“Il cristianesimo che vorrei”

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Venerdì 17 agosto ore 21, l’orizzonte religioso sarà indagato con la presenza di don Luigi Verdi, in una serata dal titolo “Il cristianesimo che vorrei” . “Un sognatore realistico che insegna respiri e apre sentieri ci accompagna nella ricerca di un cristianesimo libero e coraggioso, amico della vita, custode di bellezza, tenerezza”.

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C’è spazio per noi in Dio…

🍀Buon🌻 Ferragosto🌞 a 💗tutti … 🌹

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15 agosto 2018 – Transito della b.V. Maria

C’è spazio per noi in Dio

Lc 1,46-55

Fede è semplicemente questo: sentirsi “guardati” da Dio, capire che ci vede e ama come siamo, nella nostra umiltà, nella nostra piccolezza

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Gustando queste parole di Tonino Bello mi è piaciuto terminare l’eucarestia ieri sera.

Carissimi catechisti, è autentica. Ieri sera stavo amministrando l’eucarestia, durante la messa solenne, quando si è presentato un papà con la figlioletta in braccio.

Il Corpo di Cristo. Amen. E gli ho fatto la comunione.

La bambina allora, che osservava con occhi colmi di stupore, si è rivolta a suo padre e gli ha chiesto: «È buona?». Sono rimasto letteralmente bruciato da quell’interrogativo. A tal punto, che mi son dovuto fermare. Poi, con la pisside in mano, mi son fatto largo fra la gente, ho raggiunto quel signore che si era già allontanato…

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…pezzi di balcone arse dal sole e scavate dalle intemperie.

Cara Fraternità di Romena so che mi accoglierai.

Perché non ti neghi a nessuno, certo, ancora di più perché sono la somma di tanti scarti, di tanti errori, di tante imperfezioni …

e tu per quelli come noi hai un occhio di riguardo.

Hai mani ancora più amorevoli!..

Perché io sono pezzi di balcone arse dal sole e scavate dalle intemperie…

… e allora queste quattro tavole,

è meglio che diventino un invito a togliersi la giacca e a fermarsi…

Che diventino un invito a lasciarsi accogliere.

Grazie

romena Aprile 2016

– La fede non può essere un comodo, tranquillizzante cuscino sul quale adagiarsi per nascondere o giustificare problemi e ingiustizie –

Virginio Colmegna-

#buongiornoromena

Considero valore

https://youtu.be/zoVmZ7e0pvc

Il battito del cuore

Il gruppo Corimé interpreta accompangnandolo con la musica il celebre testo di Erri De Luca “Considero valore”

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,

la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varrà più niente

e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,

tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,

provare gratitudine senza ricordare di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,

qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,

la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

www.antiwarsongs.org/canzone

“in cielo c’è una stella per ciascuno di noi, sufficientemente lontana perché i nostri errori non possono mai offuscarla.”

Il mio Bobin sostiene che “in cielo c’è una stella per ciascuno di noi, sufficientemente lontana perché i nostri errori non possono mai offuscarla.”

Davvero c’è questa stella, e non c’è giorno migliore in un anno intero per trovarla: oggi, san Lorenzo, siamo invitati a puntare il naso lassù, per aver il dono di stelle cadenti, emozione sempre unica.

Ricordo una frase che il cardinal Martini amava ripetere:

“Fate in modo che ogni giorno il cielo e la terra si tocchino.”

Credo davvero sia nostro buon compito quello di provare a mettere la testa in cielo almeno una volta al di, senza pretendere di mettere il cielo dentro la nostra testa.

E allora che sia benedetta questa nuova giornata, che i nostri desideri, i nostri sogni ci spingano a vivere questo giorno come il più bello, il più intenso, per noi e per chi ci cammina accanto perché, come scriveva la Dickinson:

“Chi non trova il paradiso quaggiù non lo troverà neanche in cielo. Gli angeli stanno nella casa accanto alla nostra,

ovunque noi siamo.”

Fra Giorgio

Monte Senario

Se la sola pregherà che dirai mai nella tua intera vita è “grazie”, quello sarà sufficiente.

E’ due notti che la pioggia scende così da rendere l’aria mattutina più fresca.

Immagino i santi Domenico e Francesco come coloro che nove secoli fa hanno saputo rinfrescare l’aria, pulirla dal caldo soffocante, capaci di renderla più leggera.

Ho un’amica domenicana, Antonietta Potente, ed oggi chiedo a lei di regalarci parole che sappiano rinfrescarci il cuore e l’anima.

“Con Dio dovremmo imparare ad essere trasparenti, non per fare l’esame di coscienza, ma per poter sentire che lui ci tocca e noi lo tocchiamo.

Voi chiedete: ‘Ma come si fa, come possiamo fare?’

Facciamo molte cose belle, viviamo bene, ma forse quello che manca alle nostre culture più ricche anche di tradizioni sistematizzate, è che non rendiamo mai grazie, non ringraziamo mai. Perché non imparare a rendere grazie a questa vita che è fatta di tanti gesti, di tante persone in alcuni momenti, di poche persone in altri momenti, di spazi grandi, spazi piccoli, gioie e dolori, presenze e assenze?

Dovremo seguire l’etica del rendere grazie e non quella del fare sempre qualcosa di più. L’essenziale non è fare di più, è fare ciò che serve per vivere.

In alcuni paesi si ringrazia moltissimo con le parole o con i gesti, e queste sapienze aiutano noi, che siamo più abituati a pensare al futuro che a vivere il presente, a imparare di nuovo a ringraziare la vita con tutti i suoi dettagli faticosi, dolci, più o meno armonici.

Dire grazie: forse questa è l’unica preghiera che dovremmo praticare durante la nostra vita.”

Leggerezza va solo a braccetto con gratitudine.

Non dimentichiamocelo mai!

Fra Giorgio

Monte Senario

Nella vita ordinaria noi raramente ci rendiamo conto che riceviamo molto di più di ciò che diamo, e che è solo con la gratitudine che la vita si arricchisce.

(Dietrich Bonhoeffer)

Ogni grazie ci aiuta a prendere coscienza di quanti doni riceviamo nella nostra vita.

ilbuongiorno.wordpress.com/2018/04/24/e-ricco-chi-impara-a-dire-grazie

“yes-men”

Quanto più riempiamo la testa di parole, maggiore è la necessità di svuotarla per lasciarla di nuovo sgombra

(Pablo D’Ors)

#BuongiornoRomena

Montesenario

Abba Pambo diceva:”Amico vigila su te stesso!

perché é possibile, senza essere spinto

né dal bisogno né dalla carità,

lavorare tanto, correre tutto il giorno

e darsi sempre da fare,

per non vedere l’abisso del proprio cuore

pieno di rancore, rabbia, cattiveria.”

Una vera disgrazia nella vita politica,

nella vita sociale e nella vita comunitaria

sono gli “yes-men”, sempre pronti a dire si all’autorità:

purtroppo si riconoscono tardi!

quando si scopre che perseguono solo il proprio interesse fino alla doppiezza. Sempre troppo tardi!

Enzo Bianchi

Immagini dal web

Preghiera