Incontro-villaggio ottobre 2020

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Incontro-villaggio ottobre 2020

Gentilezza e coraggio

”Il nostro modello sociale premia chi ha più successo, chi è più bello, più simpatico…. e questo non fa che incoraggiare la competitività che a sua volta innesca ansia e provoca stress. Quando i livelli di stress sono elevati improvvisamente si diventa aggressivi, negativi e scortesi.”

Non lasciarti soggiogare dalla voglia di dominare… Puoi riscoprire gli effetti benefici della gentilezza e smascherare i pregiudizi di chi la declassa a debolezza, fiacchezza, subalternità. Essa aiuta a costruire relazioni vere, buone, belle e fa fiorire la creatività.

Gentilezza arriva dal temperamento e dalla educazione. Puoi coltivare il rito del saluto: ti guardo negli occhi con calma, serenità e quiete; ti chiamo per nome, ti invito o raccontare, ti ascolto con attenzione. Quando dai rispetto e affetto, quando ti metti sullo stesso piano, quando accogli l’altro senza condizioni… Tu dai il meglio di te e susciti il meglio negli altri.

Diventa consapevole del linguaggio del corpo, esso comunica più delle parole. La gente è uno specchio: se fai il broncio ti guarda male; se sorridi ricambia con gentilezza. Sorridi per primo a chi non sorride perché ha ancora più bisogno del tuo sorriso. Anche se non viene spontaneo. Pratica il sorriso volontario. Anticipa con il gesto quello che vuoi essere con il pensiero! Imita i gesti delle persone gentili e serene. Sorridi e la serenità verrà, Il coraggio di sorridere ti illuminerà!

Considera queste parole amiche:

  • Loda in pubblico e rimprovera in privato
  • Fa’ tre domande prima di un giudizio
  • Fa’ tre lodi prima di un rimprovero
  • Crea cielo dove altri possano volare

Gentilezza trova il suo equilibrio tra manierismo stucchevole e fredda indifferenza.

Beato, cioè contento dentro il cuore quando ti impegni a essere gentile, mite, premuroso. Metà è amare e l’altra metà è farsi ben volere.

Maurizio Rebesani indica le convinzioni che producono gentilezza e favoriscono la salute del corpo, della mente della coscienza.

Enrico Matteazzi mette a confronto gesti grezzi e gesti gentili con l’arte teatrale.

Scarica qui il foglio-messaggio in pdf >>Download

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