L’aquilone

La tua vita…

la vita deve essere vita.

Benito Picelli

L’AQUILONE di Giovanni Pascoli

C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d’antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole.
Son nate nella selva del convento
dei cappuccini, tra le morte foglie
che al ceppo delle quercie agita il vento…

giro bloggando ...

In questa poesia, Pascoli rievoca gli anni in cui, bambino, frequentava
il collegio degli Scolopi a Urbino. Il poeta, ormai adulto, avverte
qualcosa nell’aria che gli riporta alla mente i giochi
dell’infanzia, il volo degli aquiloni, le voci degli amici di un
tempo, ma anche un evento drammatico: la morte
prematura di un compagno di scuola. Questo tragico
ricordo offre al poeta l’occasione per riflettere sul
significato della vita e per domandarsi se non sia meglio
morire quando si è ancora giovani, prima di affrontare le
delusioni e i dolori dell’età adulta.

www.mondadorieducation.it.pdf

L’aquilone

Il poeta e gli aquiloni
La fanciullezza e i giochi con i compagni di
studio sono sempre rimasti tra i temi più cari
a Pascoli, il quale amò in modo particolare
questa poesia, come confidò nel 1901
all’amico Tommaso Ricciarelli: «Leggi nei
Poemetti la poesia L’aquilone. Mi
domandarono l’altrieri sera qual poesia
delle mie amavo più:…

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