Un milione di cose da dirti…

«Avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente. In un mare di giorni felici annega la mia mente» canta Ermal Meta, prossimo all’uscita con l’album Tribù urbana il 12 marzo, rammentando non solo l’imprescindibilità di un contatto, ma anche il bisogno di condividere il percorso con un altro essere umano, con qualcuno che ci completi e che sia «la mia stazione, mentre io sono il tuo viaggio». «Se non riesco ad alzarti starò con te per terra. Avrai il mio cuore a sonagli per i tuoi occhi a fanale.Ce li faremo bastare» canta ancora Meta insistendo sulle cose che non riusciamo a dire e sulle difese che dobbiamo abbassare perché solo così riusciremo ad accogliere davvero chi ci è vicino. «Un milione di cose da dirti, na non dico niente» chiosa, infine. Con la speranza che quell’abbraccio, seppure metaforico, riesce ad arrivare a tutti gli spettatori da casa...

www.vanityfair.it/music/storie-music/2021/03/03/sanremo-2021-ermal-meta-testo-piu-poetico-un-milione-di-cose-da-dirti

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