Buone pratiche per custodire il cuore…

Parrocchia dell’Invisibile a Terzelli

www.terradelsanto.it/it

Quindici parole perché la vita possa fiorire e rifiorire.

1) Chiedi aiuto quando sei in difficoltà.

2) Perdona

3) Prega

4) Ridi ( anche di te stesso)

5) Fatti delle domande

6) Respira consapevolmente

7) Vivi il momento presente

8) Inizia tu ( inizia a vivere ciò che vorresti vedere negli altri)

9) Non assolutizzare ciò che vivi

10) C’è sempre un’altra strada

11) Prima Uomini, poi Santi

12) Approfondisci

13) Ama concretamente sporcandoti le mani

14) Disinnesca le Bombe emotive

15) Riposa bene

Parrocchia dell’invisibile – Tezelli Ar. a pochi km da Romena Casentino

A cura di Luca Buccheri e Monica Rovatti

PAROLA

Mi piacciono le parole pesate

uscite di bocca a chi le ha masticate frantumate.

Parole che ora sono le parole che profumano di Viola di tarassaco d’olivo di fiore di campo , di mani di carpentiere che opera per durare

Parole diventare leggere come l’aria per entrare nelle feritoie impossibili pesate su una bilancia immaginaria

Una vale più di mille altre

Il luccichio abbaglia

La parola incarnata ti entra piano piano ti nutre è un mattino ti è chiaro ..

Ho sete di te ancora.

Da Poesie d’amore di pane e silenzio

Monica Rovatti

LA PREGHIERA DI GIGI

Padre, lo sai che non fa male a nessuno la nostra ricchezza di libertà, nelle nostre preghiere con fiocchi di neve, nella nostra speranza che fa rinascere il brivido dalle nostre mani.

Donaci il morso della vita, l’amore degli amanti, la capacità di vedere la luna anche quando la finestra è gelata; donaci di essere semplici, fiduciosi con te, di essere capaci di chiudere gli occhi e fidarci, di avere il coraggio di amare con tutto quello che abbiamo.

Donaci di lasciare che sia la vita, silenziosa e forte, a cambiarci una briciola giorno.

Luigi Verdi

www.romena.it

One thought on “Buone pratiche per custodire il cuore…

  1. L’ha ribloggato su giro blogando nel Web…e ha commentato:

    PAROLA

    Mi piacciono le parole pesate

    uscite di bocca a chi le ha masticate frantumate.

    Parole che ora sono le parole che profumano di Viola di tarassaco d’olivo di fiore di campo , di mani di carpentiere che opera per durare

    Parole diventare leggere come l’aria per entrare nelle feritoie impossibili pesate su una bilancia immaginaria

    Una vale più di mille altre

    Il luccichio abbaglia

    La parola incarnata ti entra piano piano ti nutre è un mattino ti è chiaro ..

    Ho sete di te ancora.

    Da Poesie d’amore di pane e silenzio

    Monica Rovati

    Mi piace

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