Ad Auschwitz c’era la neve…

se comprendere è impossibile,
conoscere è necessario.
                                                     Primo Levi


Son morto con altri cento
Son morto ch’ero bambino
Passato per il camino 
E adesso sono nel vento 
E adesso sono nel vento
Ad Auschwitz c’era la neve
Il fumo saliva lento
Nel freddo giorno d’inverno
E adesso sono nel vento
Adesso sono nel vento
Ad Auschwitz tante persone
Ma un solo grande silenzio
È strano non riesco ancora 
A sorridere qui nel vento
A sorridere qui nel vento
Io chiedo come può un uomo
Uccidere un suo fratello
Eppure siamo a milioni 
In polvere qui nel vento
In polvere qui nel vento
Ancora tuona il cannone
Ancora non è contento
Di sangue la belva umana
E ancora ci porta il vento
E ancora ci…

certastampa.it/attualita/30426-giornata-della-memoria-al-moretti-di-roseto-per-distruggere-il-germe-del-genocidio

3 thoughts on “Ad Auschwitz c’era la neve…


  1. La canzone del bambino nel vento – Auschwitz
    Son morto con altri cento, son morto ch’ ero bambino,
    passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento…

    Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
    nel freddo giorno d’ inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…

    Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
    è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…

    Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
    eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…

    Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
    di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…

    Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
    a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…

    Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
    a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà..

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  2. Purtroppo molti uomini ancora hanno paura dell’amore e di se stessi. Molti uomini temono l’amore come se fosse una malattia grave. Si cerca in tutti i modi di fargli capire la preziosità di tale sentimento universale ma sembrano sordi e solidificati. Certe volte ci si scoraggia davanti a certi mostri di cattiveria. Si rimane basiti. Io mi sono stancata.

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