❤ Buon ❤San ❤Valentino ❤

Se ogni giorno…


Volevo tenere per te… la luce di quando fa giorno.

 

By leggoerifletto

Se ogni giorno.. e altre poesie d’amore – Pablo Neruda

Se saprai starmi vicino, e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo,
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…

Allora sarà amore e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

– Pablo Neruda –

 (12 luglio 1904 – 23 settembre 1973)

Premio Nobel per la letteratura nel 1971

Herman Jean Joseph Richir (1866-1942)

Farfalla bianca

Mi piaci silenziosa, perché sei come assente,
mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.
Par quasi che i tuoi occhi siano volati via
ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.

Tutte le cose sono colme della mia anima
E tu da loro emergi, colma d’anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima
ed assomigli alla parola malinconia.

Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.
E sembri lamentarti, tubante farfalla.
E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:
lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.

Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,
lucido come fiamma, semplice come anello.
Tu sei come la notte, taciturna e stellata.
Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice.

Mi piaci silenziosa perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Basta allora un sorriso, una parola basta.
E sono lieto, lieto che questo non sia vero.

– Pablo Neruda – 

È qualcosa che mi rapisce da dentro e mi cresce

immensamente vicino, quando lei è al mio fianco,

è come una marea che s’infrange nei suoi occhi

e bacia la sua bocca, i suoi seni e le sue mani.

Tenerezza di dolore, e dolore d’impossibile, 

ala dei desideri terribili,

che si agita nella notte della mia carne e della sua

con una forza acuta di frecce nel cielo.

– Pablo Neruda –  

Da “Poesie erotiche”, II, È come una marea 

Quando morrò…e altre poesie d’amore – Pablo Neruda

Quando morrò voglio le tue mani sui miei occhi:
voglio la luce e il frumento delle tue mani amate
passare una volta ancora su di me la loro freschezza,
sentire la soavità che cambiò il mio destino.

Voglio che tu viva mentr’io, addormentato, t’attendo,
voglio che le tue orecchie continuino a udire il vento,
che fiuti l’aroma del mare che amammo uniti
e che continui a calpestare l’arena che calpestammo.

Voglio che ciò che amo continui a esser vivo
e te amai e cantai sopra tutte le cose,
per questo continua a fiorire, fiorita,

perché raggiunga tutto ciò che il mio amore ti ordina,
perché la mia ombra passeggi per la tua chioma,
perché così conoscano la ragione del mio canto.

– Pablo Neruda –

Fonte: “Quando morrò…

” in Cento sonetti d’amore, trad it. Paoli T., Nuova Accademia, Milano , 1960, pp 203-204

Annie Louisa Robinson Swinnerton (1844-1933)

Mater Triumphalis

La tua voce, il tuo viso pallido, la tua tenerezza, i tuoi occhi.

La sottile carezza che ti fa bruciare tutta.

Le due braccia che emergono come giunchi di stupore.

Tutto il tuo corpo acceso di biancore nel ventre.

Le gambe pigre. Le ginocchia. Le spalle.

La chioma di ali nere che volano attorno.

I ragni scuri del pube in riposo.

– Pablo Neruda – 

Da “Poesie erotiche”, VII, Anima mia!

Gino Piccioni (1873-1941), Nudo disteso
Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.

Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l’estate in una chiesa d’oro.

Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t’addentri nel sotterraneo del mondo.

come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

Pablo Neruda– 

Fonte:  Cento sonetti d’amore, XXVII

 
Buona giornata a tutti. 🙂

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