Che la morte mi colga vivo”. Già, che la morte ci colga vivi! Non si tratta di essere in vita ma di essere vivi.

Chiedere che la “morte ci trovi vivi”, non è un semplice gioco di parole, non è un artificio letterario, una “licenza poetica”… è realmente un privilegio, un dono.

NON UN CROCIFISSO MA IL VUOTO, IL RISORTO, L’INFINITO. UNICA EREDITÀ: L’ORO NELLE FERITE

E’ stato bello terminare con queste parole la messa di ieri sera.

Ed è ancora più bello dare inizio al nuovo giorno che ci è offerto con questa promessa fatta a se stessi!

“Sei un vivente, vivi come tale”, ci dice il vangelo oggi, ma non sempre riusciamo.

Quando tu non ti commuovi più sei morto. Il tuo cuore è diventato come una pietra e tu non sai più piangere, più intenerirti, più provare misericordia. La vita non scorre in te.

Quanto non sai più appassionarti per un’idea, per una proposta, per una scoperta, ma tutto ti scivola via senza sussulti, con la più totale indifferenza, allora sei già morto.

Quando non ti sai più innamorare e il tuo cuore non vibra più, non freme più; quando non sai emozionarti ogni tanto di fronte a chi ti ama e non ti vien voglia di far qualche piccola pazzia per chi…

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3 thoughts on “Che la morte mi colga vivo”. Già, che la morte ci colga vivi! Non si tratta di essere in vita ma di essere vivi.

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