Buon 25 aprile a tutti/e

2020/2021/2022

Il 25 aprile non è solo la Liberazione dal razzismo e dal fascismo, ma anche dalla guerra e dalla violenza.

https://fb.watch/53VHZ3w83o/

Domani non ci vedremo in piazza, ma dobbiamo continuare a ribadire e a difendere i valori che il 25 aprile esprime, quest’anno più che mai. Perché “Liberazione” significa anche costruire valori e ampliare i diritti, rendendoli sempre più solidi.

Specialmente in questo momento abbiamo bisogno di solidarietà e di muoverci insieme per il bene comune.

Il 25 aprile è questo: tenere accesa la speranza, per un mondo più giusto e più uguale. Mostra meno

Gino Strada ·

Mauro Biani, Liberazione, 25 aprile
Resistenza e scuola nel tempo del covid.

Il 25 aprile (quest’anno cade di domenica) siamo tutti invitati a ripensare il valore della Resistenza e della nostra libertà, proprio alla vigilia di nuove speranze nei riguardi della resistenza al covid. Penso soprattutto alla scuola ed ai suoi fondamenti valoriali radicati nei primi 12 articoli della Costituzione: dignità del lavoro, diritti inviolabili della persona e pari dignità di tutti, solidarietà politica economica e sociale, impegno a rimuovere gli ostacoli che impediscono libertà uguaglianza partecipazione dei cittadini, libertà religiosa, sviluppo della cultura e libertà della ricerca, tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico, accoglienza dello straniero, ripudio della guerra come valori essenziali dell’educazione, rapporto intrinseco tra pace e giustizia sociale ed internazionale.

Penso allaResistenza, radice della Costituzione, e al valore della memoria (“senza memoria l’uomo non saprebbe nulla e non saprebbe fare nulla”), centrale soprattutto per lo sviluppo di una cittadinanza attiva giovanile. Per noi anziani il tempo è costituito da un passato, dal presente e in minima parte da un futuro… >>>

Post di Gian Maria Zavattaro Vignette di Mauro Biani (con gentile autorizzazione).

Mauro Biani, Speranza

gmzavattaro.blogspot.com/2021/04/resistenza-e-scuola-nel-tempo-del-covid.

Buon 25 Aprile Festa della Liberazione

Viva l’Italia
L’Italia liberata
L’Italia del valzer e l’Italia del caffè
L’Italia derubata e colpita al cuore
Viva l’Italia
L’Italia che non muore
Viva l’Italia presa a tradimento
L’Italia assassinata dai giornali e dal cemento
L’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura
Viva l’Italia, l’Italia che non ha paura
Viva l’Italia
L’Italia che è in mezzo al mare
L’Italia dimenticata e l’Italia da dimenticare
L’Italia metà giardino e metà galera
Viva l’Italia
L’Italia tutta intera
Viva l’Italia
L’Italia che lavora
L’Italia che si dispera e l’Italia che s’innamora
L’Italia metà dovere e metà fortuna
Viva l’Italia
L’Italia sulla luna
Viva l’Italia
L’Italia del 12 dicembre
L’Italia con le bandiere
L’Italia nuda come sempre
L’Italia con gli occhi aperti nella notte triste
Viva l’Italia
L’Italia che resiste

7 thoughts on “Buon 25 aprile a tutti/e

  1. Da un contributo pubblicato sul numero del 25 aprile di MicroMega)
    Minoranze
    https://fondazionerrideluca.com/web/
    Il rapporto tra numero di effettivi partigiani combattenti e popolazione italiana dell’epoca è nell’ordine dello zero virgola. Quella sparuta minoranza permise all’Italia di riscattarsi da venti anni di passiva sudditanza al fascismo. La ricorrenza avviata dal 25 aprile 1945 spiega limpidamente il rapporto rovesciato tra minoranza e maggioranza. Il motore della storia è opera di pochi che trascinano i molti a una conquista, a una liberazione. Ci sono epoche tragiche in cui più forte si avverte il necessario intervento di una minoranza. Da operaio ho fatto esperienza di lotte avviate da un piccolo reparto con forza di coinvolgimento dell’insieme delle forze lavoro. Ho fatto anche esperienza della sconfitta quando non si riusciva a superare l’inerzia, la rassegnazione. Le minoranze agiscono a loro personale rischio. Epoche più tranquille lasciano corso all’amministrazione delle maggioranze. Considero il primo biennio dell’epidemia una stazione di transito. Il mondo si è scoperto fragile e infettivo, i governi si sono assunti compiti da ambulatorio. Non ci sono minoranze che contraddicono e contrastano le autorità in corso. In campo religioso i fermenti riguardano alcuni estremismi smaniosi di potere. Puntualmente si aggiungono in occasioni della data i commenti di chi vorrebbe abolirla. Il più bizzarro afferma che non c’è rischio di ritorno al fascismo. Equivale a dire che siccome non c’è pericolo di ritorno alla monarchia, andrebbe abolita la festa della repubblica. Vorrebbero sostituire le date con la festa dell’amnesia storica. Il 25 aprile ribadisce il suo rintocco inattuale, culmine di una guerra civile tra italiani contro. Fu provvidenziale e contribuì in piccola parte al collasso militare dei fascismi. Fu testimonianza di un’altra possibile Italia. Suo lascito è la Carta Costituzionale scritta dalla minuscola minoranza antifascista temprata da persecuzioni, conseguenze penali, esilio. Il 25 aprile ne è la prefazione. Scrissero con l’inchiostro delle loro biografie gli articoli di quella nuova alleanza tra cittadini uguali. Chi non si riconosce in questa ricorrenza si esclude dalla cittadinanza italiana.
    https://fondazionerrideluca.com/web/minoranze/

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