«Ero straniero e non mi avete accolto»

Aquarius

da questa parte del mare

Dedicata a Salvini

Ritals Gianmaria Testa

Da questa parte del mare

Atto di Governo #disUmano 

violazione dei diritti umanitari?🙃🙃🙃🙃🙃🙃

Aquarius, il tweet del cardinal Ravasi per i migranti:

«Ero straniero e non mi avete accolto».

Insulti social

di C. Arg.

«Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius». Cita un passo del Vangelo di Matteo il cardinale Gianfranco Ravasi, intervenendo con un tweet nella vicenda della nave con a bordo 629 migranti alla quale è stato vietato l’attracco nei porti italiani per ordine di Matteo Salvini. Oltre al presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, sono in molti sui social a riprendere lo stesso passaggio del Nuovo Testamento in relazione ad Aquarius, criticando l’operato del ministro dell’Interno. Alcuni postano la foto del leader della Lega con i Vangeli, ricordando il suo giuramento a Milano dello scorso febbraio, con tanto di rosario in mano. Altri ironizzano sempre sui social sulla omonimia tra l’evangelista citato e lo stesso ministro. E in rete c’è anche chi, in risposta a Ravasi, prende di mira la Santa Sede e chiede polemicamente: «Il Vaticano quanti migranti ha accolto?». O ancora: «Accoglieteli voi nelle vostre parrocchie e super-attici ed affidatevi alla beneficenza e alla provvidenza divina, il popolo italiano ha già dato e deve pensare ai suoi terremotati, disoccupati e indigenti…»

TweetRavasi

https://www.corriere.it/cronache

Nave Aquarius migranti, Don Ciotti:

provo tanta nostalgia di umanità

L’appello del Presidente di Libera sulla vicenda della nave con a bordo 629 migranti.

Davanti a questi fatti drammatici provo tanta nostalgia di umanità, stiamo parlando di persone. Resistere oggi significa esistere. Non limitarsi ad assecondare il corso della storia ma assumersi la responsabilità di deviarla quando vediamo che sta prendendo una direzione contraria alla libertà e alla dignità delle persone e alla loro speranza di giustizia.

L’immigrazione non è un reato, essere contro la vita delle persone è un crimine di civiltà. Non è un reato la speranza. La speranza è un diritto ma anche un orizzonte di una politica seriamente impegnata nella promozione del bene comune e nel rispetto della dignità di tutte le persone.

L’operato dell’Europa e dell’Onu è gravemente insufficiente, devono fare di più, dobbiamo essere tutti più responsabili. La sfida dell’immigrazione è una sfida cruciale del nostro tempo, quella che più di altre ci pone davanti ad un bivio: da una parte diventare una società aperta e accogliente, dall’altra diventare una società chiusa dominata da aggressività e paura. Bisogna ricostruire i legami sociali e riempire di vita e di fermento una società segnata da solitudine e fragilità. La nostra speranza è dare speranza a chi l’ha perduta. Questo è un imperativo etico. La speranza va tradotta e declinata nella vita concreta, ad ogni giustizia patita corrisponde una speranza negata. La speranza serve a qualcosa solo se appartiene a tutti.

Molte fedi sotto lo stesso cielo

Luigi Ciotti

immagini dal web

4 thoughts on “«Ero straniero e non mi avete accolto»

  1. A Catania attracca una nave con 932 migranti a bordo.

    Prima #chiudiamoiporti. Poi la propaganda si scontra con la complessità della realtà. Come volevasi dimostrare.
    Daniele

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