Ora sono ubriaco d’universo…

Poesie di ieri o di …

La farfalla e il lume a olio 

Farfalla

Una farfalla variopinta e vagabonda andava, una sera, volando nel buio, quando vide in lontananza un lumicino. Subito tirò su le ali in quella direzione, e quando giunse vicino alla fiamma si mise a ruotarle agilmente intorno guardandola con grande meraviglia. Com’era bella!

Non contenta di ammirarla, la farfalla si mise in testa di fare con lei quello che faceva di solito coi fiori profumati: si allontanò, si voltò, e puntando coraggiosamente il volo verso la fiamma le passò sopra sfiorandola.

Si ritrovò, stordita, ai piedi del lume; e si accorse, con stupore, che le mancava una zampa e che la punta delle ali era bruciata.

– Che cosa mi sarà successo? – si chiese, senza riuscire a trovare una ragione. Non poteva assolutamente ammettere che da una cosa tanto bella, com’era quella fiamma, le potesse venire qualche male; e perciò, dopo aver ripreso un po’ di forze, con un colpo d’ali si rimise in volo.

Lampade ad olio

Fece alcune volate, e di nuovo puntò verso la fiamma per posarsi lì sopra. E subito cadde, bruciata, nell’olio che alimentava la fiamma.
– Maledetta luce – mormorò la farfalla in fin di vita. – Io credevo di trovare in te la mia felicità, e invece ci ho trovato la morte. Piango sul mio sciocco desiderio, perché ho conosciuto troppo tardi, e a mie spese, la tua natura pericolosa. –
– Povera farfalla – rispose il lume. – Io non sono il sole, come tu ingenuamente credevi. Io sono soltanto un lume; e chi non sa usarmi con prudenza, si brucia.

di Leonardo da Vinci

musica By Luca Mauceri

SCEGLI I TUOI PARI

Scegliete amici, amanti e amori che siano ali forti con cui spiccare il volo, che vi aiutino a nascere, pure quando nascere fa male, per scoprire chi siete davvero, per rendervi persone migliori. Scegliete chi vi rimprovera per troppo affetto, invece di chi vi consola per convenienza. Chi vi affronta a muso duro, vi urla a dosso e alla fine resta. Scegliete chi non vi incatena all’immobilità del suolo, ma disegna per voi un altro pezzo di cielo. Chi non fa promesse e poi le mantiene. Chi tradisce le aspettative, perchè non c’è altro modo di onorare la vita, nella sua magnifica imperfezione. Chi vi cambia gli occhi, o ve li restituisce per la prima volta, mostrandovi un modo diverso di guardare. Scegliete chi vi spinge a lottare, a combattere, a crescere, a sperimentare. Chi inventa ogni giorno colori nuovi, e ha incoscienza abbastanza da accostare il verde col giallo, il blu cobalto col rosso rubino, perchè nulla ci fa più coraggiosi come la capacità di rompere gli schemi e sovvertire l’ovvio. Scegliete chi vi fa paura. E poi, scegliete chi vi fa venire voglia di vincere quella paura.

 Antonia Storace

 da “Donne al quadrato”.

.

By leggoerifletto:

Finale e altre poesie di Giuseppe Ungaretti

Più non muggisce, non sussurra il mare,
Il mare.
Senza i sogni, incolore campo è il mare,
Il mare.
Fa pietà anche il mare,
Il mare.
Muovono nuvole irriflesse il mare,
Il mare.
A fiumi tristi cedè il letto il mare,
Il mare.
Morto è anche lui, vedi, il mare,
Il mare.

– Giuseppe Ungaretti – 

The Black sea ( detail )

Tutto ho perduto

Tutto ho perduto dell’infanzia
E non potrò mai più
Smemorarmi in un grido.
L’infanzia ho sotterrato
Nel fondo delle notti
E ora, spada invisibile,
Mi separa da tutto.
Di me rammento che esultavo amandoti,
Ed eccomi perduto
In infinito delle notti.
Disperazione che incessante aumenta
La vita non mi è più,
Arrestata in fondo alla gola,
Che una roccia di gridi.

– Giuseppe Ungaretti – 

La notte bella

Ubriaco d’universo

GIUSEPPE UNGARETTI

LA NOTTE BELLA

Devetachi il 24 agosto 1916

Quale canto s’è levato stanotte
che intesse
di cristallina eco del cuore
le stelle

Quale festa sorgiva
di cuore a nozze

Sono stato
uno stagno di buio

Ora mordo
come un bambino la mammella
lo spazio

Ora sono ubriaco
d’universo

(da L’Allegria, 1931)

.

“Esultanza che l’attimo, avvenendo, dà perché fuggitivo, attimo che soltanto amore può strappare al tempo, l’amore più forte che non possa essere la morte. È il punto dal quale scatta quell’esultanza d’un attimo, quell’allegria che, quale fonte, non avrà mai se non il sentimento della presenza della morte da scongiurare”: nelle parole cheGiuseppe Ungaretti (1888-1970) usò per spiegare i motivi che lo portarono a scegliereAllegria di Naufragi come primo titolo della raccolta, troviamo il senso di questa poesia, scritta una notte d’agosto dove finisce il Friuli e si sente l’eco dell’Isonzo che scorre a valle. In piena I Guerra Mondiale, Ungaretti si nutre d’universo, s’inebria della bellezza del cielo, prende coscienza di sé davanti all’Assoluto: “Mi genera / ogni attimo d’universo”scrisse in due versi poi tagliati dalla Notte bella.

star

Buona giornata a tutti. 🙂

#BuogiornoRomena

Che ognuno

stenda il suo sogno

sulla tavola del mondo.

C’è spazio

per i sogni di ognuno,

perché i sogni

non prendono spazio,

ma lo danno.

Franco Arminio

Luca Mauceri – Secrets – Full Album

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...