Piacere di leggere…

LeggiAmo

Le 50 frasi celebri più belle sul piacere di leggere‘.

Ecco le prime 25 citazioni, che potete aggiungere alla vostra lista

 

“Ogni lettore, quando legge, legge se stesso”

(Marcel Proust)

“Nessun uomo è un’isola, ogni libro è un mondo”

(Gabrielle Zevin)

“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri”

(Irving Stone)

“Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la

consolazione nel cuore. Altri mi insegnano a conoscere me stesso.”

(Francesco Petrarca)

“È meglio stare da soli piuttosto che con qualcuno che non condivida la tua passione per la lettura.”

(Gabrielle Zevin)

“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.”

(Virginia Woolf)

“Non posso vivere senza libri”

(Thomas Jefferson)

“Questa è la parte più bella di tutta la letteratura: scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali, che non sei solo o isolato da nessuno. Tu appartieni”.

(Francis Scott Fitzgerald)

“Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?”

(Harper Lee)

I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante”

(Fernando Pessoa)

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito … perché la lettura è un’immortalità all’indietro”

(Umberto Eco)

“Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso”

(Daniel Pennac)

“Sapeva leggere. Fu la scoperta più importante di tutta la sua vita. Sapeva leggere. Possedeva l’antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia”

(Luis Sepùlveda)

“La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati”

(Cartesio)

“Se vogliamo conoscere il senso dell’esistenza, dobbiamo aprire un libro: là in fondo, nell’angolo più oscuro del capitolo, c’è una frase scritta apposta per noi

(Pietro Citati)

“I libri che ami sono come vecchi amici”

(Gabrielle Zevin)

“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”

(J.D. Salinger)

“Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura”

(Pier Paolo Pasolini)

“Quando penso a tutti i libri che mi restano ancora da leggere, ho la certezza di essere ancora felice”

(Jules Redard)

“Sapere che si ha qualcosa di bello da leggere prima di coricarsi è una delle sensazioni più piacevoli della vita”

(Vladimir Vladimirovi Nabokov)

“Noi non siamo veri e propri romanzi. Noi non siamo veri e propri racconti. Noi siamo opere complete”

(Gabrielle Zevin)

“La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno”

(Francis de Croisset)

“Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.’

(Tiziano Terzani)

“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi”

(Cesare Pavese)

“I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole”

(Luigi Pirandello)

Da libreriamo

Siete curiosi di conoscere le altre citazioni? A questo link  trovate la seconda parte.

libreriamo.it/libri/le-50-frasi-celebri-piu-belle-sul-piacere-di-leggere-i-parte/

LeggiAmo

Fioriture capovolte (Einaudi, 2018)

Si scrive sul vuoto e sull’assenza,
assorbiti dal silenzio friabile di ricordi
decomposti che prendono alla gola,
nella frana del tempo che tutto divora
e trasforma, cercando la propria voce
e l’altrui orma nella terra impastata
di buio, dove ogni cosa ormai tace.

Si scrive, ed è una lotta con l’ombra
che sempre sfugge e sempre ci minaccia
presi da un’onda che lascerà una traccia

Giovanna Rosadini

 

 

Ma leggere senza scrivere è come dormire.

San Girolamo

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