Un nuovo Giorno: Fraternità con Paolo Costa

Un nuovo giorno – Dalla Fraternità: Paolo Costa

Paolo Costa ci accompagna in questo nuovo giorno con una riflessione sul “fare comunità”, a partire dalle parole di p. Giovanni Vannucci. Il nostro desiderio è tornare a stare insieme dopo questo tempo difficile.

 

 

Domenica 7 Marzo 2021 (III QUARESIMA)

Domenica 7 marzo, commento al vangelo di don Luigi Verdi

La nostra storia è in altre mani nelle mani di colui che pronunciò parole di vita, che visse e morì per un sogno di fraternità, che ha chiamato beati i miti, i poveri, i pacifici; colui che ha amato il mondo fino al dono totale di sè. Il vangelo di oggi ci mostra un gesto che è profezia: quello di Gesù di scacciare i mercanti dal Tempio, che rappresenta la forza nascosta di certi gesti, apparentemente inefficaci, ma che in realtà risvegliano e invitano alla libertà.
Grazie allora a chi coltiva i sogni e ne ha cura, a chi aiuta altri a sognare e a cercare, grazie a chi ancora pensa, crea qualcosa che serve per vivere tutti i giorni, grazie a chi preferisce sognare invece di accomodarsi.
Romena Luigi Verdi

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Monastero San Magno


Dare e avere, vendere o comprare sono modi che offendono l’amore. L’ amore non si compra, non si mendica, non si impone, non si finge. Non adoperare con Dio la legge scadente del baratto dove tu dai qualcosa a Dio perché lui dia qualcosa a te. Dio non si compra ed è di tutti. Dio è amore, chi lo vuole pagare va contro la sua stessa natura e lo tratta da prostituta. “Quando i profeti parlavano di prostituzione nel tempio, intendevano questo culto, tanto pio quanto offensivo di Dio” (S. Fausti): io ti do preghiere e offerte, tu mi dai lunga vita, fortuna e salute. L’amore di Dio è sproporzionato, esagerato non vuole niente in cambio, è una riserva inesauribile di tenerezza, carezze e spinte in avanti.

Romena in diretta, inizia stasera un nuovo ciclo di incontri: LUIGINO BRUNI

https://youtu.be/9sNTYSM9Bzo

Una storia è finita, ma non è finita la storia. In ascolto dei profeti in un tempo che ci cambia.

ROMENA IN DIRETTA “UN NUOVO GIORNO”: LUIGINO BRUNI
venerdì 5 marzo la prima serata online

Prendi il largo

Comè possiamo accendere una luce in questa oscurità? E’ questo l’interrogativo di fondo da cui nasce il percorso di incontri che inizia stasera, venerdì 5 marzo, ore 21, sul canale Youtube di Romena, a questo link:. E’ passato un anno dall’inizio della pandemia, e forse ora stiamo vivendo il momento più difficile, per la stanchezza, per le sofferenze di tante persone, perchè, soprattutto, non intravediamo l’uscita da questo tunnel. Abbiamo individuato quattro testimoni speciali, quattro grandi amici di Romena, Luigino Bruni, Ermes Ronchi, Antonietta Potente e Lidia Maggi  per provare a dipanare la mattasa di questo tempo, per regalarci intuizioni preziose capaci di alimentare il presente e di farci aprire una prima fessura di orizzonte.

Si comincia stasera con Luigino Bruni. Luigino è un economista, un appassionato cultore della Bibbia, ed è soprattutto un acuto e stimolante osservatore del presente. Il titolo della serata è: “Una storia…

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Mia nonna diceva…

Amami
finchè sentirai il calore
di una fiamma tremula
che sempre arde,
difendendosi dai venti di scogliera.
Sono un pensiero
che non vuole mai
legare le tue mani
libere nel mondo,
anche se vorrei
che fossero solo mie.
Amami
ora che non ho parole
per farti innamorare
dei miei silenzi
pieni di gioia,
che non potrai vedere.
Amami ancora,
saranno solo gli occhi
a dirti la mia passione
e le mie labbra,
a raccontarti
cose difficili da dire.
Saremo noi,
un giorno forse
ad abbracciare solo i profumi
dei nostri corpi
senza paura
che l’assenza diventi una cosa vera.

Alda Merini

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FB: Il poeta

FLY

Amami ora che non ho parole per farti innamorare dei miei silenzi. Alda Merini

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Una storia è finita, ma non è finita la storia. In ascolto dei profeti in un tempo che ci cambia.

È questo il suggestivo tema dell’incontro con Luigino Bruni, in programma venerdì 5 marzo, ore 21, in diretta online sul canale Youtube di Romena.

Romena in diretta “Un nuovo giorno”: Luigino Bruni


Economista, e appassionato cultore della Bibbia Luigino Bruni è anche un acuto osservatore del nostro tempo. Amico di Romena, in varie occasioni ci ha regalato i suoi interventi profondi e pieni di intuizioni e spunti pieni di saggezza. In questa occasione lo abbiamo invitato per provare decifrare questa fase così faticosa e incerta che stiamo vivendo e per aiutarci a trovare fessure di luce verso cui orientarci.
L’incontro con Luigino Bruni è il primo di una serie di quattro incontri in programma ogni venerdì:
seguiranno Ermes Maria Ronchi (12 marzo), Antonietta Potente (19 marzo) e Lidia Maggi (26 marzo).

Luigino Bruni: le relazioni umane ai tempi della pandemia
Romena in diretta “Un nuovo giorno”: Luigino Bruni

#Amo la tua parola Domenica 7 Marzo 2021

Gv 2, 13-25

Domenica 7 Marzo 2021
Gv 2, 13 – 25

#ParoladiDio

Gv 2,13-25
  Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere

                           Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

   Parola del Signore

#riflessionivangelo

#vangelodimarco

#religioni

#mercantideltempio

#quaresima

#mercato

Paolo Curtaz

Verrà domani

Originally posted on ANOTHERSEA:
Verrà domani Fiato di Mare Riverso negli occhi e questo mio tempo Che non sa dove fermarsi così incerto non si muove o non sosta Ripiegato come un candido Fazzoletto Sotto i piedi o nel petto…

Un milione di cose da dirti…

«Avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente. In un mare di giorni felici annega la mia mente» canta Ermal Meta, prossimo all’uscita con l’album Tribù urbana il 12 marzo, rammentando non solo l’imprescindibilità di un contatto, ma anche il bisogno di condividere il percorso con un altro essere umano, con qualcuno che ci completi e che sia «la mia stazione, mentre io sono il tuo viaggio». «Se non riesco ad alzarti starò con te per terra. Avrai il mio cuore a sonagli per i tuoi occhi a fanale.Ce li faremo bastare» canta ancora Meta insistendo sulle cose che non riusciamo a dire e sulle difese che dobbiamo abbassare perché solo così riusciremo ad accogliere davvero chi ci è vicino. «Un milione di cose da dirti, na non dico niente» chiosa, infine. Con la speranza che quell’abbraccio, seppure metaforico, riesce ad arrivare a tutti gli spettatori da casa...

www.vanityfair.it/music/storie-music/2021/03/03/sanremo-2021-ermal-meta-testo-piu-poetico-un-milione-di-cose-da-dirti

4 Marzo … “Gesubambino”

www.radioflash.fm/sanremo-701-domani-le-radio-italiane-trasmetteranno-in-simultanea-4-3-1943

Lucio Dalla 4 /3 / 1943. tg24.sky.it IL TESTO DI “4 MARZO 1943 …

4 Marzo … “Gesubambino”

“4 marzo 1943” è senza ombra di dubbio una delle canzoni più amate del repertorio di Lucio Dalla. Un brano rimasto impresso nella sua carriera e nella sua storia di cantautore a tal punto che il 4 marzo è una giornata di festa per la sua nascita e per un titolo che gli è rimasto addosso anche dopo la sua scomparsa. “4 marzo 1943” è stata presentata al Festival di Sanremo del 1971 e si è classificata al terzo posto. Inizialmente il titolo del brano doveva essere “Gesubambino” ma la censura costrinse Lucio Dalla e Paola Pallottino, coautrice, a cambiare sia il titolo che gran parte della canzone. Proprio la Pallottino ha spiegato più volte il significato della canzone e l’incontro nato con Lucio Dalla e che ha portato alla creazione di “4 marzo 1943”. I due si sono conosciuti grazie ad alcuni amici comuni che consigliarono alla donna di proporre alcuni dei suoi testi al cantautore bolognese.

LA STORIA DI “4 MARZO 1943”

“4 marzo 1943” non è una canzone autobiografica come spesso si è pensato, ma un ideale risarcimento a Lucio Dalla. Paola Pallottino aveva pensato ad una canzone sull’assenza del padre, infatti il cantautore è rimasto orfano all’età di 7 anni ma durante la stesura si è trasformata in un brano sull’assenza della madre. Racconta la storia di una ragazza madre che aveva avuto un figlio con un soldato alleato. Il brano venne prima cantato da Lucio Dalla nel dicembre del 1970 al teatro Duse di Bologna poi portata sul palco del Festival di Sanremo dallo stesso cantautore e dall’Equipe 84. La versione presentata durante la kermesse musicale venne modificata per l’intervento della censura così “E anche adesso che bestemmio e bevo vino, per ladri e puttane sono Gesù Bambino” diventò “E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino, per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino”. In totale della canzone esistono numerose versioni pubblicate all’estero e amata nei paesi in lingua spagnola e portata al successo da Maria Betania e Chico Buarque de Hollanda. Il brano venne anche inciso da Dalida. Tra le versioni presenti c’è anche quella firmata da Francesco De Gregori. Il cantautore ha pubblicato nell’album live “Sotto il vulcano” la versione censurata di “4 marzo 1943”.

Per voce di Donna: Vittoria

Un nuovo giorno – Per voce di donna: Vittoria Clemente

Esercitare l’arte della cura, lasciarsi sorprendere dall’imprevedibile, essere sovversivi cioè capaci di generare vita nonostante tutto e tutti…sono alcune delle sollecitazioni di Vittoria Clemente della comunità di San Pancrazio (Arezzo) – http://www.spancrazio.it/


Un nuovo giorno – Per voce di donna: Vittoria Clemente

www.sanpancrazio.it

MEDITAZIONE 
(clicca su questo link)

Benedici questa casa,
gli occhi semplici sulle cose,
l’ istante che brilla nell’eterno
e l’ eterno che si insinua nell’istante

Stai attento al tuo pensiero…

liosite.com/citazioni/stai-attento-al-tuo-pensiero/
…sarà bene sussurrare alle loro orecchie che il tempo che conta nella vita lo si può racchiudere in una manciata di minuti
girobloggando.com/2020/07/11/quando-da-angeli-proteggeremo-lesistenza-degli-uomini/
STAI ATTENTO…

Stai attento al tuo pensiero
esso diventa parola.
Stai attento alle tue parole
esse diventano azioni.
Stai attento alle tue azioni
esse diventano comportamento.
Stai attento al tuo comportamento
esso diventa abitudine.
Stai attento alle tue abitudini
esse diventano il tuo destino. Talmud

“I am so honored to have reached 1 million subscribers on YouTube. Thank you!” Le onde … della musica si propagano ❤️ FLY


Ludovico💌 Grazzzzzie da GiuMa e FLY

giro bloggando ...

“I am so honored to have reached 1 million subscribers on YouTube. Thank you!”

Ludovico Einaudi – I Giorni “It is only when we become aware or are reminded that our time is limited that we can channel our energy into truly living” – Ludovico Einaudi

Ludovico Einaudi – Nuvole Bianche (Visualiser)

Ludovico Einaudi – Le onde FULL ALBUM

Tracklist: 1) Canzone popolare 00:00​ 2) Le onde 01:00​ 3) Lontano 06:24​ 4) Ombre 11:26​ 5) La linea scura 17:20​ 6) Tracce 22:26​ 7) Questa notte 26:58​ 8) Sotto vento 32:20​ 9) Dietro l’incanto 38:54​ 10) Onde corte 44:04​ 11) La profondità del buio 47:24​ 12) Passaggio 51:28​ 13) L’ultima volta 57:17

Ludovico Einaudi – Fly (Visualizer)

Fly, a piece taken from the album ‘Divenire’ by Ludovico Einaudi. Video directed by Istvan.

Io e FLY

Io con FLY

FLY

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Un nuovo giorno: dalla Fraternita 💌la nostra vita è irripetibile

Buongiorno a tutti con le parole dell’amico e fratello Gianni Novello ☕🥐🙏🙏🙏

Gianni Novello, fedele collaboratore di Romena e di Pax Christi, ci aiuta a riflettere sulla novità accanto a un mandorlo fiorito del giardino della Resurrezione, accarezzato e ispirato dal vento che lo avvolge.
Una riflessione di Gianni Novello all’indomani del tragico agguato che è costato la vita all’ambasciatore Marco Attanasio, al carabiniere Vittorio Iacovacci, e all’autista  Mustapha Milambo.Leggi/scarica “Da Romena verso il Congo”

E se saprai scoprirti ramo dondolante, attaccato saldamente all’olivo, nelle tue oscillazioni assaporerai l’eternità.


www.vaiawood.eu/
«Perché come avviene per l’albero, non sai nulla dell’uomo se lo estendi nella sua durata e lo scomponi nei suoi diversi elementi. L’albero non è seme, poi stelo, poi tronco flessibile, poi legno secco. Non bisogna scomporlo per conoscerlo. L’albero è quel potere che lentamente sposa il cielo. La stessa cosa avviene per te, mio piccolo uomo. Dio ti fa nascere, ti fa crescere, ti colma successivamente di desideri, di rimpianti, di gioie e di sofferenze, d’ira e di perdono, e poi ti richiama a sé. Tuttavia tu non sei né quello scolaro, né quello sposo, né quel bambino, né quel vecchio. Tu sei colui che si effettua. E se saprai scoprirti ramo dondolante, attaccato saldamente all’olivo, nelle tue oscillazioni assaporerai l’eternità. E tutto intorno a te diventerà eterno. Eterna la fontana zampillante che ha saputo dissetare i tuoi padri; eterna la luce degli occhi della fidanzata quando ti sorriderà; eterna la frescura delle notti. Il tempo non è più una clessidra che consuma la sua sabbia, ma un mietitore che lega il suo covone».

Saint Exupéry
www.socialmentis.com/2016/08/02/cittadella-di-a-de-saint-exupery-per-chi-considera-la-lettura-un-mezzo-per-arrivare-allessenza-delle-cose/
“ E se saprai scoprirti ramo dondolante, attaccato saldamente all’olivo, nelle tue oscillazioni assaporerai l’eternità. “

Saint Exupéry, Cittadella
domusorobica.com/2018/01/22/venerdi-16-febbraio-maurizio-murelli-presenta-cittadella

“Le cose belle non finiscono mai”

E’ una sensazione unica quella che si scrive sul corpo in un w.e. nel quale un uomo illuminato come il Pigi ti accompagna a riscoprire la tua bellezza e all’abbraccio dei tuoi compagni di viaggio.
E seppur il corpo sia esausto, in te c’è qualcosa che è troppo colmo per riuscire a dormire, e anche questa è trasfigurazione.
Trasfigurazione è ogni volta che esclami ‘che bello stare qui’!
E così mi è piaciuto terminare la messa ieri sera.
Un fiore, un tramonto, il volo degli uccelli, non è niente di particolare: ma se tu “guardi”, entri dentro e ti emozioni per ciò che vedi, non sei matto o infantile: è trasfigurazione.
Se ti capita di piangere a dirotto senza parole quando qualcuno ti ha detto: “Ti amo!”, oppure: “Mi sposi”, oppure: “Sono incinta, aspettiamo un figlio”, sappi che questa è trasfigurazione.
Se ti è capitato di prendere in braccio tuo figlio appena nato e di guardarlo e di chiederti: “Ma viene da me? Ma l’ho fatto io?” e di non volerti staccare da lui, sappi che questa è trasfigurazione.
Se ti è capitato di piangere solo perché eri felice e per nessun altro motivo, sappi che questa è trasfigurazione.
Se ti è capitato di innamorarti, di perdere la testa per qualcuno, di provare l’emozione che fa battere il cuore, sappi che questa è trasfigurazione.
Se ti è capitato di appassionarti per la musica, per la poesia, per la verità e di voler vivere solo per lei, sappi che il mondo dirà che sei “matto”, ma tu conoscerai la felicità, e questa è trasfigurazione.
Se ti è capitato di essere in mezzo al casino totale o di non poter far più nulla per chi di caro sta morendo e di sentire di essere nelle mani di Dio e della Vita, sappi che questa è trasfigurazione.
Se ti è capitato un fatto che ti ha cambiato la vita, che ti ha salvato, per cui tu non sei più stato e non hai più potuto essere quello di prima perché intimamente toccato, sappi che questa è trasfigurazione.
Se ti è capitato di essere attaccato e di soffrire per ciò che credi e per le tue idee ma di non essere sceso a compromessi, di non aver patteggiato, rimanendo autentico, sappi che questa è trasfigurazione.
Se ti è capitato qualche volta di sentirti parte di un’unità più grande dove tutto è unito e collegato, dove nulla è diviso e diverso, fratello e sorella di tutto ciò che vive ed esiste, sappi che questa è mistica, è felicità, è trasfigurazione. +fra Giorgio Bonati
Ezio Bosso, Bach, il pianoforte: “Le cose belle non finiscono mai”

“Le cose belle iniziano quando incontri qualcuno e non hai voglia di finire di lavorare”. Con queste parole Ezio Bosso spiega perché – dopo anni di carriera – ha deciso solo ora di incidere il suo disco d’esordio, “The 12 Room”. Eccolo mentre suona Bach per il pubblico di Webnotte

Ezio Bosso | Following a bird [ The 12th room ]
TS GUALTIERI | Ezio Bosso – The 12th Room

Questo grande Uomo merita i migliori riconoscimenti per la sua musica, il suo carisma, la sua carica, la sua positività e tutto l’amore che regala(ci ha regalato) a tutti nel premere con fatica quei tasti dalle mille note. Sarebbe bello poter vedere un film su di Lui con la sua storia, i suoi successi, la sua vita privata e la sua passione musicale.
daniela colasanti

Più l’ascolto e più mi piace, riesce a trasmettere emozioni talmente profonde che vorresti non finisse mai l’esecuzione!!

Enrica Alessandro

Ti ascolto con le lacrime agli occhi. Ti avevo scoperto da poco e amato da subito. Avrei voluto incontrarti di persona. Grazie di tutto. RIP

Concerto per Ezio Bosso Lukic, primo violoncello dell’orchestra del Teatro Regio di Torino, è stato amico e collaboratore musicale del Maestro Ezio Bosso sin dal 2008. Con questo concerto accompagnerà il pubblico alla scoperta di una parte del mondo musicale del Maestro Ezio Bosso attraverso brani degli autori più amati dal Maestro e brani per violoncello solo scritti dallo stesso Bosso.
Addio a Ezio Bosso, il ricordo: quando ci fece innamorare dei Carmina Burana
Ezio Bosso: video conclusivo dei Carmina Burana del 2019 all’Arena di Verona