Papa in Puglia da don Tonino Bello

#buongiornoromena ricordando Don Tonino Bello nel 25° anniversario della sua scomparsa

– Vivere è abbandonarsi, come un gabbiano, all’ebrezza del vento; vivere è assaporare l’avventura della libertà; vivere è stendere l’ala, l’unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te – Tonino Bello

🙏🏻🌻🙏🏻🌻🙏🏻🌻🙏🏻

«L’albero non è seme, poi stelo, poi tronco flessibile, poi legno secco. Non bisogna scomporlo per conoscerlo. L’albero è quel potere che lentamente sposa il cielo».

Antoine de Saint-Exupery

http://www.romena.it

https://it.aleteia.org/2018/04/20/papa-francesco-recita-preghiera-su-tomba-don-tonino-bello-video/

ilnestrosesansespine.blogspot.com/2018/04/don-tonino-bello

LeggiAmo la Bibbia

Don Tonino Bello (Foto Siciliani)

Don Tonino Bello(Foto Siciliani)  Da Avvenire

Papa Francesco: l’omaggio a don Tonino Bello ad Alessano e Molfetta

                                                               #####

Don Tonino Bello… “una vera ricchezza”.

Papa ad Alessano: “capire i poveri” era per don Tonino Bello “Non accodarci dietro ai potenti di turno”

“Sono giunto pellegrino in questa terra che ha dato i natali al Servo di Dio Tonino Bello. Ho appena pregato sulla sua tomba, che non si innalza monumentale verso l’alto, ma è tutta piantata nella terra: Don Tonino, seminato nella sua terra, sembra volerci dire quanto ha amato questo territorio”. Sono le prime parole del primo discorso del Papa nella sua visita pastorale in Salento. Poco dopo aver pregato dieci minuti in silenzio, da solo, accanto…

View original post 1.262 altre parole

Ho potuto toccare con mano come ogni atomo di odio che si aggiunge al mondo lo renda ancora più inospitale..

“….Ho potuto toccare con mano come ogni atomo di odio che si aggiunge al mondo lo renda ancora più inospitale...”

Etty Hillesum

#umani Medici Senza Frontiere

#romena25 #umilta

– Essere umili vuol dire diventare terra fertle – Giovanni Vannucci

romenablog.wordpress.com/2016/04/19/vannucci-essere-umili-vuol-dire-diventare-terra-fertile/

L’abitudine ad avere tutto a portata di mano disabitua alla ricerca lunga e paziente dell’infinito

Dio continua a cercarci anche quando abbiamo smesso di sperare e di credere.

LeggiAmo la Bibbia

Il #Vangelo di questa domenica

I discepoli narravano ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto Gesù nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!… Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi…». Ma poiché per la gioia ancora non credevano, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

da Lc 24, 35-48

Era l’ora del crepuscolo quando i due discepoli avevano incontrato Gesù sulla strada per Emmaus. È ancora l’ora del crepuscolo quando tutti i discepoli vedono apparire Gesù. Il crepuscolo è l’ora dell’incertezza e dell’ambiguità. Non è più giorno e non è ancora notte. Il simbolismo del crepuscolo si adatta molto bene ai sentimenti dei…

View original post 148 altre parole

Un vescovo potrà morire, ma la Chiesa di Dio, che è il popolo, non perirà mai. 

Oscar Romero & Paolo VI SANTI

LeggiAmo la Bibbia

ES)

« Un obispo morirá pero la Iglesia de Dios, que es el pueblo, no perecerá jamás »

(IT)

« Un vescovo potrà morire, ma la Chiesa di Dio, che è il popolo, non perirà mai. »

(Óscar Arnulfo Romero y Galdámez)

 Oscar Romero: un vescovo fatto popolo

“Uno non deve mai amarsi al punto da evitare ogni possibile rischio di morte che la storia gli pone davanti. Chi cerca in tutti i modi di evitare un simile pericolo, ha già perso la propria vita”.

Oscar Romero nasce a Ciudad Barrios di El Salvador il 15 marzo 1917 da una famiglia modesta. Avviato all’età di 12 anni come apprendista presso un falegname, a 13 entrerà nel seminario minore di S. Miguel e poi, nel 1937, nel seminario maggiore di San Salvador retto dai Gesuiti. All’età di 20 anni fa il suo ingresso all’Università Gregoriana a Roma dove si licenzierà…

View original post 632 altre parole

Mendicanti di Luce

“Mendicanti di luce”: la recensione di Nunzio Galantino

 

Una recensione molto speciale accompagna i primi passi dall’uscita del libro “Mendicanti di luce”. E’ quella pubblicata dal segretario generale della Cei Nunzio Galantino nella sua rubrica settimanale sul Sole 24 ore.

 

“Luigi Verdi – compagno di strada di tanti viandanti di questo tempo, spesso scossi da gravi crisi legate a ferite umane e affettive – ci invita, in un prezioso libretto (Mendicanti di luce, Romena 2018), a seguire un percorso per superare lo smarrimento inevitabile dell’essere mendicante, e la paura profonda di non sapere come fare a trovare uno squarcio di luce.

 

Per farlo Gigi compie una semplice operazione: legge il Vangelo. Lo legge, lo rilegge e lo trasmette nella trasparenza della sua semplicità. Senza la presunzione di chi ha capito già tutto. Lo fa piuttosto con la consapevolezza di chi ha trovato in quelle parole la forza e la gioia sofferta di rimettersi in cammino”.

 

Qui il testo integrale dell’articolo

Elevarsi non per sovrastare ma per aiutare…

Amedeo Rotondi, anche conosciuto con gli pseudonimi di Amadeus Voldben e Vico di Varo, è stato scrittore e filosofo italiano, studioso di tematiche spirituali ed esoteriche. Ha svolto anche attività di libraio ed editore.

Wikipedia

 

Amadeus Voldben è lo pseudonimo usato dal filosofo Amedeo Rotondi. Autore di libri tradotti in varie lingue, Rotondi focalizzò molto la sua attenzione sul concetto di pensiero. In questo video, una serie di aforismi tratti da una sua importante opera: I prodigi del pensiero positivo (ed. Mediterranee).

Gianmaria Testa presenta Solo dal vivo – LaFeltrinelli

Futuro…

FUTURO

 

Il tema del Festival Biblico 2018, FUTURO, ci connette al mistero del tempo che da sempre inquieta gli uomini e muove emozioni profonde che nutrono società, scienze, filosofie, religioni e arti. Il Festival vuole offrire la possibilità di scoprire cosa la Bibbia ha da dire sul futuro – inteso principalmente nel suo rapporto costitutivo con le nostre esistenze umane – e quali orizzonti dischiuda in proposito.

 

Il futuro è uno sguardo lungo su ciò che ci viene incontro, che ci aspetta e che aspettiamo e sul cambiamento che questo porta con sé e in noi. Spesso oggi il futuro viene confuso con il nuovo, ma il nuovo è solo uno spostamento, una differenza rispetto al prima, il rifiuto di un presente che non vogliamo più. Il futuro, invece, è apertura disponibile, attesa, immaginazione, cammino, anche lotta. Per avere il nuovo serve solo una critica del passato. Per avere futuro occorre una visione sul domani, un obiettivo, una speranza, un’apertura.

 

Come costruire allora il futuro che non c’è, in un tempo a geometria variabile, in una scena mondiale irretita dall’insicurezza e dilaniata dai conflitti, in una psicosi collettiva dominata dalla paura più che dalla speranza?

 

Continua…

Festival Biblico 14a edizione

Conferenza stampa di giovedì 5 aprile 2018 ai Musei Civici di Palazzo Chiericati a Vicenza per la presentazione dell’edizione 2018 del Festival Biblico.

 

>>> programma2018

Informazioni consultando il sito del Festival, www.festivalbiblico.it, selezionando l’evento di suo interesse e seguendo le indicazioni. Alcuni eventi hanno già il link di prenotazione aperto, altri lo attiveranno più a ridosso, altri ancora non necessitano di alcuna prenotazione. La maggior parte degli eventi è infatti, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

FB2018 – Enzo Bianchi – Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?

Festival Biblico 2018 – anteprime Padova

martedì 6 marzo 2018, MPX Multisala Pio X

“ECCO, IO FACCIO UNA COSA NUOVA: PROPRIO ORA GERMOGLIA,
NON VE NE ACCORGETE?” (IS 43,19)
Il futuro è adesso

con fratel Enzo Bianchi (fondatore di Bose)
introduce don Roberto Ravazzolo

La Scrittura offre chiavi per interpretare il presente. Pensare il futuro significa saper leggere la ricchezza e la forza della vita, qui ed ora. Secondo Sant’Agostino, il futuro è in realtà un “presente del futuro”, cioè l’attesa qui e ora di un avvenimento che deve ancora accadere, in ogni presente vi è anche la possibilità di verificare l’esito di questa attesa.
Dunque da un lato nel presente possiamo riconoscere un futuro che avevamo atteso, ma allo stesso tempo ci confrontiamo con l’inatteso, con un esito imprevisto. In questa dialettica del tempo la prospettiva cristiana vede l’opera dell’uomo intrecciarsi con quella di Dio, che in Cristo si è reso rivelato in modo definitivo. A declinare il tema è una delle voci più significative del panorama ecclesiale italiano ed europeo.

Con la collaborazione di: Centro Universitario di Padova
Si ringrazia: MPX Multisala Pio X

FestivalBiblico14.jpg