Asino – Asina

Asino

è esattamente la parola giusta, in quanto nessuna persona sana di mente si sognerebbe mai di odiare un mulo. È una bestia utile, testarda, simpatica e smaniosa, che merita ora il bastone, ora la carota: patetica e assurdamente bella allo stesso tempo. Così è il corpo. Non potremo convivere con lui finché non riconosceremo che una delle sue funzioni nella nostra vita è quella di recitare la parte del buffone.
C.S, Lewis, I quattro amori

www.sullastradadiemmaus.it

Beato Angelico (1387-1455), Entrata in Gerusalemme, Armadio degli argenti, Firenze, Museo di S. Marco.

Beato Angelico (1387-1455), Entrata in Gerusalemme, Armadio degli argenti, Firenze, Museo di S. Marco.

Ecco viene a te il tuo re, giusto, vittorioso, umile, cavalca un asino…

Farà sparire il carro da guerra e il cavallo, e l’arco da guerra sarà spezzato.
(Zaccaria, 9, 9-10)”

L’asino e il cavallo del re

Siamo abituati a connettere questo oracolo del profeta Zaccaria a una scena a noi familiare, quella dell’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. Ed effettivamente Cristo avanza su un’asina accompagnata da un puledro e l’evangelista Matteo subito annota: «Questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta…» (21,4-5) e si fa seguire la prima parte del frammento che stiamo esaminando insieme. Ebbene, vorrei porre innanzitutto l’accento proprio su quella cavalcatura che ai nostri occhi risulta modesta, l’asino, e sull’altro animale che per noi sarebbe molto più degno di un sovrano, il nobile ed elegante cavallo.

Ora, si deve ricordare che l’asino era la cavalcatura dei principi e dei re in tempo di pace, mentre il cavallo col suo incedere potente e fulmineo era più adatto alle campagne militari. Di quest’ultimo Giobbe ci ha lasciato un ritratto folgorante: «Scalpita nella valle superbo, con impeto va incontro alle armi. Disprezza la paura, non teme né retrocede davanti alla spada. Su di lui tintinna la faretra, luccica la lancia e il giavellotto. Eccitato e furioso, divora lo spazio; al suono del corno non riesce a trattenersi. Al primo squillo nitrisce: Aah…! E da lontano fiuta la battaglia, le urla dei comandanti, il grido di guerra» (39,21-25).

Il re che Zaccaria tratteggia ha ormai i lineamenti messianici, e la sua non è un’opera di distruzione ma di pacificazione e per questo sceglie l’asino come cavalcatura. Significativi sono, infatti, due gesti che egli compie. Primo atto: abolisce l’esercito e gli armamenti, eliminando carri da guerra e archi da combattimento. È un po’ quello che sognava Isaia come ultima meta messianica: «Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, trasformeranno le loro lance in falci. Una nazione non alzerà più la spada contro un’altra, non ci saranno più esercitazioni militari» (2,4). C’è, però, anche un secondo atto che questo re atteso e sperato metterà nel suo programma di governo.

Egli darà il via a una diplomazia della pace, come si legge nella riga che segue il testo da noi citato: «Annuncerà la pace alle nazioni ». Si inaugura, così, un nuovo ordine di rapporti internazionali, «da mare a mare, dal Fiume ai confini della terra», ossia in tutta la mappa geopolitica di allora, dal mar Morto al Mediterraneo, dall’Eufrate fino all’attuale Gibilterra, considerata come la frontiera estrema della terra. Che questo sovrano sia ben diverso dai politici della storia – e quindi dagli stessi re di Giuda – appare dai tre titoli che il profeta gli assegna.

Il primo attributo è «giusto», non solo perché «renderà giustizia al popolo e ai poveri secondo il diritto» (Salmo 72,2), ma soprattutto perché in lui brillerà la giustizia divina che è sinonimo di salvezza e benedizione. In secondo luogo egli è «vittorioso», in ebraico si ha la radice del verbo “salvare”, perché su di lui risiede la protezione divina che lo custodisce dal male che lo assedia.

Infine, il re messianico sarà «umile», in ebraico ’anî, cioè povero, semplice, lontano dall’arroganza e dalle prevaricazioni del potere, simile al «popolo umile e povero» (Sofonia 3,12). Quando all’orizzonte avanzerà un tale sovrano, si udrà un canto di gioia corale: «Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme», dichiara infatti Zaccaria in apertura al nostro frammento biblico.

Gianfranco Ravasi

Vedi ANCHE UN’ASINA PUÒ DIVENTARE VOCE DI DIO

IL GRANDE LIBRO DEL CREATO. Gianfranco Ravasi

Può sembrare un assurdo, ma nella Bibbia c’ è un’ asina che diventa la voce di Dio che chiama un uomo a stravolgere la sua missione, da avversario a profeta d’ Israele. Siamo nei capitoli 22-24 del libro biblico dei Numeri. Protagonista è il mago Balaam – della cui fama si hanno tracce anche in testimonianze extrabibliche – assegnato ora al popolo degli Aramei ora agli Ammoniti, nazioni ostili a Israeleche è in marcia verso la terra promessa, dopo aver lasciato alle spalle l’ oppressione egiziana.

Gli Ebrei stanno attraversando le steppe di Moab nella Transgiordania meridionale, quasi alle soglie della meta agognata. Il loro passaggio crea una reazione tra le popolazioni locali, Moabiti e Ammoniti. Il re Balak di Moab – anziché ricorrere alle armi – decide di affidarsi alla magia di Balaam perché con le sue prodigiose maledizioni riesca a bloccare questa orda di invasori. Il mago si avvia per compiere la sua missione cavalcando un’ asina.

Qui il racconto si fa favolistico: gli animali parlanti sono, infatti, nelle favole di Esopo, Fedro, La Fontaine e così via. Il valore dell’ evento è simbolico. L’ asina con una serie di colpi di scena emozionanti (si legga Numeri 22, 22- 35) si arresta e non vuole avanzare per recarsi verso le tende di Israele, perché aveva visto che a sbarrare la strada c’ era un angelo del Signore con la spada sguainata.Dopo vari tentativi vani di farla procedere, dialogando con essa, Balaam vede anch’ egli quell’ angelo e scopre che era lì per cambiare la sua missione in senso opposto. Gli fa invertire il cammino e ritornare dal re Balak: «Tu dirai soltanto quello che io ti dirò». Da allora la vita di Balaam è trasformata perché, malgrado sé stesso, diventa un profeta di Dio: «Il Signore mise una parola in bocca a Balaam» e l’ oracolo che uscirà per ben quattro volte sarà non una maledizione, bensì una solenne benedizione innica che celebra la grandezza di Israele. Anzi, in un passaggio delle sue parole c’ è persinoun ancora nebuloso annuncio messianico, intravisto attraverso due segni, una stella e uno scettro: «Lo vedo, ma non ora; lo contemplo, ma da lontano: una stella spunta da Giacobbe, uno scettro sorge da Israele» (24,17).

Questi simboli regali nella rilettura giudaica posteriore diventano emblemi messianici. Infatti l’ antica versione della Bibbia in aramaico, la lingua popolare usata nei secoli successivi dagli Ebrei, traduce così quel passo: «Un re spunta da Giacobbe, un Messia sorge da Israele». Lo scettro è ormai quello del re-Messia. Dio, perciò, può scegliere anche una persona lontana da lui, anzi, ostile e stravolgendo i suoi pensieri e interessi, lo trasforma in un missionario della fede e della speranza messianica. È un po’ l’ anticipazione della vicenda di san Paolo.

Ma lasciamo Balaam con una menzione finale per la sua asina, che nella Bibbia è la cavalcatura reale in tempo di pace (Zaccaria 9,9-10). Il poeta francese Francis Jammes nel 1912 ha scritto una bella Preghiera per andare in paradiso con gli asini.Ne citiamo qualche frase: «Quando sarà l’ ora di venire da te, mio Dio,… dirò agli asini, amici miei: Venite con me, poveri cari animali bastonati… Fa’ , o Dio, che nel paese delle anime, io assomigli a questi asini che allora specchieranno la loro povertà umile e dolce nella limpidezza dell’ eterno amore».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...