MARCELLO…

” una parte di me verrà con te  sempre , dovunque andrai “. 

Gianmaria Testa – Lasciami Andare

Una emozionante versione unplugged di “Lasciami andare” (VITAMIA 2011).

                                             A SERA
 
In questa sera placida,
seduto sotto gli alberi grandi e vecchi d’anni,
il mio pensiero corre a Te o compagna
 di tante ore serene e spensierate.
 
Oh, possa il tempo mai mutar l’affetto
che il cuore mio ti porta!
poiché se grave
talvolta è il peso degli affanni umani,
già mi sembra più lieve
se diviso con te.
 
E se pure un giorno,
per altra via dovrai volgere i passi,
una parte di me verrà con te 
sempre , dovunque andrai…
 
Alta nel cielo, su sopra il mio capo,
viva si è accesa già la prima stella,
ch’ella ti porti il mio saluto
e possa, col suo raggio gentile,
dirti le cose ch’io non ti so dire. 
 immagini dal web
 


Malinconia


E’ strano in una notte come questa
sentire il mio Cuore che batte,
mi sembra, se stendo la mano,
toccare il tuo volto tremante.

Tristezza di un fragile sogno 

che resta soltanto un bel sogno…

Talvolta il profumo di un fiore

mi parla di te con passione,
le stelle che brillano in cielo
son simili agli occhi che hai tu.

Tristezza di un fragile sogno

che rivela di averti vicino,
ma sfuma lontano nel nulla
al raggio del primo mattino.


Poesie di “Marcello”  Davide B.


Dal cassetto dei ricordi… 


Talvolta il profumo di un fiore
mi parla di te con passione…


le stelle che brillano in cielo… 


GIORNO DOPO GIORNO SIGNORE DELLA MIA VITA …

Giorno dopo giorno, o Signore della mia vita,
sosto davanti a Te, faccia a faccia.
 
Con le mie mani giunte, sotto il grande cielo, Signore delle stelle,
in solitudine e silenzio, con umile cuore,
sosto davanti a Te, faccia a faccia.
 
In questo mondo che è tuo, o Signore che conosci il soffrire,
nel dolore e nella disperazione,
sosto davanti a Te, faccia a faccia.
 
In questo mondo operoso, nel tumulto del lavoro e della lotta
Tra la folla che si agita e si affretta,
sosto davanti a Te, faccia a faccia.
 
E quando il mio lavoro in questo mondo sarà terminato, o mio
Signore e mio Dio, solo e senza parole,
sosterò davanti a Te, faccia a faccia.
 
                                                           Tagore

Ciao Marcello…ciao Davide.

http://ilnestrosesansespine.blogspot.com/

La morte non è niente.

Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

www.aforismario.net

 Henry Scott Holland (1864- 1918).

 

Se mi ami non piangere è del gesuita Giacomo Perico (1911-2000)

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