TI INSEGNERÒ A VOLARE

http://www.romena.it/15-news/news-da-romena/2976-ultimi-giorni-per-iscriversi-al-convegno-del-13-e-14-luglio-ti-insegnero-a-volare-come-accompagnare-il-cammino-di-crescita-dei-nostri-ragazzi

“𝗚𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗶𝗲𝗶 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼, 𝗽𝗼𝗶 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗮 𝗺𝗲 𝗲 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗼 𝗶 𝗽𝗲𝘀𝗰𝗶 𝗱’𝗼𝗿𝗼.”

Solo Christian Bobin può descrivere cosa raccogli passando una giornata a Romena. Credo che questa sua frase descriva in modo perfetto la tua sensazione, quello che alla fine porti a casa, specie se il tuo incarico è stato quello di occuparti di chi arriva.

È come stare di fronte al grande schermo della vita. In un giorno vivi e assisti a tutte le emozioni. Ti passa davanti dolore e gioia, separate da un istante.

Ripenso a quella mamma che nonostante tutto cercava di donare ancora qualcosa a suo figlio. Per lei faccio parlare il poeta:

“Certi volti sono passati dentro siepi di serpi e sputi prima di giungere a noi, luminosi di tutta la luce rifiutata loro per secoli.

Lei mi parlava, ma il suo viso parlava più forte. I suoi occhi, di un azzurro impagabile dicevano un’amicizia straziante per la vita assassina.

Sorrideva. Aveva perso suo figlio ormai da qualche anno, in verità da un secondo: il cuore ignora il tempo.

La perdita fa entrare l’eterno nelle nostre carni, e l’eterno è ciò che non passa, quel che resta di traverso in gola. Il bambino scomparso sorrideva nel suo sorriso, fioritura incendiaria del morto sul vivo.

Getto la rete dei miei occhi sulle acque del mondo distrutto, poi la riporto a me e salvo i pesci d’oro.

A Mallarmé la vita è arrivata a prendere un bambino e gli ha detto: adesso canta se ci riesci. Canta con il buco che ti ho fatto in gola. E Mallarmé non ha cantato. Ha balbettato, angelicamente balbettato.

Scrivere l’inconsolabile genera una pace, come una lampada che ruota e mostra le sue ombre cinesi al bambino che sta per addormentarsi.

La vita si avvicina a noi, aspetta il momento propizio per colpire e poi intima a ciascuno: canta adesso. Dai, canta, scrivi.

Le famiglie dove un bambino è scomparso, sono come le gallerie degli specchi a Versailles la notte, quando non vi risuona nemmeno un passo: un incendio di specchi vuoti. La scrittura è una bambina che parla alla sua bambola. I grandi occhi d’inchiostro della bambola le rispondono, e a questa risposta si riapre un cielo.”

Christian Bobin

http://www.romena.it

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TI INSEGNERÒ A VOLARE

Manca davvero poco al convegno del 13 e 14 luglio “Ti insegnerò a volare”. Un appuntamento che si prospetta straordinario.

Si inizia sabato 13 luglio alle ore 14.30 con Eraldo Affinati.

E’ uno dei più importanti narratori italiani ma è anche un insegnante appassionato che si dedica molto ai ragazzi ‘difficili’. Insieme alla moglie, Anna Luce Lenzi, ha inoltr ondato la “Penny Wirton” una scuola di italiano per stranieri.

Tra i suoi libri “Campo di sangue” (finalista allo Strega e al Campiello), “La città dei ragazzi” , “Elogio del ripetente”, “L’uomo del futuro”, dedicato a don Milani. L’ultimo dei suoi libri è “Via dalla pazza classe, Educare per vivere.”

Info Tel 339 7055339 convegni@romena.it

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