta per vivere?

A Romena nel corso degli anni abbiamo cercato il modo e lo spazio giusto per fermarsi, mettersi in ascolto di noi stessi, aprirsi al mistero e alla meraviglia della vita.

E’ così che abbiamo trovato gradualmente, una atmosfera, uno stile, un modo di pregare semplice, naturale, nel quale sono confluite tante ispirazioni, tante voci della spiritualità.

Ed ora “La preghiera quotidiana”, quella che noi chiamiamo “Lode” di Romena, è diventata un libro per accompagnare le nostre giornate ascoltando i pensieri, le meditazioni di tantissime figure provenienti di ogni credo e dai più diversi cammini di vita.

Il libro sarà disponibile a Romena nei giorni di Pasqua e…

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La morte non fa più paura, il sepolcro è vuoto e la vita rinasce. 

 

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E la vita rifiorì…
AUGURI DI BUONA PASQUA!!!

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CALENDARIO DELLA PARROCCHIA DELL’INVISIBILE “LA TENDA E LA VELA” 2019

Perché l’AVVENTURA CONTINUA… 

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by anna remarchuk

NON UN CROCIFISSO MA IL VUOTO, IL RISORTO, L’INFINITO. UNICA EREDITÀ: L’ORO NELLE FERITE

Gv 20,1-9 E la vita rifiorì

Video di ieri sera  MARTEDÌ 16 APRILE 2019 da TERZELLI

La morte non fa più paura, il sepolcro è vuoto e la vita rinasce. 

A cura della ParrocchiadellInvisibile.

Il brano e video consigliato è “Dio è morto” di Francesco Guccini. A cura di Sauro Secci. 

Come vedere la diretta. Collegati al sito www.terradelsanto.it e clicca in alto a destra su “LIVE” dalle ore 21 alle 22 del martedì, poi clicca sulla freccia play del video e inizia a seguire la diretta.

Oppure vai al canale di Youtube “Eremitapercaso“.

AUGURI DI BUONA PASQUA!!!

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