Non posso credere in un Dio che non sia felice anche quando io sono felice senza di Lui

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Solennità di Ognissanti, la festa del cielo

Il giorno di Ognissanti è una solennità in cui la Chiesa celebra insieme la gloria e l’onore di tutti i Santi, che contemplano eternamente il volto di Dio e gioiscono appieno di questa visione. A noi fedeli questa giornata insegna a guardare a coloro che già possiedono l’eredità della gloria eterna

Festa liturgia Ognissanti

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

Buongiorno mondo! Per prima cosa auguri a tutte e a tutti, come usa in questa festa di Ognissanti. La liturgia, nella festa odierna, fa risuonare le sublimi parole delle Beatitudini, ossia lo stile di vita nuovo proposto da Gesù a tutti coloro che vogliono camminare con Lui sulle strade del mondo. Poi succede, come spesso succede, che anche le Beatitudini (che qui non posso commentare per ovvii motivi) finiscano nel tritacarne della spiritualizzazione, nel miscelatore della spiritualità del merito, perdendo così la forza e la novità portata e vissuta da Gesù stesso. Lo stile di vita proposto da Gesù in questa “magna charta” del cristianesimo ricorda in primo luogo che il Padre condivide con noi il desiderio della felicità: Beati! Non esiste per Gesù un dio geloso della nostra felicità, anzi è proprio il contrario. Anni fa un monaco belga che viveva nel Sahara mi disse queste parole che segnarono…

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One thought on “Non posso credere in un Dio che non sia felice anche quando io sono felice senza di Lui


  1. Non sono venuto per salutare
    Che io non lo conosco
    Il tono giusto del saluto
    E nemmeno le parole
    Per la circostanza
    E dove mettere le mani
    Dove guardare
    Quale muro della stanza
    Guardare
    Non sono venuto per salutare
    Non sono venuto per salutare
    Perché io non lo capisco
    Il tempo giusto del saluto
    Che trova le parole
    E nega la distanza
    E poi libera le mani
    E lascia guardare
    Di là del muro di una stanza
    Guardare
    Non sono venuto per salutare
    Non torneremo mai
    Sui nostri passi mai
    Non ci sarà mai posto
    Neanche di nascosto
    Nei giorni andati, mai
    Non torneremo più
    Nemmeno ricordare
    Che è sempre troppo tardi
    Il tempo dei ricordi
    E niente fa tornare
    Lasciami andare
    Non sono venuto per salutare
    Però adesso lo riconosco
    Il tempo giusto del saluto
    E conosco le parole
    Per la circostanza
    E posso stringere le mani
    Posso guardare
    Qualunque muro di una stanza
    Guardare
    Non torneremo mai
    Sui nostri passi, mai
    Non ci sarà mai posto
    Neanche di nascosto nei giorni andati, mai
    Non torneremo più
    E forse a ricordare
    Ma è sempre troppo tardi
    Il tempo dei ricordi
    E niente fa tornare
    Lasciami andare
    Lasciami andare
    Lasciami andare

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