PAGINEBIANCHE… di Acqua

Le tue parole di Acqua in cui le paure provano a sciogliersi.

Luigi Verdi

per-risorgere-dalle-paure

https://youtu.be/NFP_GrzWylg

come le onde del mare

Ma certe nostre sere hanno un colore
Che non sapresti dire
Sospese fra l’azzurro e l’amaranto
E vibrano di un ritmo lento, lento
E noi che le stiamo ad aspettare
Noi le sappiamo prigioniere
Come le onde del mare
Come le stelle del mare

Si muovono e c’incantano le ore
Di certe nostre sere
E sanno di partenza e di tramonto
E di sorvolare lento, lento
Ma noi che le sappiamo prigioniere
Non le possiamo liberare
Come le onde dal mare
Come le stelle dal mare

Gianmaria Testa

www.romena.it

romena-un-porto

La frateità di Romena è uno di questi porti: non è segnato sulle mappe navali, ma è indicato dal cuore e dagli occhi di chi ci è passato. Un porto che vive intorno a un’antica bellissima pieve nella campagna toscana. Un porto senza mare. Un porto di terra.

Come un fiore di pietra

«In questo piccolo spazio vorrei che ogni uomo si sentisse a casa sua e, libero da costrizioni, potesse raggiungere la conoscenza di se stesso e incamminarsi nella sua strada forte e fiducioso. Vorrei che fosse una sosta di pace, di riflessione per ogni viandante che vi giunge, un posto dove l’ideale diventa realtà e dove la gioia è il frutto spontaneo». In una lettera scritta nel 1969 un monaco servita, padre Giovanni Vannucci, descriveva così il sogno comunitario che aveva in mente di realizzare alle Stinche, nel cuore del Chianti fiorentino. Quelle parole sono oggi bussola per chi si è lasciato impollinare dal seme dello stesso sogno creando Romena.

Siamo in Casentino, l’alta valle dell’Ao, terra di foreste antiche che respirano di fede. Un itinerario spirituale in questi luoghi punterebbe istintivamente a Camaldoli, all’eremo di San Romualdo, alla Vea, il monte di Francesco, ma nella geografia dei siti che fanno respirare il cuore dell’uomo da qualche tempo c’è anche questa antica chiesa di campagna. Ci si arriva, da Firenze, dopo un ingombro di curve. Ma è solo l’ultima, quasi a gomito, che libera la vista: la pieve appare bellissima, piantata sul verde di quella terra come un fiore di pietra non colto.”

Don Luigi e Don Ciotti

www.rivistamissioniconsolata.it

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