Viaggio nel vecchio anno, nei territori dell’Io nascosto.

illustrazione dell’artista coreano Jungho Lee (qui il sito)

Il secondo Io. Una storia di Capodanno.

Post di Rossana Rolando

Immagini delle illustrazioni dell’artista coreano Jungho Lee (qui il sito), con gentile autorizzazione.

Jungho Lee, La stanza del Pensiero, 2015

La strada che volevi prendere

La lettera che volevi scrivere

L’uomo che volevi salvare

Il posto che volevi occupare

La donna che volevi seguire

La parola che volevi sentire

La porta che volevi aprire

L’abito che volevi indossare

La domanda che volevi porre

La camera d’albergo che volevi avere

Il libro che volevi leggere

L’occasione che volevi cogliere¹

Jungho Lee, Conoscenza di sé

Dodici immagini di un viaggio nel vecchio anno che ben rappresentano diramazioni non scelte del proprio esistere, possibilità non attraversate, mondi non esplorati: la strada che non hai intrapreso, la lettera che non hai scritto, l’uomo che non hai salvato, il posto che non hai occupato, la persona che non hai seguito, la parola che non hai sentito, la porta che hai lasciato chiusa, il vestito che non hai indossato, la domanda che non hai posto, la camera d’albergo che non hai avuto, il libro che non hai letto, l’occasione che hai perduto…

Per dodici volte avresti voluto, ma un impedimento è intervenuto e ha reso impossibile il compimento di quella volontà. Il viaggio nel passato può avere il sapore di un imperfetto mai realizzato: quello che “volevi” fare e non hai fatto.
E’ la situazione descritta in un racconto di Walter Benjamin, dal titolo Il secondo Io. Una storia di Capodanno su cui riflettere².

Il racconto si presta ad essere interpretato in diversi modi. Si può dire comunque che in tutti – in forme e tempi diversi – si presenti un “secondo Io” alla porta della vita. Il “primo Io” la tiene ben chiusa e non lascia entrare il “secondo Io”, se non raramente, in condizioni particolari, sotto il velo tormentoso della malinconia e del rimpianto.

Lo dice Borges, nella sua poesia Il rimorso:

Ho commesso il peggiore dei peccati

che possa commettere un uomo. Non sono stato

felice. Che i ghiacciai della dimenticanza

possano travolgermi e disperdermi senza pietà.

I miei mi generarono per il giuoco

azzardoso e stupendo della vita,

per la terra, per l’acqua, l’aria, il fuoco.

Li frodai. Non fui felice. Realizzata

non fu la loro giovane volontà. La mia mente

si applicò alle simmetriche ostinatezze

dell’arte, che intesse nullerie.

Ereditai valore. Non fui valoroso.

Non mi abbandona. Mi sta sempre allato

l’ombra d’essere stato un disgraziato.³

Note.
1. Walter Benjamin, Racconti, Einaudi, Torino 2019, p. 63.
2. Il racconto risale al 1933 ed è contenuto nell’edizione italiana sopra citata, pp. 60-63.
3. Jorge Louis Borges, Il rimorso, contenuto in Tutte le opere, Mondadori, I Meridiani, Milano 1985, p. 987.

PER CONTINUARE A LEGGERE QUESTO POST CLICCA QUI.

❋❋❋❋❋❋❋❋❋❋❋❋❋❋❋❋❋❋❋❋

ANGELO BRANDUARDI La ballata del tempo e dello spazio EVERYMAN

Questo brano è tratto dal Morality Play “Everyman” musica di Maurizio Fabrizio su testo di Walter Tortoreto Eseguito al Duomo di Milano Giugno 2010

Tempo mio fratello, tempo mio nemico;
spazio mio suono, spazio mia sconfitta;
dal tuo venire e andare che utile viene alla vita?

Chiedi l’ala al falco per veder meglio dal cielo,
volare lontano, alzarti sulla fame e sulla sete.
Ma sfuggirai alla trappola che in te nascondi?

Non mettere all’asta i sogni,
non affittare l’anima tua.

Innalza il dolore sulle sconfitte e sui trionfi.
Sopra di noi splende il cielo stellato
che gira senza sosta.

One thought on “Viaggio nel vecchio anno, nei territori dell’Io nascosto.

  1. L’ha ripubblicato su giro bloggando …e ha commentato:

    https://www.youtube.com/watch?v=FuMTzVQUR5w&feature=emb_title
    LA BALLATA DEL TEMPO E DELLO SPAZIO

    Questo brano è tratto dal Morality Play “Everyman” musica di Maurizio Fabrizio su testo di Walter Tortoreto
    Eseguito al Duomo di Milano
    Giugno 2010
    _________________________________________________________________________________

    Tempo, mio fratello; tempo, mio nemico.
    Spazio mio suono; spazio mia sconfitta.
    Dal tuo venire e andare che utile viene alla vita?

    Con passo leggero attraversi frontiere,
    sali e scendi le montagne che dividono il paese.
    Sul mare va la barca, rompe l’acqua con la prua.
    Come levrieri scorrono le onde fluenti e rapide.
    Se potessi mutarti in uccello e volare lontano…
    Chiedi l’ala al falco per veder meglio dal cielo.
    Volare lontano, alzarti sulla fame e sulla sete.
    Ma sfuggirai alla trappola che in te nascondi?

    Tempo, mio fratello: tempo, mio nemico.
    Spazio mio suono; spazio mia sconfìtta.
    Dal tuo venire e andare che utile viene alla vita?

    Da disperse lontananze viene su noi la pioggia.
    Avanzare lentamente conquistando il cuore dell’universo
    a poco a poco, a occhi aperti, il vento tra i capelli.
    Non mettere all’asta i sogni, non affittare l’anima tua.
    Levati e alza lo scudo dell’orgoglio.
    Con mano regale imbriglia i desideri, innalza il dolore
    sulle sconfitte e sui trionfi. Sopra di noi
    splende il cielo stellato che gira senza sosta.

    Tempo, mio fratello; tempo, mio nemico.
    Spazio mio suono; spazio mia sconfìtta.
    Dal tuo venire e andare che utile viene alla vita?

    Da dove siam venuti domandi e dove andiamo;
    nella tua voce è la voce dello spazio.
    Se il tuo cammino avesse meta, se avesse senso
    danzare nell’aria incalpestata, cantare nel vasto universo,
    il cielo prenderesti con il suo venire e andare,
    la terra ricamata di profumi, la luce nascosta
    nel grembo della notte. Se vuoi guardare l’alba
    non lasciare che la notte s’addormenti.

    Tempo, mio fratello; tempo, mio nemico.
    Spazio mio suono; spazio mia sconfitta.
    Dal tuo venire e andare che utile viene alla vita?

    Nel cuore del cosmo avrai un asilo di pace.

    "Mi piace"

Rispondi a giuma56 Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...