La porta è senza maniglia…

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L’anima è pienA di stelle cadenti.

By leggoerifletto

La porta – don Bruno Ferrero

C’è un quadro famoso che rappresenta Gesù in un giardino buio. Con la mano sinistra alza una lampada che illumina la scena, con la destra bussa ad una porta pesante e robusta.

Quando il quadro fu presentato per la prima volta ad una mostra, un visitatore fece notare al pittore un particolare curioso.

«Nel suo quadro c’è un errore. La porta è senza maniglia».

«Non è un errore» rispose il pittore. «Quella è la porta del cuore umano. Si apre solo dall’interno».

L’aeroporto di una città dell ‘Estremo Oriente venne investito da un furioso temporale. I passeggeri attraversarono di corsa la pista per salire su un DC3 pronto al decollo per un volo interno.

Un missionario, bagnato fradicio, riuscì a trovare un posto comodo accanto a un finestrino. Una graziosa hostess aiutava gli altri passeggeri a sistemarsi.

Il decollo era prossimo e un uomo dell’equipaggio chiuse il pesante portello dell’aereo.

Improvvisamente si vide un uomo che correva verso l’aereo, riparandosi come poteva, con un impermeabile. Il ritardatario bussò energicamente alla porta dell’aereo, chiedendo di entrare. L’hostess gli spiegò a segni che era troppo tardi. L’uomo raddoppiò i colpi contro lo sportello dell’aereo. L’hostess cercò di convincerlo a desistere. «Non si può… E’ tardi… Dobbiamo partire», cercava di farsi capire a segni dall’oblò.

Niente da fare: l’uomo insisteva e chiedeva di entrare. Alla fine, l’hostess cedette e aprì lo sportello. Tese la mano e aiutò il passeggero ritardatario a issarsi nell’interno.

E rimase a bocca aperta. Quell’uomo era il pilota dell’aereo.

Attento! Non lasciare a terra il pilota della tua vita.

– don Bruno Ferrero – 

da: “C’è qualcuno lassù”, ed. Elledici



Ognuno di noi, quando si ferma in silenzio, ha bisogno di sentire non solo il battito del proprio cuore, ma, più in profondità, il pulsare di una presenza affidabile, percepibile coi sensi della fede e tuttavia molto più reale: la presenza di Cristo, cuore del mondo…

– papa Benedetto XVI –

– dal “Angelus del 01 giugno 2008” –

Nessuno, mai, riesce a dare l’esatta misura di ciò che pensa, di ciò che soffre, della necessità che lo incalza, e la parola umana è spesso come un pentolino di latta su cui andiamo battendo melodie da far ballare gli orsi mentre vorremmo intenerire le stelle.

– Gustave Flaubert –  

da: Madame Bovary

Buona giornata a tutti. 🙂

www.leggoerifletto.it

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