Nel tardo pomeriggio…

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Amici cari, vi regalo le parole che sono nate nei giorni di buona pace, sperando invitino…a quello che piace.

Fra Giorgio Bonati da fb
LUNEDÌ 25 LUGLIO 2016, NEL POMERIGGIO TARDO

Secondo me le rondini di quassù sono un poco più cicciottelle di quelle di pianura. Ma il volo, quello è solo loro, unico e inconfondibile.

Dopo un’ora di camminata a visitare luoghi conosciuti, giungo in mezzo alla diga, quest’anno con poca acqua, segno di un inverno poco nevoso. E il benvenuto più giocoso sono loro a darmelo, le rondini. Non volano, giocano, senza interruzione! E credo amino farsi notare nel loro destreggiarsi tra cielo e terra.

Almeno un quarto d’ora, ma potrebbe essere anche il doppio, e non perché fossi stanco, ma semplicemente incantato. Quel bianco alato di nero mi ha rapito. Ed io ero una di loro, non più io in carne ed ossa, ma piume e cielo.

Si diventa quello che si osserva!

Il mio sogno bambino di stendere le braccia e volare, con le rondini sopra e sotto di me diventa realtà. La loro leggiadria giocosa ti invita ad entrare nei loro battiti d’ala e di cuore, in quel girotondo beato che ti fa essere leggero, e sognante.

Ciò che le rondini fanno agli occhi, le parole di Ermes fanno alla mente e al cuore. Ho tenuto questo libro lì, accanto alla scrivania, per più di un mese, in continua tentazione. Ma ora lo so, l’attesa fa più preziosa ogni cosa, ecco perché oggi poche cose sembrano così preziose. Ma il tempo è compiuto, e il luogo è raggiunto: “Le domande nude del vangelo” si squaderna davanti a me, e le prime pagine promettono assai.

Proverò dunque ad abitare alcune domande, abbracciarle per ascoltarne il battito, amandole per lasciarle lavorare dentro, come una gestazione, e divenire ‘cercatore d’oro nato dal soffio dello Spirito’.

Che belle le domande, ancor più quelle di Gesù che interrogano la mia umanità, concedendomi il diritto di essere insicuro, di non avere tutto chiaro.

“Che cosa cercate?”. Cioè, qual è oggi il mio desiderio più grande, cosa anelo più di ogni cosa oggi, ora? Mi porterò addosso questa domanda, e ti lascio in buona compagnia di parole: “Nasciamo tutti come esseri appassionati. La nostra vita non avanza per ordini o divieti, ma per una passione. Non procede per colpi di volontà, ma per attrazione. Non avanza per obblighi, ma per seduzioni. E la passione nasce da una bellezza, almeno intravista. La passione per Dio nasce dall’aver scoperto la bellezza di Cristo.

Dio è bello, e sta a noi annunciare un Dio bello, desiderabile, interessante. Che conforta la vita. Abbiamo impoverito il volto di Dio, talvolta l’abbiamo relegato a rovistare nel passato e nel peccato dell’uomo. Ne abbiamo fatto forse un Dio che si venera e si adora, ma non quello coinvolto e coinvolgente, che ride e gioca con i suoi figli nei caldi giochi del sole e del mare. Restituiamogli il suo volto solare, un Dio da gustare e godere, desiderabile. Sarà come bere alle sorgenti della luce, agli orli dell’infinito”

Fra Giorgio Facebook.com

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