Amare non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione

Amare non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione. Antoine de Saint-Exupèry

Non trascurate la gioia | Franco Arminio

‘La gente si comporta
come se non fosse viva.
Non è da vivi
camminare per strada
senza la passione del guardare.
Non è da vivi
stare seduti a litigare
col proprio ronzio.
E poi che brutta cosa sciupare
la salute, ogni attimo senza malattia
dovrebbe essere divino.
Ecco, io già godo che fra poco torno a uscire,
vado a vedere un altro paese.
Ho capito che molti
hanno deciso di vivere da moribondi,
a questo punto l’ho capito.
Allora mi rivolgo solo ai vivi:
esultate per la cena,
per il sonno,
per l’abbraccio, cantate
al telefono e per strada,
cantate ogni parola
e ogni silenzio:
dove siete voi
nessuno si può permettere
di trascurare la gioia.

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Adesso è forse il tempo della cura … Mariangela Gualtieri

2 thoughts on “Amare non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione

  1. C’è dell’oro in questo tempo strano. Assemblea in-line 2021 “Casa dei sentieri” Isola Vicentina. Credo che quello che ci fa paura non è soffrire ma essere soli mentre soffriamo. Amando una persona che ha una ferita scopriamo che ci stiamo prendendo cura della ‘nostra’ ferita, perché riconosciamo in chi amiamo quella ferita che noi stessi abbiamo. Credo non sia più il tempo delle guide ma il tempo di illuminarci vicendevolmente. la Sapienza è divina, è Dio al femminile. La nostra vita sta in pace solo se può comunicare con la Sapienza e lei ci viene incontro tutti i giorni e tutti i giorni cambia, all’aurora, ora dell’oro (c’è dell’oro in questo tempo strano). La Sapienza viene anche attraverso le persone e l’essenza del divino è abbondanza per tutti! Lei è sovversiva, mette le cose sottosopra perché tutto ciò che è divino non lascia mai le cose come stanno, persino nelle nostre cellule. Alla chiesa auguro e chiedo di essere mondo e di non essere più ‘il centro del mondo’, con i riflettori puntati su di lei, perché non è ‘lei’, si chiama al femminile ma è ancora tanto maschile. Grazie con tutto il cuore.

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