COMMENTO AL VANGELO Domenica 11 aprile

Fraternità di Romena
1Gv 5,1-6 • Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo
–Pace a voi! Che vivete una vita che non crede più niente dentro, a voi che vi raggomitolate per offrire meno presa alla sofferenza, dona in prestito la luce dei giorni a venire.
Pace a voi! All’ombra dentro di voi. Pace a Giuda, che immerge la mano nel tegame e a Tommaso che immerge la mano nella piaga.
Pace a voi! Che correte intorno a voi stessi senza trovarvi, che dissipate invece di ricostruire, pace ai pensieri che vi torturano.
Pace a voi! Ai vostri sentieri spinosi in cerca di una casa, un abbraccio appena giunti vi tolga ogni peso.
LUIGI VERDI

FRATERNITÀ DI ROMENA 

Preghiera

Io come Tommaso
amo il tuo corpo di guardiano
posato in alto,
come un gabbiano
che guarda ai quattro venti.

Io come Tommaso
la mia mano nel tuo cuore
e il mio presente,
la tua voce accogliente
e il tuo occhio verso il largo
è il mio avvenire.

Io come Tommaso
confuso dalla mia emozione
con tante piaghe di parole in cuore.

Io come Tommaso
so che il tuo volto un tuo gesto
un giorno torneranno a visitarci
a dirci con labbra senza voce
le parole che ogni volta ci salvano.

Pace a te
Non avere paura
Io sono Vivo.

Luigi Verdi

La verità vi farà liberi Ermes Ronchi

Buona Domenica
Domenica 11 aprile 2021
II Domenica di Pasqua
Gv. 20,19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Monastero San Magno – Riflessione don Francesco Fiorillo

Monastero San Magno

L’ Amore non teme le porte chiuse, non si ferma davanti alle porte in faccia, ai muri apparentemente invalicabili, l’amore va oltre ogni difficoltà, si fa strada anche dove sembra impossibile entrare, perché l’Amore è potente, è l’unica forza a cui l’intero universo obbedisce.E’ straordinario credere che Gesù attraversa strettoie e chiusure pur di stare in mezzo ai suoi amici, per non lasciarli mai soli. E quando si trova con loro il suo primo gesto Da Risorto e mostragli le sue ferite. E’ da questo meraviglioso gesto che nasce la nostra esperienza qui al Monastero. Non vergognarsi mai di qualsiasi ferita si porti, non aver paura di condividerle con gli altri, non nasconderle ma a passi lenti trasformarle in feritoie, dove passa aria e luce.

2 thoughts on “COMMENTO AL VANGELO Domenica 11 aprile

  1. L’ha ripubblicato su Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni …e ha commentato:

    Domenica 11 aprile 2021
    II Domenica di Pasqua
    Gv. 20,19-31

    La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

    Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

    Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

    Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

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