DUECENTOTTANTASEI DI TRECENTOVENTICINQUE

ESORTAZIONE APOSTOLICA
POST SINODALE
 Amoris laetitia 
DEL SANTO PADRE
FRANCESCO AI VESCOVI
AI PRESBITERI E AI DIACONI
ALLE PERSONE CONSACRATE
AGLI SPOSI CRISTIANI
E A TUTTI I FEDELI LAICI
SULL’AMORE NELLA FAMIGLIA
286. Non si può nemmeno ignorare che nella configurazione del proprio modo di essere, femminile o maschile, non confluiscono solamente fattori biologici o genetici, ma anche molteplici elementi relativi al temperamento, alla storia familiare, alla cultura, alle esperienze vissute, alla formazione ricevuta, alle influenze di amici, familiari e persone ammirate, e ad altre circostanze concrete che esigono uno sforzo di adattamento. È vero che non possiamo separare ciò che è maschile e femminile dall’opera creata da Dio, che è anteriore a tutte le nostre decisioni ed esperienze e dove ci sono elementi biologici che è impossibile ignorare. Però è anche vero che il maschile e il femminile non sono qualcosa di rigido. Perciò è possibile, ad esempio, che il modo di essere maschile del marito possa adattarsi con flessibilità alla condizione lavorativa della moglie. Farsi carico di compiti domestici o di alcuni aspetti della crescita dei figli non lo rendono meno maschile, né significano un fallimento, un cedimento o una vergogna. Bisogna aiutare i bambini ad accettare come normali questi sani “interscambi”, che non tolgono alcuna dignità alla figura paterna. La rigidità diventa una esagerazione del maschile o del femminile, e non educa i bambini e i giovani alla reciprocità incarnata nelle condizioni reali del matrimonio. Questa rigidità, a sua volta, può impedire lo sviluppo delle capacità di ciascuno, fino al punto di arrivare a considerare come poco maschile dedicarsi all’arte o alla danza e poco femminile svolgere un incarico di guida. Questo, grazie a Dio, è cambiato, ma in alcuni luoghi certe concezioni inadeguate continuano a condizionare la legittima libertà e a mutilare l’autentico sviluppo dell’identità concreta dei figli e delle loro potenzialità.
Amoris laetitia :La gioia dell’amore che si vive nelle famiglie

LA VITA SI PERDE QUANDO NOI NON GALLEGGIAMO PIÙ

 SUL PROFUMO DELLA BONTÀ DI DIO.

Rubem Alves

“DIO CAMMINA A PIEDI”

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 “Mendicanti di Luce” tratto dal CD “Dio dove sei?”

Video prodotto da Sandra Baracchi per l’incontro al teatro Le Laudi di Fi “Cercatori di Luce” del 19 marzo 2013. Il brano del video è “Mendicanti di Luce” tratto dal CD “Dio dove sei?” di Luigi Verdi

                                                                             Giovanni Vannucci

don Luigi Verdi

Padre – canzone


AMORE: ultima sosta della Via della Resurrezione
 La croce che preferisco, quella di Romena:
 “Non un crocifisso ma il vuoto, il risorto, l’infinito.
 Unica eredità: l’oro nelle ferite”
Amoris Laetitia  
                                                   Amoris laetitia 
                                     lode-del-mattino…    A te dico: Alzati!
LA lode-del-mattino…  a romena
                                   Lode della sera

FirmaPapaFrancisco
 La gioia dell’amore che si vive nelle famiglie
La dimensione erotica dell’amore 
Banner LIBERTA
La Pieve di Romena in una foto di Francesco Cosi

Benedici, benedici anche me..

 
 

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