Non c’è rosa senza spine

Recensione

Il romanzo “Non c’è rosa senza spine”, scritto brillantemente da Valognes Aurélie, è stato per me come una boccata di ossigeno. Infatti la lettura mi ha trasmesso molto, mi ha fatto sorridere, emozionare, riflettere e mi ha intrattenuto in modo assolutamente piacevole.

I vari personaggi sono veramente assai gradevoli ed i loro caratteri molto diversi sono ben descritti. Rose, la protagonista, e Colette, una signora settantenne, sono riuscite a conquistarmi con la loro simpatia, umanità e la grande dose di ironia.

La scrittura di Valognes Aurélie è veramente molto fluida, spontanea, scorrevole. Inoltre riesce a farci sorridere sulla vita, su alcune situazioni che possono capitare, pure sulle cose buffe. Oltre a tutto ciò ci regala anche momenti in cui riflettere su determinate azioni e sui modi di comportarsi.

Se inizialmente potrebbe sembrare una lettura leggera, man mano che si procede ci si accorge che affronta diverse tematiche importanti tra cui il rapporto genitori/figli, l’amicizia, il lavoro, le delusioni e la forza di reagire…Inoltre “Non c’è rosa senza spine” riesce ad arrivare al cuore del lettore regalandogli emozioni.

A Rose e a Colette ci si affeziona molto e con facilità, infatti quando si termina il libro si sente la loro mancanza. Sono due donne molto diverse che riescono ad unire le proprie forze aiutandosi a vicenda, sorreggendosi nel corso di tutto il romanzo.

I titoli dei vari capitoli ci accolgono incuriosendoci ed invogliandoci nella lettura. Infatti non è facile fermarsi, dato che si è desiderosi di sapere come andrà avanti la vicenda ed i vari rapporti tra i diversi personaggi. Durante il procedere della storia si nota, man mano, un’evoluzione di tutti loro e delle varie situazioni, inoltre tutto è arricchito anche da dei piccoli colpi di scena.

Durante la lettura di “Non c’è rosa senza spine” ci si intrattiene con le varie disavventure di Rose, le situazioni più o meno difficili che deve affrontare, i problemi nuovi e vecchi che le si presentano ed il suo rapporto complicato col figlio Baptiste. Inoltre la vedremo in azione col suo nuovo lavoro in cui se, da una parte la titolare è sicuramente arrogante e prepotente, dall’altra instaurerà un ottimo rapporto di amicizia con la madre e cioè con Colette.

Tra nuove amicizie e conoscenze, rapporti che si incrinano ed altri che nascono o migliorano, questo romanzo conquista con grande facilità e semplicità. Non tutti i guai vengono per nuocere. Il libro, infatti, ci regala anche una dose di ottimismo, ci presenta la vita con i suoi alti e bassi e con una certa dose di positività sempre presente, nonostante tutto. Nella vita infatti, non ci sono solo le spine, ma anche le rose.

“Non c’è rosa senza spine” è un romanzo frizzante, assai gradevole che, oltre ad emozionare, riesce anche a far sorridere. Sono certo che vi piacerà ed infatti ve lo consiglio per i vostri momenti di relax e di sano benessere.

Dalla seconda di copertina:

“La storia di Rose ci dimostra come anche nell’esistenza più semplice possano scoccare scintille di magia. È una storia di eroi quotidiani e di sentimenti autentici, in cui è possibile riconoscersi – come i tutti i romanzi di Valognes Aurélie: successi che hanno fatto di lei la regina della narrativa francese”

Trama

Se la vita fosse un giardino, Rose non si concederebbe di fermarsi a respirare il profumo dei fiori; piuttosto, si affannerebbe a estirpare sterpi ed erbacce. Nei suoi trentasei anni, Rose si è sempre sacrificata per gli altri, dimenticandosi di se stessa e dei suoi sogni. Nel momento in cui perde il lavoro, suo padre viene a mancare e il figlio diciottenne se ne va di casa, si sente allora crollare il mondo intorno. Si considera inutile, non sa più reagire, proprio lei che è sempre stata una roccia per tutti. Finché, ricevuta un’ambigua offerta come dama di compagnia, si ritrova dog-sitter di un viziatissimo volpino dall’agenda fittissima, tra passeggiate al parco, costose toelette e lunghe sessioni fotografiche per arricchire il profilo Instagram del cagnolino. La proprietaria è una ricca manager dispotica e troppo indaffarata che riversa su di lui il solo affetto di cui sia capace e trascura gelidamente la madre settantenne, Colette, sempre chiusa in casa. Mossa a pietà da quella signora fragile e stramba, Rose decide di dedicare a lei le sue cure. Non può immaginare quali verità si celino dietro l’esilio forzato tra quelle pareti dorate, né quante sorprese possa riservare Colette. L’arzilla vecchietta ha già capito, infatti, che chi ha davvero bisogno di aiuto è proprio Rose: è giunto il momento di ricordarle che la vita, nonostante le sue molte spine, è pur sempre una bellissima rosa.

www.atuttovolumelibri.it/recensioni/non-ce-rosa-senza-spine

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