Le foglie cadono da lontano, quasi giardini remoti sfiorissero nei cieli; con un gesto che nega cadono le foglie.

herbst

Die Blätter fallen, fallen wie von weit,
als welkten in den Himmeln ferne Gärten;
sie fallen mit verneinender Gebärde.

Und in den Nächten fällt die schwere Erde
aus allen Sternen in die Einsamkeit.

Wir alle fallen. Diese Hand da fällt.
Und sieh dir andre an: es ist in allen.

Und doch ist Einer, welcher dieses Fallen
unendlich sanft in seinen Händen hält.

Rainer Maria Rilke

1902; da Il Libro delle immagini)

Immagine da:garbo.ilcannocchiale.it/2012/10/15/caducita

AUTUNNO
Le foglie cadono da lontano, quasi

giardini remoti sfiorissero nei cieli;
con un gesto che nega cadono le foglie.

Ed ogni notte pesante la terra
cade dagli astri nella solitudine.

Tutti cadiamo. Cade questa mano,
e ogni altra mano che tu vedi.

Ma tutte queste cose che cadono, Qualcuno
con dolcezza infinita le tiene nella mano.

1902; da Il Libro delle immagini)

DIARIO

E adesso voglio anche trascrivere una sua poesia in cui mi sono imbattuta ieri sera. È tratta dal Libro delle immagini:

Le foglie cadono, cadono da lontano

quasi giardini remoti sfiorissero nei cieli;

con un gesto che nega cadono le foglie.

E ogni notte pesante cade la terra

dagli astri nella solitudine.

Tutti cadiamo. Cade questa mano

e così ogni altra mano che tu vedi.

Ma tutte queste cose che cadono, Qualcuno

con dolcezza infinita le tiene nella mano.

Etty Hillesum

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