Quando ti sentirai solo e stanco …

A SERA

In questa sera placida,

seduto sotto gli alberi grandi e vecchi d’anni,

il mio pensiero corre a Te o compagna di tante ore serene e spensierate.Oh, possa il tempo mai mutar l’affettoche il cuore mio ti porta!poiché se gravetalvolta è il peso degli affanni umani,già mi sembra più lievese diviso con te.E se pure un giorno,per altra via dovrai volgere i passi,una parte di me verrà con te sempre , dovunque andrai…Alta nel cielo, su sopra il mio capo,viva si è accesa già la prima stella,ch’ella ti porti il mio salutoe possa, col suo raggio gentile,dirti le cose ch’io non ti so dire.
Poesia di “Marcello” 

>>>   Gianmaria Testa

florentiadomus.tumblr.com

RICORDANDO Marcello

Quando ti sentirai solo e stanco…
Quando non avrai amici accanto a te.
Quando la vita ti sarà toroppo dura e
solo il dolore ti sarà compagno.

Non rattristarti.
pensa alla nonnina che tiaspetta.

Essa è là , in un gran prato pieno di fiori.
all’ombra dei cipressi che la vegliano.

Così la troverai, tu timoroso di tanta Pace,
che l’orecchio avrai uso ai rumori del mondo.

Ma ella ti verrà incontro
come un bimbo ti prenderà per mano;
I tuoi capelli vorrà ,
come una volta accarezzare con le mani scarne.

Oh quelle mani avvezze a scalzettare!…

Ti sembrerà dischiuso il paradiso ed al suo fianco
confortato sarai di tanto male.
                                      ” Marcello

noncerosasenzaspine.com/2016/04/08/marcello-2/

Non so dove vanno le persone quando scompaiono, ma so dove restano…“ 

Ciao Marcello… 

MARCELLO

https://youtu.be/rEA8mYmpCi8
Gianmaria Testa 🙏🏻lasciami andare…

magnifico scatto di Giorgia Hofer premiato dalla NASA

The Moon and Jupiter over the Alps

Image Credit & Copyright: Giorgia Hofer (Cortina Astronomical Association)

apod.nasa.gov/apod/ap190902

giro bloggando ...

Credit: Giorgia Hofer

La Luna e Giove abbracciano le Dolomiti: il magnifico scatto di Giorgia Hofer premiato dalla NASA

Il 2 settembre la NASA ha premiato col prestigioso riconoscimento di foto astronomica del giorno (APOD – Astronomy Picture of The Day)
una magnifico scatto che mostra le Tre Cime di Lavaredo delle Dolomite accompagnate da una congiunzione astrale tra Luna e Giove. La splendida scena è stata immortalata il 9 agosto dall’astrofotografa Giorgia Hofer.

Le Dolomiti e una spettacolare congiunzione astrale tra la Lunae Giove sono protagonisti di un meraviglioso scatto che la NASAha deciso di premiare col riconoscimento APOD (acronimo di Astronomy Picture of The Day), ovvero quello di foto astronomica del giorno. Nello specifico, quella del 2 settembre. A immortalare il magnifico incontro tra le celeberrime Tre Cime di Lavaredo, il gigante gassoso del…

View original post 1.131 altre parole

Mettersi all’ultimo posto

Ma che scopo ha invitare i più poveri dei poveri? Per noi, che siamo tutti prigionieri di una vita di scopi? Tu invitali e assicurati che non possano restituirti niente.

Leggi

Vedi 🙏🏻don Fabio Rosini

https://youtu.be/mKssDDv55sA

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

Ma che scopo ha invitare i più poveri dei poveri? Per noi, che siamo tutti prigionieri di una vita di scopi?Tu invitali e assicurati che non possano restituirti niente.

Leggi

SOLO L’AMORE CHE NON CERCA IL CONTRACCAMBIO RIEMPIE DI SPERANZA

Sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Che strano: sembrano quattro categorie di persone infelici questi “poveri, storpi, zoppi, ciechi” da invitare alla tua tavola, eppure sarai beato…

Con le parole di Gesù entriamo in una vertigine, un territorio che va al di là del diritto/dovere, oltre la legge un po’ gretta della reciprocità: verso una sorta di divina follia.

Gesù amava i banchetti. Invitarlo però era correre un bel rischio, il rischio di gesti e parole capaci di mettere sottosopra la cena, di mandare in crisi padroni e invitati.

La gente stava ad osservare Gesù e Gesù…

View original post 367 altre parole

Oltre l’istinto materno

madreDurante i giorni in mare con Medici Senza Frontiere mi ero portato da leggere l’Eneide. Come per l’Odissea la parte attraente per me erano le navigazioni, più delle vicende in terraferma. Sono i venti contrari, più dei favorevoli, a decidere i loro viaggi.
È la tempesta a spiaggiare Enea sulla costa Libica, accolto da eroe da Didone, regina del luogo. 
Richiesto da lei, Enea racconta il crollo di Troia, l’ultima resistenza, la sua messa in salvo, l’imbarco e la deriva. 
Virgilio gli fa dire un verso estremo fino al paradosso: ”Una salus victis, nullam sperare salutem“, unica salvezza per i vinti, nessuna salvezza sperare. 
Come può la perdita di ogni speranza essere l’unica salvezza?
Penso all’insurrezione del ghetto di Varsavia del 1943. Quei resistenti male armati erano vinti in partenza, ma non rinunciarono a battersi. Quando la speranza è zero, spuntano forze e istinti che tentano l’impossibile. Avevo questa spiegazione del verso di Virgilio. Mi dovette colpire anche allora, perché è l’unico verso del poema che ricordo ancora. 
A chi sta in terraferma oggi è incomprensibile che in Mediterraneo avvengano naufragi a mare calmo. Il mare stesso, in persona, è sgomento della più micidiale quota di annegati della sua storia. 
A bordo di quella nave che scippava vite condannate a morte, ho visto salire madri con bambini in braccio. Come potevi, madre snaturata, esporre la tua creatura alla più alta probabilità di morte? Cosa spinge una madre allo sbaraglio con forza superiore all’istinto  materno? 
La disperazione. Lo ha saputo un poeta e lo ha fatto dire al suo personaggio. Servono a niente speranze e speranzelle per chi è passato per le prigioni libiche. Solo la disperazione è forza motrice per affrontare a freddo qualunque via di fuga. La disperazione fa saltare dal decimo piano di una casa in fiamme. 
L’ho saputo a bordo di un battello salvagente, il senso di un verso rimasto in memoria. 
Quando madri di bambini in braccio si buttano alla cieca in mezzo al mare, niente di niente le potrà distogliere, fermare. I porti chiusi di un ministrello sono la patetica impotenza a misurarsi con la disperazione. 
Auguro all’anno nuovo un poco del coraggio sovrumano di quelle madri, le sommerse e le salvate.

Erri De Luca

 

ErriDeLucaErri De Luca è uno dei più grandi scrittori italiani contemporanei. Ha cominciato a pubblicare nel 1989 a quasi quarant’anni, dopo aver lavorato per quasi vent’anni come operaio. Vive nella campagna romana, accompagnando ogni risveglio con la compagnia della bibbia che frequenta da non credente. 
Per le edizioni Romena ha pubblicato Giovanni Vannucci custode della luce, Invisibile agli occhi (con Wolfgang Fasser), Le parole e il silenzio, volumi 1,2,3 e il libro-intervista La forza della leggerezza con Arturo Paolo

vai al catalogo

www.romena.it/la-fraternita/torniamo-umani/3014-oltre-l-istinto-materno.html

https://youtu.be/0nlGL4jRpYw
Ritals

NAUFRAGI
Nei canali di Otranto e Sicilia migratori senz’ali, 
contadini di Africa e di oriente
affogano nel cavo delle onde.
Un viaggio su dieci s’impiglia sul fondo,
il pacco dei semi si sparge nel solco
scavato dall’ancora e non dall’aratro.
La terraferma Italia è terrachiusa.
Li lasciamo annegare per negare.
Erri de Luca

🌈L’Amore 💗 Fattelo bastare🙏🏻


don Luigi Verdi

Ermes Ronchi Luigi Verdi Marina Marcolini

Un ponte di luce tra cielo e terra. Così i frati del convento di Santa Maria del Cengio ad Isola Vicentina amano definire il luogo in cui vivono e lavorano. Nell’eremo, isolato sulla sommità di un colle, trovano accoglienza persone alla ricerca di solitudine e ritiro spirituale.

Santa Maria del Cengio