La vita mi ha insegnato che non devo mostrare il mare che ho dentro a chi non sa nuotare.

Dentro il Mare

DIO SI SERVE DEI VENTI CONTRARI PER CONDURCI IN PORTO.

By leggoerifletto

Sulla Libertà – Kahlil Gibran

E un oratore disse: Parlaci della Libertà.

E lui rispose:

Alle porte della città e presso il focolare vi ho veduto, prostrati, adorare la vostra libertà,

Così come gli schiavi si umiliano in lodi davanti al tiranno che li uccide.

Sì, al bosco sacro e all’ombra della rocca ho visto che per il più libero di voi la libertà non era che schiavitù e oppressione.

E in me il cuore ha sanguinato, poiché sarete liberi solo quando lo stesso desiderio di ricercare la libertà sarà una pratica per voi e finirete di chiamarla un fine  e un compimento.

In verità sarete liberi quando i vostri giorni non saranno privi di pena e le vostre notti di angoscia e di esigenze.

Quando di queste cose sarà circonfusa la vostra vita, allora vi leverete al di sopra di esse nudi e senza vincoli.

Ma come potrete elevarvi oltre i giorni e le notti se non spezzando le catene che all’alba della vostra conoscenza hanno imprigionato l’ora del meriggio ?

Quella che voi chiamate libertà è la più resistente di queste catene, benché i suoi anelli vi abbaglino scintillando al sole.

E cos’è mai se non parte di voi stessi ciò che vorreste respingere per essere liberi ?

L’ingiusta legge che vorreste abolire è la stessa che la vostra mano vi ha scritto sulla fronte.

Non potete cancellarla bruciando i libri di diritto né lavando la fronte dei vostri giudici, neppure riversandovi sopra le onde del mare.

Se è un despota colui che volete detronizzare, badate prima che il trono eretto dentro di voi sia già stato distrutto.

Poiché come può un tiranno governare uomini liberi e fieri, se non per una tirannia e un difetto della loro stessa libertà e del loro orgoglio ?

E se volete allontanare un affanno, ricordate che questo affanno non vi è stato imposto, ma voi l’avete scelto.

E se volete dissipare un timore, cercatelo in voi e non nella mano di chi questo timore v’incute.

In verità, ciò che anelate e temete, che vi ripugna e vi blandisce, ciò che perseguite e ciò che vorreste sfuggire, ognuna di queste cose muove nel vostro essere in un costante e incompiuto abbraccio.

Come luci e ombre unite in una stretta, ogni cosa si agita in voi.

e quando un’ombra svanisce, la luce che indugia diventa ombra per un’altra luce.

E così quando la vostra libertà getta le catene diventa essa stessa la catena di una libertà più grande.

– Kahlil Gibran – 

La minaccia peggiore per la libertà non consiste nel lasciarcela strappare – perché chi se l’è lasciata strappare, può sempre riconquistarla – ma nel disimparare ad amarla e nel non capirla più.

– Georges Bernanos –

Da: Rivoluzione e libertà, Borla Roma 1963, p 16

Dio ci vuole liberi 

Poiché tu li vuoi liberi, dicono che non parli.

Poiché prendi un volto umano, dicono che ti nascondi.

Poiché punti sui deboli, dicono che sei morto.

Poiché sei un Dio paziente, dicono che dormi.

Poiché il tuo Spirito è inafferrabile, dicono che tutto va male.

Poiché non accetti di essere complice, dicono che non servi a niente.

Poiché non schiacci nessuno, dicono che non ti hanno offeso.

Poiché non sei un Dio qualsiasi, dicono di te qualsiasi cosa.

Poiché ci hai creati a tua immagine, sei anche tutto ciò che dicono.

Mio Dio, non avrai pietà di me?

– Pierre Fertin – 

Pietosissima Vergine del Carmelo,

tu sei la letizia degli Angeli e dei Santi,

il nostro aiuto qui in terra

e il conforto di quanti soffrono in purgatorio

in espiazione delle loro colpe,

attendendo la liberazione.

Stendi la tua mano pietosa verso quelle anime

che vengono purificate

e per vedersi abbreviate le sofferenze

possono contare unicamente sulle preghiere

che la Chiesa rivolge al suo Signore,

perché siano applicati per esse i meriti del Corpo Mistico:

tu sei la Madre della Chiesa,

la tesoriera delle divine misericordie.

Ti raccomandiamo dunque le anime dei nostri cari,

specialmente di quelli per i quali siamo in dovere di pregare;

e affidiamo in particolare, alle tue materne premure,

quelle anime che in vita hanno piamente portato il tuo scapolare;

lo hanno considerato come incentivo

a distinguersi nella devozione e nell’amore per te,

e lo hanno anche ritenuto come un segno di sicura speranza per sé,

come pegno della benevolenza verso i tuoi devoti.

Dimostra a queste anime,

e a tutte le altre per le quali intendiamo pregarti,

il tuo materno interessamento,

perché quanto prima siano liberate

e accolte in cielo a lodare con te

per sempre la misericordia del Signore,

che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.



Buona giornata a tutti. 🙂

www.leggoerifletto.it

athazagorafobiaoflove: *-*

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