L’insostenibile perfezione della felicità.

La poesia e lo spirito

In Stardust Memories (1980), di Woody Allen, c’è una delle più nitide elegie alla felicità umana, racchiusa in un paio di minuti di cinema.
Il regista Sandy Bates, che ripercorre in un esplicito omaggio a 8 e 1/2 di Fellini, la sua vita, i ricordi e il presente, tra il suo mestiere di cineasta e la sua vita privata, torna ad un certo punto del film a rivisitare il suo rapporto con Dorrie, una donna instabile e affascinante, con la quale ha troncato da poco.
Nel ricordo di Sandy c’è in particolare, quello di un pomeriggio, a casa con Dorrie.
Non era successo niente di particolare.

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