Butterfly (2018) IRMA TESTA

TOKYO – Irma Testa è medaglia di bronzo nel pugilato categoria 54-57 kg ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. L’azzurra è stata sconfitta ai punti dalla filippina Nesthy Petecio. Quella conquistata dalla 23enne di Torre Annunziata è la prima medaglia della storia per il pugilato femminile. Un traguardo storico che consente tra l’altro all’Italia di mettere in bacheca la 600esima medaglia nella storia dei Giochi Olimpici estivi. Nel dettaglio: 209 ori, 185 argenti, 206 bronzi…

tokyo-2020-irma-testa-vince-storico-bronzo-boxe

Irma Testa: il sogno, la sconfitta, la rinascita. Arriva Butterfly, film sulla prima pugile italiana alle Olimpiadi

La storia di Butterfly, quindi, è la storia di una ragazza che insegue con determinazione (e l’aiuto di un maestro come Lucio Zurlo) un sogno, che compie grandi sacrifici per raggiungerlo, che lo vede infrangesi e per questo entra in crisi. E che sarà in grado di trasformare quella crisi in un nuovo punto di partenza.
“Io mi auguro di vincere più che posso ma so bene che non è sempre facile né possibile,” racconta Irma Testa. “La vittoria, per uno sportivo, è il premio per i sacrifici che ha fatto: stare lontano dalla famiglia, rinunciare al cibo, non uscire, trascurare affetti e amori. Ogni volta che questi sacrifici aumentano ti chiedi se ne varrà la pena: un’atleta è sempre in conflitto. La sconfitta è qualcosa che ti segna perché è come aver perso in un istante tutti quei lunghi anni di sacrifici, e ricominciare a fargli dopo una sconfitta richiede molto coraggio. Se nella vita quando vai a sbattere contro un muro, la volta successiva cambi strada, nello sport devi rischiare di andare a sbattere tutte le volte: ma se quel coraggio lo trovi, diventa una parte importante della tua crescita come atleta e come persona.

www.comingsoon.it/cinema/news/irma-testa

“Saziarsi”

IL COMMENTO AL VANGELO DI LUIGI VERDI Sabato 31 luglio ultimo appuntamento con. “Le ragioni della Speranza”
Ogni ferita può diventare feritoia
Francesco Fiorillo

Ultimo appuntamento con “Le ragioni della speranza” e #donLuigiVerdi su Rai1 e RaiPlay con il commento al vangelo. In questa puntata saremo al Monastero di San Magno a Fondi (Latina) dovedon Francesco Fiorillo ha fondato una fraternità simile a quella di don Luigi. Ospite d’eccezione un amico comune a entrambi i sacerdoti: Moni Ovadia (Pagina Ufficiale). Con lui rifletteremo sull’ultimo verbo del nostro percorso: “Saziarsi”.

www.romena.it/

BRONSESCOVERTE: Groste de caliero

croste di polenta

Stachive a xe  la storia de mistro Tomaso, 

chel ghéa senpre la gossa al naso.

Ogni giorno, col so pavéro, 

el parava la polenta intel caliéro…

A forsa de dai la gossa che tremava,

cascava intela polenta chel parava.

Lora Tomaso el nava a tor farina pi bela

e tacava danovo la storiela.


Stachive a xe  la storia de mistro Tomaso, 

chel ghéa senpre la gossa al naso.

Ogni giorno, col so pavéro, 

el parava la polenta intel caliéro…

A forsa de dai la gossa che tremava,

cascava intela polenta chel parava.

Lora Tomaso el nava a tor farina pi bela

e tacava danovo la storiela.


Stachive a xe  la storia…

— Leggi su bronsescoverte.blogspot.com

“Nonna, cosa si fa se si è disperati?”

bronsescoverte.blogspot.com

“Si cuce bambina mia. A mano, lentamente. Gustandosi ogni onda creata con le proprie dita.””Cucire fa allontanare la disperazione?””No. Cucendo tu la decori. La guardi in faccia. L’affronti. Le dai forma. L’attraversi. E vai oltre.””Davvero è così potente cucire a mano?””Certo cara. La gente non cuce più e per questo è disperata. Le sarte sanno che con ago e filo puoi affrontare qualsiasi situazione buia riuscendo anche a creare dei meravigliosi capolavori. Mentre muovi le tue mani è come se muovessi la tua anima in modo creativo. Se ti lasci trasportare dal ritmo ripetitivo del rammendo e del ricamo entri in un vero e proprio stato meditativo. Riesci a raggiungere altri mondi. Ed il groviglio di fili emotivi dentro di te si ammorbidisce. Senza fare null’altro.””Cosa s’impara cucendo?””Ad affrontare ogni punto. E basta. Senza pensare al punto successivo. Ci si focalizza sul punto presente, ad ogni cucitura. Che poi è quello che ci sfugge nella vita quotidiana. Siamo disperati perché pensiamo sempre al futuro. E così facendo il ricamo diviene disarmonico, confuso, poco curato.””Si, ma nonna… le preoccupazioni e le paure come si fanno a vincere con il cucito?””Bambina mia. Non le devi vincere. Le devi solo accoglierle. E comprenderle. Cucendo tessi la trama della vita con le tue mani, sei tu a creare l’abito adatto a te stessa. Cucendo ti colleghi a quel filo sottilissimo che appartiene a tutta l’umanità e ai suoi misteri. Cucendo ti trasformi in un ragno che tesse la sua ragnatela raccontando silenziosamente al mondo tutti i segreti della vita. Intrecciando i fili, intrecci i tuoi pensieri, le tue emozioni. E ti colleghi al divino che è in te e che tiene in mano l’inizio del filo.”Elena Bernabè

bronsescoverte.blogspot.com/2021/07/mix-di-tutto-un-po

bronsescoverte.blogspot.com

Dai un’occhiata

Ci sono parole che sembrano perforare il silenzio di chi le legge.
Queste di sicuro a me fanno questo effetto, nella loro infinita grandezza. Sembrano un urlo gridato al cielo e credo che lo siano.
Ognuno di noi ha il suo urlo al cielo, ma pochi riescono a farlo intendere.

E la lettura di Luigi Maria Corsanico rende questi versi sublimi. Iscrivetevi al suo canale YouTube per non perdere nessuna delle sue interpretazioni. Lio

liosite.com/citazioni/

Cercavo te nelle stelle quando le interrogavo bambino…

>>> florentiadomus.tumblr.com

Cercavo te nelle stelle
Quando le interrogavo bambino.
Ho chiesto te alle montagne,
Ma non mi diedero che poche volte
Solitudine e breve pace.
Perché mancavi, nelle lunghe sere
Meditai la bestemmia insensata
Che il mondo era uno sbaglio di Dio,
Io uno sbaglio del mondo.

E quando, davanti alla morte,
Ho gridato di no da ogni fibra,
Che non avevo ancora finito,
Che troppo ancora dovevo fare,
Era perché mi stavi davanti,
Tu con me accanto, come oggi avviene,
Un uomo una donna sotto il sole.
Sono tornato perché c’eri tu.

11 febbraio 1946.

liosite.com/poesie/primo-levi-11-febbraio-1946/

Diario di Romena – il ricordo di Giovanni, il nostro fratello maggiore

“La vita è un minuzzolo di tempo concesso alla nostra libertà per imparare ad amare”.
Giovanni Abignente

Il diario di oggi è dedicato a Giovanni, il “nostro” Giovanni. In occasione dei nostri 30 anni infatti, non possiamo non ricordare uno dei fondatori …

Diario di Romena – il ricordo di Giovanni, il nostro fratello maggiore
In questo anniversario della sua prematura scomparsa voglio ricordarlo con la lettera aperta che gli ho indirizzato inserendola nel libro Romena – porto di terra, che racconta i nostri trent’anni.
Romena – porto di terra

Lettera a chi non c’era.

Lettera a chi non c’era: Parole dalle terre mosse Libro di Franco Arminio

Lettera a chi non c’era.
Festival Biblico in villeggiatura: 24 e 25 luglio a Pedescala, Valdastico (VI) Montagne di mezzo. Per una nuova idea dell’abitare.
Vedrà un dialogo inedito tra Mauro Varotto, docente di Geografia all’Università degli Studi di Padova, e il poeta e paesologo Franco Arminio moderato da Patrizio Zanella. Al centro i temi della mezza montagna e delle aree interne, luoghi che tengono insieme passato e futuro, rilanciando un’idea di abitare che concilia istanze climatiche sempre piú stringenti, nuove energie sociali e modelli virtuosi di gestione e sviluppo della montagna.

Non c’era bisogno della pandemia per capire che la vicenda umana si svolge dentro la dimensione del pericolo …

Lettera a chi non c’era.

L’angolo della Poesia


Voglio bere il cielo 

a lunghi sorsi,

dissetarmi d’azzurro,

farne le scorte 

per il lungo inverno 

che d’improvviso 

oscura il cuore 

senza riconoscere 

più il giorno, 

la stagione,

ma solo il freddo opaco 

che svela 

i dubbi 

e le paure.

Voglio bere le nuvole 

che cambiano forma, 

sentirmi angelo, 

uccello, albero, foglia

e con il vento

rincorrere 

un’altra estate.

Francesca Stassi

bronsescoverte.blogspot.com/2021/07/langolo-della-poesia_0746222036.html

A Sua Immagine “Moltiplicare”.

“Moltiplicare” è il verbo al centro della puntata di oggi su Rai1 e RaiPlay, da Polignano a Mare (Bari) ı 24/07/2021.

il sabato su Rai1 e RaiPlay in “Le ragioni della Speranza”
In questo quinto appuntamento, don Luigi è a Polignano a Mare, nella meravigliosa Abbazia di San Vito Martire insieme alla cara amica barese, Antonia Chiara Scardicchio, scrittrice, docente universitaria e mamma di una bambina autistica, Serena. Il quinto verbo che approfondiremo sarà “Moltiplicare”.

www.raiplay.it/dirette/rai1.html

Buongiorno Infinito…

Presentazione del libro di Giorgio Bonati

>>> Buongiorno Infinito…

“Quando apro il libro che parla di te,vedo farfalle levarsi in volo” (Christian Bobin)

Ogni giorno, all’alba, fra Giorgio si sintonizzava col mondo. Quei pensieri quotidiani sono il contenuto di questo libro.
Leggendoli potrete abitare il mondo semplice, entusiasta, colorato di questo specialissimo frate, e incontrare il suo sguardo innamorato di tutto.

http://www.romena.it

Ci sono giornate che, mentre le vivi, senti che sono destinate a restare. Non solo non conoscono tramonto, ma l’emozione dentro cui sono immerse le mantiene in un tempo presente.
Domenica 11 luglio. Chi c’era lo sa. Chi non c’era può esserci, grazie a queste testimonianze video.
Al mattino l’inaugurazione del nuovo eremo di Coltriciano. Il pomeriggio la presentazione del libro che contiene le pagine più belle di fra Giorgio Bonati. A lui era dedicata l’intera giornata.
Emozioni, sguardi, musiche, colori, creatività. E tanta poesia.
C’è stato tutto questo, in entrambi i momenti.
Non serve il corredo di altre parole.
Buona visione.

don Gigi e Tiziana
I sandali vissuti di Gigi

La tempesta è capace di disperdere i fiori, ma non è in grado di sradicare i semi.

Eremo di Coltriciano – Romena Ar

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“Una delle primissime tag di tanti anni fa, con le foto del periodo del mio grande amore per i “soffioni”
Centinaia di foto fatte sdraiata, inginocchiata ecc ecc. Meno male che le feci allora altrimenti non le avrei mai fatte visto la situazione di oggi 🙂
E la citazione di Gibran mi pare bellissima 🙂 “

“La tempesta è capace di disperdere i fiori ma non è in grado di danneggiare i semi.” Lio 18/07/2016

big-lio.tumblr.com

big-lio.tumblr.com/post/147605040561/via-perle-da-condividere-una-delle-primissime
Il Suo Viaggio Continua…

Diario di Romena, le radici venete della Fraternità

Massimo Orlandi
Domani sera, mercoledì 21 luglio, sarò a Vicenza, al Chiostro di San Lorenzo (ore18) per raccontare “Romena porto di terra”. E’ la prima presentazione fuori dalla Toscana del libro, ed è una curiosa coincidenza che, per questa prima data, la destinazione sia proprio il Veneto.
romenablog.wordpress.com/2021/07/20/diario-di-romena
Per chi volesse partecipare, queste sono info e modalità:
Mercoledì 21 luglio, Chiostro di San Lorenzo, Vicenza, ore 18
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria,
L’incontro è organizzato da:
Libreria San Paolo – Via Battisti 7 – VICENZA
Prenotazioni via telefono al numero 0444 321018
oppure via messaggio Whatsapp al 347 0652236
E-state inChiostro
Domani sera, mercoledì 21 luglio, sarò a Vicenza, al Chiostro di San Lorenzo (ore18) per raccontare “Romena porto di terra”.

…Massimo Orlandi

Diario di Romena, le radici venete della Fraternità

Mi piace il verbo sentire

big-lio.tumblr.com

(via Alda Merini – Mi Piace Il Verbo Sentire) Poesie recitate


Una poesia che ti sfiora la pelle, la sentite?😍
Io sento spesso queste sensazioni leggendo poesie che mi toccano dentro: sento tutto quello che Alda Merini mi sta proponendo, lo sento come carezza dolce, che dona serenità.
Che grande dono quello dei poeti, io con la mia brutta voce (Sono un gallo che urla purtroppo) non riesco a comunicare dolcezza, provo con le parole scritte ma … non sono nulla.
E allora parlo, apertamente, dei sentimenti che provo verso le persone, tutte; dell’empatia che mi illudo di avere e che normalmente mi permette di allacciare rapporti con tutti.
Un dono di cui mi sento fiera e fortunata, mi ha permesso di incontrare tante bellissime persone e godere della loro presenza.
OK, basta; ora di buttarsi a letto con livello energetico a zero (domani trasfusione: diventerò WonderWoman 🤔😏)
Vi auguro una felice giornata 😍😘🤗

Fonte LioSite
Pagina Liosite su Facebook

big-lio.tumblr.com/post

(…) posso sperare che ognuno di voi possa essere toccato dalla serenità e dalla pace che ne deriva. Personalmente penso che raggiungere queste cose sia il massimo della vita, le rare volte in cui percepisco la serenità mi pare di essere in volo verso i miei sogni più audaci e mi sento rilassata e per una volta completa ed in pace anche con me stessa. Lio

Il Suo Viaggio Continua…

Sii dolce con me…

MARIANGELA GUALTIERI da Mio vero

Sii dolce con me. Sii gentile.

E’ breve il tempo che resta. Poi saremo scie luminosissime.

E quanta nostalgia avremo dell’umano. Come ora ne

abbiamo dell’infinità.

Ma non avremo le mani. Non potremo fare carezze con le mani.

E nemmeno guance da sfiorare leggere.

Una nostalgia d’imperfetto ci gonfierà i fotoni lucenti. Sii dolce con me. Maneggiami con cura. Abbi la cautela dei cristalli

con me e anche con te.

Quello che siamo

è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei e affettivo e fragile. La vita ha bisogno

di un corpo per essere e tu sii dolce

con ogni corpo. Tocca leggermente

leggermente poggia il tuo piede

e abbi cura

di ogni meccanismo di volo

di ogni guizzo e volteggio

e maturazione e radice

e scorrere d’acqua e scatto

e becchettio e schiudersi o

svanire di foglie

fino al fenomeno

della fioritura,

fino al pezzo di carne sulla tavola

che è corpo mangiabile

per il tuo mio ardore d’essere qui.

Ringraziamo. Ogni tanto.

Sia placido questo nostro esserci –

questo essere corpi scelti

per l’incastro dei compagni

d’amore.

DEI TESTI DI MARIANGELA GUALTIERI

BESTIA DI GIOIA

www.teatrovaldoca.org/pdf

Non un luogo ma un tempo

Ermes Ronchi – Santa Maria del Cengio

A Lui interessa ciò che sei, non ciò che fai. Non chiede ai dodici di pregare affinando il metodo per nuove missioni, ma di prendersi del tempo per essere. È il gesto d’amore di chi ti ama e ti vuole felice. 
— Leggi su blog.smariadelcengio.it

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puoi leggerlo qui

Domenica 18 luglio 2021

XVI Domenica del Tempo Ordinario

Mc. 6,30-34

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.

Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.

Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

https://youtu.be/UZMuiJ5YY7Y
Papiano – Gianni Marmorini