… :-) …

  Non si scappa mai dai luoghi, né dalle persone, né tantomeno dalle circostanze. Si scappa da se stessi.

leggoerifletto

Alda Merini di Alda Merini

Amai teneramente dei dolcissimi amanti

senza che essi sapessero mai nulla.

E su questi intessei tele di ragno

e fui preda della mia stessa materia.

In me l’anima c’era della meretrice

della santa della sanguinaria e dell’ipocrita.

Molti diedero al mio modo di vivere un nome

e fui soltanto una isterica.

– Alda Merini –

Ciò che l’uomo trova inutile,
le cose più piccole, i più insignificanti silenzi,
Dio li trova estremamente preziosi .
Perciò io salverò ogni filo d’erba,
perciò… le creature dimenticate
diventeranno le mie creature:
gli emarginati, gli storpi,
coloro che l’uomo
non vuole ricevere nel suo cuore,
ma che la morte abbraccia,
questa sorella che io amo sopra ogni cosa.

( da Alda Merini, ” Mistica d’amore”, “Francesco”)

Io ero fatta di prati verdi
di lucciole della notte.
Ma qualche adulto bambino
ha preso in mano il grillo
la lucciola e la cicala
che erano in me.
Alcuni falsi poeti
chiudono i grandi nel pugno
della curiosità
e non sanno che anche nel grillo
vive presente un’anima.

– Alda Merini –

Buona giornata a tutti. 🙂

www.leggoerifletto.it

Francesco – Alda Merini

 

Anch’io ho avuto

un’annunciazione,

anch’io ho avuto

una lunga gravidanza di fede,

anch’io devo partorire il mio vero Dio,

anch’io sono una femmina

congiunta a quel maschio

che chiamo martirio.

Anch’io sono cieco delle mie lacrime,

perciò, fratelli ricchi,

guardate a un povero

che non è diventato conte

ma che vi chiede

un po’ di mangime

per la sua musica,

per poter innalzare la lingua

fino alla lode di Dio.

Tutte le creature

cantano la lode di Dio,

tutte le creature

non fanno che vivere

per volontà del Signore.

Anch’io sono vivo

solo grazie alla sua carità

e sono nudo e sofferente così,

finché rimarrà solo un filo di voce

per legarmi alle caviglie

del mio Signore morente.

(Alda Merini)

Mi piace il verbo sentire

Sentire il rumore del mare,
sentirne l’odore.
Sentire il suono della pioggia
che ti bagna le labbra,
sentire una penna
che traccia sentimenti su un foglio bianco.
Sentire l’odore di chi ami,
sentirne la voce e sentirlo col cuore.
Sentire è il verbo delle emozioni,
ci si sdraia sulla schiena del mondo
e si sente.

Alda Merini


A pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare nome.

– Alda Merini –

La Vergine

Non avete veduto le farfalle

Con che leggera grazia

Sfiorano le corolle in primavera?

Con pari leggerezza

Limpido aleggia sulle cose tutte

Lo sguardo della vergine sorella

Non avete veduto quand’è notte

Le vergognose stelle

Avanzare la luce e ritirarla?…

Così, timidamente, la parola

Varca la soglia

Del suo labbro al silenzio costumato.

Non ha forma la vesta ch’essa porta,

la luce che ne filtra

ne disperde i contorni, il suo bel volto

non si sa ove cominci, il suo sorriso

ha la potenza di un abbraccio immenso.

Alda Merini

15 novembre 1947

                                                                                         

🙂

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