Don Milani

domani 22/08/19 gita a Barbiana

vedi:

Documentario su don Milani. ”Storia di MI”

http://www.tv2000.it/blog/2017/06/23/documentario-su-don-milani-storia-di-mi-a-cura-di-alberto-melloni-fabi-nardelli-e-federico-ruozzi-lunedi-26-giugno-alle-23-00-su-tv2000/

Storia di MI è il documentario curato da Alberto Melloni, Fabio Nardelli e Federico Ruozzi. A partire dai testi e dal lavoro di ricerca condotto per il Meridiano Mondadori, grazie a nuova e inedita documentazione (materiali di lavoro, bozze, lettere, registrazioni audio originali, fotografie) e con la colonna sonora di Fabrizio De André, le cui canzoni sembrano disegnare involontariamente il profilo di Lorenzo Milani, si cerca di tracciare la parabola esistenziale, culturale e religiosa del priore di Barbiana, fondamentale per comprendere appieno le peculiarità del suo ministero pastorale e soprattutto le sue opere e le sue scelte. Arricchisce il documentario la recensione inedita di papa Francesco alle opere di don Lorenzo Milani. I testi di Milani sono letti da Fabrizio Gifuni; la voce narrante è di John Vignola.

http://www.raiplay.it/video/2017/06/La-Grande-Storia—Don-Milani-il-dovere-di-non-obbedire-13b53c59-c0be-4310-9ed1-a03e8ff3ba57.html

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

Don Lorenzo Milani (1923-1967), sacerdote ed educatore, è stato il fondatore e l’animatore della famosa scuola di Sant’Andrea di Barbiana, il primo tentativo di scuola a tempo pieno espressamente rivolto alle classi popolari. I suoi progetti di riforma scolastica e la sua difesa della libertà di coscienza, anche nei confronti del servizio militare, compaiono nelle opere Esperienze pastorali, Lettera a una professoressa e L’obbedienza non è più una virtù (questi ultimi due testi scritti insieme con   i suoi ragazzi di Barbiana), nonché una serie importantissima di lettere e articoli.

A lungo frainteso e ostacolato  dalle autorità scolastiche e anche da una parte di quelle religiose, don Milani è stato una delle personalità più significative del dibattito culturale del dopoguerra e la sua vita rappresenta ancora oggi una grande testimonianza di fedeltà nelle  sua scelta  di essere dalla parte degli ultimi.

Don Milani, secondo Ernesto Balducci, “ha scelto la via…

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“Sarà una serata memorabile”

Simone Cristicchi presenta il concerto del 24 agosto a Romena

Sarà una grande serata di musica, di parole, di emozioni. Simone Cristicchi torna ancora una volta a Romena, questa volta per raccontare in musica il suo percorso artistico, accompagnato da un’orchestra sinfonica. L’appuntamento è per sabato 24 agosto, ore 21Nel grandissimo prato di fronte all’abside della pieve romanica sarà possibile vivere una serata indimenticabile ripercorrendo il cammino di questo eclettico artista che in 20 anni di carriera ha saputo emozionare con le sue canzoni ma anche con i suoi spettacoli di teatro civile.Insieme all’Orchestra Instabile di Arezzo (Oida), diretta dal maestro Valter Sivilotti, Cristicchi proporrà una vasta panoramica delle sue canzoni da “Ti regalerò una rosa” con cui vinse il festival di Sanremo 2007, a “Abbi cura di me”, la canzone presentata all’ultimo festival della canzone italiana e con cui ha vinto il Premio Sergio Endrigo alla miglior interpretazione, e il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale. Nel corso della serata Cristicchi avrà come ospite d’onore Amara, la bravissima cantautrice toscana, autrice di canzoni come “Che sia benedetta” e “Il peso del coraggio” portate al successo da Fiorella Mannoia.

La serata è stata voluta e organizzata dall’Associazione Romena Accoglienza in collaborazione con Fraternità di Romena Onlus e Fondazione Baracchi nel segno della grande amicizia con l’artista romano.
Il concerto è a ingresso libero e gratuito. Chi vorrà partecipare potrà raggiungere Romena nel corso dell’intera giornata, ma l’accesso all’area del concerto (il grande prato prospiciente l’abside della pieve) sarà possibile dopo le ore 19 circa. Per l’accesso all’area varranno le normative di sicurezza vigenti: in particolare nell’area del concerto non potranno essere portate sedie, ombrelli e oggetti in vetro. Verrà inoltre predisposto un servizio navetta con partenza dall’abitato di Pratovecchio.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

002 pieve esterno illuminata

www.romena.it

Oltre al punto ristoro, per il pranzo di sabato 24 agosto è attivo il servizio di pasto a vassoio (primo, secondo, contorno, dolce, acqua, pane e coperto). È consigliata la prenotazionescrivendo a ristoro@romena.it o telefonando, tutti i giorni dalle 9 alle 17, al 338 90 20 346 (Luca) anche via sms o whatsApp.
Per la sera invece il punto ristoro effettuerà servizio di caffetteria con vendita di bevande e dolci mentre presso la cucina “Il Chiostro” sarà possibile acquistare panini e schiacchiate farcite.

Scarica piantina viabilità concerto

Le soluzioni si trovano sempre se ci si impegna nella ricerca dell’amore

Mi alzo una mattina, esco di casa, c’è una buca nel marciapiede, non la vedo, ci casco dentro.

Giorno dopo, esco di casa, mi dimentico che c’è una buca nel marciapiede, e ci ricasco dentro.

Terzo giorno, esco di casa cercando di ricordarmi che c’è una buca nel marciapiede, e invece non me lo ricordo, e ci casco dentro.

Quarto giorno, esco di casa cercando di ricordarmi della buca nel marciapiede, me ne ricordo, e ciononostante non vedo la buca e ci casco dentro.

Quinto giorno, esco di casa, mi ricordo che devo tener presente la buca nel marciapiede e cammino guardando per terra, e la vedo, ma anche se la vedo, ci casco dentro.

Sesto giorno, esco di casa, mi ricordo della buca nel marciapiede, la cerco con lo sguardo, la vedo, cerco di saltarla, ma ci casco dentro.

Settimo giorno, esco di casa, vedo la buca, prendo la rincorsa, salto, sfioro con la punta dei piedi il bordo dall’altra parte, ma non mi basta e ci casco dentro.

Ottavo giorno, esco di casa, vedo la buca, prendo la rincorsa, salto, atterro dall’altra parte! Mi sento così orgoglioso di esserci riuscito, che mi metto a saltellare per la gioia… e mentre saltello, casco di nuovo nella buca.

Nono giorno, esco di casa, vedo la buca, prendo la rincorsa, la salto, e proseguo per la mia strada.

Decimo giorno, soltanto oggi, mi rendo conto che è più comodo e sicuro camminare sul marciapiede di fronte.

La strada della vita è disseminata di buche: abitudini, vizi piccoli e grandi, mancanze fastidiose eppure sempre uguali. In famiglia si litiga sempre per le stesse cose, si confessano sempre gli stessi peccati, si commettono sempre gli stessi errori. Convertirsi significa prendere l’altro marciapiede.

leggoerifletto.blogspot.com/2017/11/la-buca-nel-marciapiede

❤😘🤗

Lc 12,49-53

Il passo del Vangelo di questa domenica può sembrare strano in quanto Gesù sembra proferire parole di divisione, il padre contro il figlio e distrizione, il fuoco. In effetti vuole porre una netta divisione tra il vecchio ed il nuovo messaggio che Lui porta con l’ardore dello Spirito Santo.

La fede è abbracciare il suo progetto di vita, convinti che un altro mondo è possibile; non tanto mettere in pace la coscienza, ma risvegliarla! E la pace di chi si dona, di chi ama, di chi non si attacca al denaro, di chi non vuole dominare né vendicarsi diventa precisamente la spada, cioè l’urto inevitabile con chi pensa che vivere è dominare, arricchire, divertirsi.

Un invito pieno di energia e di futuro, rivolto alla folla cioè a tutti: non seguite il pensiero dominante, non accodatevi all’opinione della maggioranza. Così è il cristiano, intelligente e libero, medita sulla vita e sulla bibbia, scruta i segni dei tempi e avanza: “la differenza decisiva non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa” (Card. Martini).

Buona giornata ❤😘🤗

Fratello Abbraccio

Perché si canta❓

Non si canta perché si è felici; si è felici perché si canta.
William James

Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta e il battito del cuore di chi ascolta.
Khalil Gibran

Io voglio cantare come cantano gli uccelli senza preoccuparmi di chi ascolta o di cosa pensi.
Rumi

imperfezioni …Alla fine della nostra via saremo giudicati solo sull’amore.

Mulla Nasrudin era seduto nel negozio del tè quando arrivò un vicino per parlare con lui.

“Sto per sposarmi, Mulla,” gli disse l’amico, “e sono molto eccitato.

Tu non hai mai pensato di sposarti?”

Nasrudin rispose:

“Sì, ci ho pensato.

Quand’ero giovane lo desideravo molto.

Volevo trovare la moglie perfetta.

Mi sono messo in viaggio per cercarla e sono andato a Damasco.

Là ho incontrato una bella donna piena di grazia, gentile e molto spirituale, ma che non conosceva il mondo.

Allora mi sono rimesso in viaggio e sono andato a Isphahan.

Là ho incontrato una donna che era sia spirituale che mondana, bella sotto molti punti di vista, ma non riuscivamo a comunicare.

Alla fine sono andato al Cairo e dopo molte ricerche l’ho trovata.

Era profonda di spirito, piena di grazia, bella sotto tutti i punti di vista, a suo agio sia nel mondo che nei regni che lo trascendono.

Sentivo di aver trovato la moglie ideale!”

L’amico gli fece un’altra domanda:

“Allora perché non l’hai sposata, Mulla?

“Ahimè,” disse Nasrudin scuotendo la testa, “anche lei stava cercando il marito ideale!”

Quante volte badiamo solo alle imperfezioni dell’altro?

Alla fine della nostra via saremo giudicati solo sull’amore.

Buona giornata ❤🤗😘

Fratello Abbraccio

La profezia dimenticata sulla Chiesa

combonianum.org

Formazione Permanente – italiano 11/2018

Testo word FP.it 2018-11 La profezia dimenticata di Ratzinger sul futuro della chiesa
Testo  PDF FP.it 2018-11 La profezia dimenticata di Ratzinger sul futuro della chiesa


 

La profezia dimenticata di Ratzinger sul futuro della chiesa

Joseph Ratzinger….

così parlò Joseph Ratzinger nel 1969

“Dalla crisi odierna emergerà una Chiesa che avrà perso molto. Diventerà piccola e dovrà ripartire più o meno dagli inizi.

Non sarà più in grado di abitare molti degli edifici che aveva costruito nella prosperità. Poichè il numero dei suoi fedeli diminuirà, perderà anche gran parte dei privilegi sociali…

Ma nonostante tutti questi cambiamenti che si possono presumere, la Chiesa troverà di nuovo e con tutta l’energia ciò che le è essenziale, ciò che è sempre stato il suo centro: la fede nel Dio Uno e Trino, in Gesù Cristo, il Figlio di Dio fattosi uomo, nell’assistenza dello Spirito, che durerà fino alla fine.

Ripartirà da piccoli gruppi, da movimenti e da una minoranza che rimetterà la fede e la preghiera al centro dell’esperienza e sperimenterà di nuovo i sacramenti come servizio divino e non come un problema di struttura liturgica.

Sarà una Chiesa più spirituale, che non si arrogherà un mandato politico flirtando ora con la sinistra e ora con la destra. Essa farà questo con fatica. Il processo infatti della cristallizzazione e della chiarificazione la renderà povera, la farà diventare una Chiesa dei piccoli, il processo sarà lungo e faticoso…

Ma dopo la prova di queste divisioni uscirà da una Chiesa interiorizzata e semplificata una grande forza.

Gli uomini che vivranno in un mondo totalmente programmato vivranno una solitudine indicibile.

Se avranno perduto completamente il senso di Dio, sentiranno tutto l’orrore della loro povertà. Ed essi scopriranno allora la piccola comunità dei credenti come qualcosa di totalmente nuovo: lo scopriranno come una speranza per se stessi, la risposta che avevano sempre cercato in segreto…

A me sembra certo che si stanno preparando per la Chiesa tempi molto difficili. La sua vera crisi è appena incominciata. Si deve fare i conti con grandi sommovimenti.

Ma io sono anche certissimo di ciò che rimarrà alla fine: non la Chiesa del culto politico… ma la Chiesa della fede. Certo essa non sarà più la forza sociale dominante nella misura in cui lo era fino a poco tempo fa. Ma la Chiesa conoscerà una nuova fioritura e apparirà come la casa dell’uomo, dove trovare vita e speranza oltre la morte”….

combonianum.org/2018/10/08/fp-it-11-2018-la-profezia-dimenticata-di-ratzinger-sul-futuro-della-chiesa

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via La profezia dimenticata sulla Chiesa

LA RAGIONE DEL MALE

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LA RAGIONE DEL MALE Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur Rileggendo il capolavoro di Primo Levi: I sommersi e i salvati, ho potuto riscontrare quelle dinamiche storiche eterne che tanto possono spiegare…