L’unico vero viaggio, non è andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi

Bartimeo ci ricorda che anche noi siamo ciechi quando siamo ‘fissi nelle nostre idee’, non vediamo altro che quello che vogliamo, mendichiamo pensieri di altri senza sforzarci di averne uno nostro…

Bartimeo è cieco, mendicante e solo, seduto ai bordi della vita, dimenticato da tutti e senza speranza, per cui è normale sentirsi inferiori e aver paura del giudizio degli altri, ma ricorda che “niente e nessuno può farti sentire inferiore, a meno che tu glielo consenta”.

Da Bartimeo imparo che la fede è non dire mai ‘ormai’, che la fede è gridare, balzare in piedi, gettare il mantello, che fede è vedere con occhi nuovi, è credere in nuove possibilità, ricordando che “L’unico vero viaggio, non è andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi.

Marcel Proust

E così ci insegna una bimba di otto anni del Costarica che scrive:

<<Nella mia casa ci sono due stanze, due lettini, una piccola finestra e un gatto bianco. Nella mia casa mangiamo solo la sera quando il mio babbo torna a casa con il sacchetto pieno di pane e di pesce secco. Nella mia casa siamo tutti poveri, ma il mio babbo ha gli occhi celesti, la mia mamma ha gli occhi celesti, il mio fratello ha gli occhi celesti, io ho gli occhi celesti e anche il gatto ha gli occhi celesti. Quando siamo tutti seduti a tavola nella nostra casa sembra che ci sia il cielo.>>

Fra Giorgio

A Loreto 2017

2 thoughts on “L’unico vero viaggio, non è andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi

  1. L’ha ribloggato su giro blogando nel Web…e ha commentato:

    Le seul véritable voyage, le seul bain de Jouvence, ce ne serait pas d’aller vers de nouveaux paysages, mais d’avoir d’autres yeux, de voir l’univers avec les yeux d’un autre, de cent autres, de voir les cent univers que chacun d’eux voit, que chacun d’eux est.”

    (La Prisonnière, Les Verdurin se brouillent avec M. de Charlus)

    “L’unico vero viaggio, l’unico bagno di giovinezza, sarebbe non andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi, vedere l’universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno è.”

    (La Prigioniera, I Verdurin litigano con il signor di Charlus, trad. di Paolo Serini )
    https://nonsoloproust.wordpress.com/2008/08/07/il-vero-viaggio-marcel-proust/

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