Lassù Qualcuno mi Ama (non solo a Natale)


Leggoerifletto

Vieni, Signore – Jean Galot 

Avvento, tempo dell’attesa e della speranza:

è la tua venuta, o Cristo, che vogliamo rivivere,

preparandoci più profondamente

nella fede e nell’amore.

Avvento, tempo della Chiesa affamata del Salvatore:

essa vuole ripeterti, volgendosi a te

con più insistenza, con un lungo sguardo,

che tu sei tutto per lei.

Avvento, tempo dei desideri più nobili dell’uomo

che più coscientemente convergono verso di te,

e che devono cercare in te, nel tuo mistero,

il loro compimento.

Avvento, tempo di silenzio e di raccoglimento,

in cui ci sforziamo d’ascoltare la Parola

che vuol venire a noi,

e di sentire i passi che si avvicinano.
Avvento, tempo dell’accoglienza

in cui tutto cerca di aprirsi,

in cui tutto vuol dilatarsi nei nostri cuori troppo stretti,

al fine di ricevere la grandezza infinita

del Dio che viene a noi.

– Jean Galot – 


…Nel Natale risuona nel mondo intero l’annuncio semplice e sconvolgente: “Dio ci ama”. “Noi amiamo – dice san Giovanni – perché egli ci ha amati per primo” (1 Gv 4,19). Questo mistero è ormai affidato alle nostre mani perché, sperimentando l’amore divino, viviamo protesi verso le realtà del cielo. E questo, diciamo, è anche l’esercizio di questi giorni: vivere realmente protesi verso Dio, cercando anzitutto il Regno e la sua giustizia, certi che il resto, tutto il resto ci sarà dato in sovrappiù (cfr Mt 6,33). A crescere in questa consapevolezza ci aiuta il clima spirituale del tempo natalizio.

La gioia del Natale non ci fa però dimenticare il mistero del male (mysterium iniquitatis), il potere delle tenebre che tenta di oscurare lo splendore della luce divina: e, purtroppo, sperimentiamo ogni giorno questo potere delle tenebre. Nel prologo del suo Vangelo, più volte proclamato in questi giorni, l’evangelista Giovanni scrive: “La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta” (1,5). E’ il dramma del rifiuto di Cristo, che, come in passato, si manifesta e si esprime, purtroppo, anche oggi in tanti modi diversi. Forse persino più subdole e pericolose sono le forme del rifiuto di Dio nell’era contemporanea: dal netto rigetto all’indifferenza, dall’ateismo scientista alla presentazione di un Gesù cosiddetto modernizzato o postmodernizzato. Un Gesù uomo, ridotto in modo diverso ad un semplice uomo del suo tempo, privato della sua divinità; oppure un Gesù talmente idealizzato da sembrare talora il personaggio di una fiaba.

Ma Gesù, il vero Gesù della storia, è vero Dio e vero Uomo e non si stanca di proporre il suo Vangelo a tutti, sapendo di essere “segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori”, come ebbe a profetizzare il vecchio Simeone (cfr Lc 2, 32–33). In realtà, solo il Bambino che giace nel presepe possiede il vero segreto della vita. Per questo chiede di accoglierlo, di fargli spazio in noi, nei nostri cuori, nelle nostre case, nelle nostre città e nelle nostre società. Risuonano nella mente e nel cuore le parole del prologo di Giovanni: “A quanti lo hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio” (1,12). Cerchiamo di essere tra quelli che lo accolgono. Dinanzi a Lui non si può restare indifferenti…

– papa Benedetto XVI – 

dalla “Udienza Generale del 03 gennaio 2007”


Non dobbiamo amare Gesù in modo possessivo, chiedendogli per noi le sue grazie, i suoi favori, o chiedendogli dei privilegi. Se vogliamo essere veramente con lui, lo dobbiamo accompagnare quando si interessa di altre persone, accogliendo così il suo spirito missionario.

– Albert Vanhoye S.I. –

da: “Il pane quotidiano della parola”


Buona giornata a tutti. 🙂

www.leggoerifletto.it

Celebrare l’Avvento, significa saper attendere,
e l’attendere è un’arte che, il nostro tempo impaziente,

ha dimenticato. Il nostro tempo vorrebbe cogliere

il frutto appena il germoglio è piantato;

così, gli occhi avidi, sono ingannati in continuazione,

perché il frutto, all’apparenza così bello,

al suo interno è ancora aspro,

e, mani impietose, gettano via, ciò che le ha deluse.

Chi non conosce l’aspra beatitudine dell’attesa,

che è mancanza di ciò che si spera,

non sperimenterà mai, nella sua interezza,

la benedizione dell’adempimento.

D. Bonhoeffer

One thought on “Lassù Qualcuno mi Ama (non solo a Natale)

  1. Pingback: “Alzati e cammina…ti sono perdonati i tuoi peccati” | girobloggando

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...