Bussa alla porta

La Mia Visione Della Vita

Bussa alla porta

L’idea del presente

Che vuole mostrare

Il diamante che porta con sé

Brilla, brilla che è uno splendore

Non c’è trucco ne inganno

Il diamante è puro

Dice l’esperto

Che in passato ha goduto

Di tale bellezza

Ne ha apprezzato ogni angolo

Ogni sfaccettatura

Ogni spigolo

Ed ora vuole darti qualche consiglio…

“Quando un diamante bussa alla tua porta

Accetta il dono

Purché tu sappia cosa fare…

Se ascolti il tuo cuore

Non puoi negare

La purezza di questa meraviglia

Che porta con sé un presente

Di speranza

Da cogliere al volo”

Quindi non esitare

Prendi il diamante

E fanne tesoro

Metti da parte paure e timori

Goditi appieno questa occasione

Che possa aprire altre porte

Piene di diamanti

Che permettano alla tua vita di brillare.

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La scelta è mia

Amo le domande perché invitano ad una scelta.

“Scelgo di vivere per scelta e non per caso.

Scelgo di fare dei cambiamenti, anziché avere delle scuse.

Scelgo di essere motivata non manipolata.

Scelgo di essere utile, non usata.

Scelgo l’autostima, non l’autocommiserazione.

Scelgo di eccellere, non di competere.

Scelgo di ascoltare la voce interiore, e non l’opinione casuale della gente.

La scelta è mia.” (E. Caddy)

Davvero, in fondo, è sempre la mia scelta quella che conta. Posso aver vissuto esperienze distruttive o incantevoli, posso aver buttato la vita o averla fatta fruttare al massimo, il passato può essere intriso di lacrime o di sorrisi…ma quello che oggi voglio essere, posso ancora sceglierlo, perché se non lo faccio io, qualcuno lo farà per me.

Io per gran parte della mia vita non ho scelto, ha lasciato alla vita di scegliere, poi è giunto un momento in cui ho sentito sempre più urgente seguire il mio cuore, ascoltare ciò che dentro spingeva. A volte è stato scegliere un sapore piuttosto che un altro, a volte uno stile di vita, a volte ciò in cui credere e quale strada percorrere per raggiungere ognuna di queste cose.

Ad ogni risveglio sarebbe utile scegliere come iniziare, perché chi ben comincia…

Fra Giorgio

Alzati tu che stai

ALLE PRIME LUCI

Alle prime luci faccio colazione con te sulla riva con quello che, nel buio delle notti, miracolosamente ho pescato. Alle prime luci salgo con te sul monte, e il tuo volto trasfigurato mi consegna un annuncio di gioia. Alle prime luci come la vita si affida al giorno, io mi affido alla tua tenerezza. Alle prime luci entra nel mio cuore che ti attende, come un raggio di luce, come uno sguardo. Alle prime luci rendimi fedele nel poco per mantenermi, oggi, fedele nel molto. Alle prime luci rimani al mio fianco. Che non sia un giorno sterile, ma consumato.

lode-del-mattino-e-della-sera

www.romena.it

– oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere –

#buongiornoromena a con le parole del Dalai Lama:

– Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere –

Oggi, che vai cercando? Chi o che cosa muove la tua vita?

Tonino Bello ha queste parole: “Se dentro vi canta un grande amore per Gesù Cristo e vi date da fare per vivere il Vangelo, la gente si chiederà: “Ma cosa si cela negli occhi così pieni di stupore di costoro?”

Dio ti deve appassionare, dev’esser dolce seguirlo, e non ci sarà bisogno di annunciarlo perché i tuoi occhi parleranno da soli.

La vita non avanza per ordini o divieti o colpi di volontà, ma per una passione, per una attrazione: ciò che è buono e bello attrae.

Io seguo Gesù perché è bello, perché mi piace, mi appassionano le sue parole, libero come nessuno, amante come nessuno. Del Dio dei 10 comandamenti, o del Dio onnipotente e perfetto, non posso innamorarmi, posso solo adorarlo.

Ecco perché amo questa preghiera di Gigi:

Dio è un bacio sugli occhi affinché penetrino l’orizzonte, sui piedi che ravvivino le mie radici, sulla fronte che scuota i miei pensieri dal profondo.

Dio è un bacio che toglie il peso della malinconia e della paura, che conosce di me quello che io non so, che brucia tutto quello che non è miracolo.

Dio è un bacio di luce sulle mie lacrime, fuoco sui miei sorrisi, miele sulle mie amarezze, fiato alla mia voglia di libertà.

Fra Giorgio Bonati

Che io mi fermi qui; per un’occhiata alla natura anch’io. Di un cielo sgombro e di un mare al mattino il blu brillante con la gialla riva; tutto bello, e tutto in piena luce. Che io mi fermi qui. E m’illuda di aver visto.

Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze…

IMMAGINE : walkingpassion.wordpress.com/2012/10/09/reminisce-of-the-past/

Itaca – Costantino Kavafis

QUANDO TI METTERAI IN VIAGGIO PER ITACA
DEVI AUGURARTI CHE LA STRADA SIA LUNGA,
FERTILE IN AVVENTURE E IN ESPERIENZE.
I LESTRIGONI E I CICLOPI
O LA FURIA DI NETTUNO NON TEMERE,
NON SARÀ QUESTO IL GENERE D’INCONTRI
SE IL PENSIERO RESTA ALTO E UN SENTIMENTO
FERMO GUIDA IL TUO SPIRITO E IL TUO CORPO.
IN CICLOPI E LESTRIGONI, NO CERTO
NÈ NELL’IRATO NETTUNO INCAPPERAI
SE NON LI PORTI DENTRO
SE L’ANIMA NON TE LI METTE CONTRO.
DEVI AUGURARTI CHE LA STRADA SIA LUNGA.
CHE I MATTINI D’ESTATE SIANO TANTI
QUANDO NEI PORTI – FINALMENTE, E CHE CON GIOIA
TOCCHERAI TERRA TU PER LA PRIMA VOLTA:
NEGLI EMPORI FENICI INDUGIA E ACQUISTA
MADREPERLE CORALLI EBANO E AMBRE
TUTTA MERCE FINA, ANCHE PROFUMI
PENETRANTI D’OGNI SORTA, PIÙ PROFUMI
INEBRIANTI CHE PUOI,
VA IN MOLTE CITTA EGIZIE
IMPARA UNA QUANTITA DI COSE DAI DOTTI.
SEMPRE DEVI AVERE IN MENTE ITACA
RAGGIUGERLA SIA IL PENSIERO COSTANTE.
SOPRATTUTTO, NON AFFRETTARE IL VIAGGIO;
FA CHE DURI A LUNGO, PER ANNI, E CHE DA VECCHIO
METTA PIEDE SULL’ISOLA, TU, RICCO
DEI TESORI ACCUMULATI PER STRADA,
SENZA ASPETTARTI RICCHEZZE DA ITACA.
ITACA TI HA DATO IL BEL VIAGGIO,
SENZA DI LEI MAI TI SARESTI MESSO
IN VIAGGIO: CHE COS’ALTRO TI ASPETTI?
E SE LA TROVI POVERA, NON PER QUESTO ITACA TI AVRÀ DELUSO.
FATTO ORMAI SAVIO, CON TUTTA LA TUA ESPERIENZA ADDOSSO
GIÀ TU AVRAI CAPITO CIÒ CHE ITACA VUOLE SIGNIFICARE.

Escher Maurits Cornelis passeggiata

Kavafis

***
‘Ιθάκη 
Σά βγεις στόν πηγαιμό γιάα την Ιθάκη,
νάα εύχεσαι νάναι μακρύς ο δρόμος,
γεμάτος περιπέτειες, γεμάτος γνώσεις.
Τους Λαιστρυγόνας και τους Κύκλωπας,
τον θυμωμένο Ποσειδώνα μη φοβάσαι,
τέτοια στον δρόμο σου ποτέ σου δεν θα βρεις,
αν μέν’ η σκέψις σου υψηλή, αν εκλεκτή
συγκίνησις το πνεύμα και το σώμα σου αγγίζει.
Τους Λαιστρυγόνας και τους Κύκλωπας,
τον άγριο Ποσειδώνα δεν θα συναντήσεις,
αν δεν τους κουβανείς μες στην ψυχή σου,
αν η ψυχή σου δεν τους στήνει εμπρός σου.
Να εύχεσαι νάναι μακρύς ο δρόμος.
Πολλά τα καλοκαιρινά πρωιά να είναι
που με τι ευχαρίστησι, με τι χαρά
θα μπαίνεις σε λιμένας πρωτοειδωμένους·
να σταματήσεις σ’ εμπορεία Φοινικικά,
και τες καλές πραγμάτειες ν’ αποκτήσεις,
σεντέφια και κοράλλια, κεχριμπάρια κ’ έβενους,
και ηδονικά μυρωδικά κάθε λογής,
όσο μπορείς πιο άφθονα ηδονικά μυρωδικά·
σε πόλεις Aιγυπτιακές πολλές να πας,
να μάθεις και να μάθεις απ’ τους σπουδασμένους.
Πάντα στον νου σου νάχεις την Ιθάκη.
Το φθάσιμον εκεί είν’ ο προορισμός σου.
Aλλά μη βιάζεις το ταξείδι διόλου.
Καλλίτερα χρόνια πολλά να διαρκέσει·
και γέρος πια ν’ αράξεις στο νησί,
πλούσιος με όσα κέρδισες στον δρόμο,
μη προσδοκώντας πλούτη να σε δώσει η Ιθάκη.
Η Ιθάκη σ’ έδωσε τ’ ωραίο ταξείδι.
Χωρίς αυτήν δεν θάβγαινες στον δρόμο.
Άλλα δεν έχει να σε δώσει πια.
Κι αν πτωχική την βρεις, η Ιθάκη δεν σε γέλασε.
Έτσι σοφός που έγινες, με τόση πείρα,
ήδη θα το κατάλαβες η Ιθάκες τι σημαίνουν.
Κωνσταντίνος Καβάφης
da “Ποιήματα 1897-1933”, Ίκαρος, 1984

poesiainrete.wordpress.com/tag/kavafis-costantino

Luca Mauceri – Kavafis – Itaca

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Costantino Kavafis > CHE IO MI FERMI QUI

Che io mi fermi qui; per un’occhiata alla natura anch’io.
Di un cielo sgombro e di un mare al mattino
il blu brillante con la gialla riva; tutto
bello, e tutto in piena luce.
Che io mi fermi qui. E m’illuda di aver visto
(certo che ho visto, in quell’attimo di sosta);
non vittima anche qui dei miei abbagli
dei miei ricordi dei miei fantasmi di lussuria.
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RITORNA SPESSO E PRENDIMI
RITORNA E PRENDIMI O SENSAZIONE AMATA –
SE LA MEMORIA DEL CORPO SI DESTA
E IL VECCHIO SPASIMO PASSA NEL SANGUE,
POI CHE LE LABBRA E LA PELLE TRASALGONO
E ANCORA LE MANI SEMBRA CHE TOCCHINO.
RITORNA SPESSO E PRENDIMI, LA NOTTE
POI CHE LE LABBRA E LA PELLE TRASALGONO
.
(DA SETTANTACINQUE POESIE, EINAUDI, 1992)
(ARTICOLO A CURA DI PATRIZIA SARDISCO)

dA:unpostodivacanzasite.wordpress.com/2016/12/09/la-terrazza-dei-maestri-costantinos-kavafis/

COSTAS KAVAFIS > E SE NON PUOI LA VITA CHE DESIDERI

E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te:
 non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balía del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.

Ma chi ha ragione?🙃È complicato!❗️


TU NON SAI
di Alda Merini
http://leggiamounlibro.blogspot.it/2018/01/e-complicato.html
Tu non sai: ci sono betulle che di notte
levano le loro radici,
e tu non crederesti mai che di notte
gli alberi camminano o diventano sogni.
Pensa che in un albero c’è un violino d’amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi
diventa vita. Te l’ho già detto: i poeti non si redimono,
vanno lasciati volare tra gli alberi
come usignoli pronti a morire.

giro blogando nel Web...

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