Una Fede Nuda (2013)

Quando Gianmaria Testa mi portò nella Pieve a scoprire Romena


Gianmaria Testa concerto nella Pieve di Romena (2013)

Dentro la tasca di un qualunque mattino…

Ha scritto Erri De Luca: “Esiste una musica odierna ultraleggera, più dell’aria, come i gas inerti coi quali si gonfiano palloncini. E poi esiste una musica che dà peso al vento e gli fa riempire le chiome degli alberi e delle donne. Gian Maria fa questa”.

2013/09/27/una-fede-nuda

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“Da molto tempo la tua musica ci è compagna qui a Romena” gli abbiamo detto.Non è raro che una preghiera del mattino si sia aperta con l’ascolto di“Dentro la tasca di un qualunque mattino”, “Seminatori di grano” era una delle canzoni che accompagnano la veglia di Gigi, Nuovo”spesso apre i nostri incontri in pieve. Canzoni, che riescono a fare quello che le parole, da sole, non possono: creano atmosfere, stimolano sintonie, creano un tappeto di attenzione sul quale, dopo, è più facile comunicare.

romenablog.wordpress.com/2013/03/13

Perché Avete Paura?

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messa dal Prato della Pieve di Romena

Preghiera della messa di Romena del 2 agosto 2020

Donaci il pane quotidiano,

perché si compia il volere della terra che dona tutti suoi frutti.

Donaci il pane quotidiano,

nato dal grano che ha

raggiunto l’altezza del cuore,

il pane che basta alla

misura di una mano.

Donaci il pane quotidiano,

per guardare le persone non

nel loro limite ma nel loro

compimento.

Donaci il pane quotidiano,

che ci ricordi il mistero

della spiga, l’immortalità

di ogni giorno.

Donaci il pane quotidiano,

che alimenti il coraggio

più grande della vita:

quello di lasciarsi amare.

Luigi Verdi


Romena 2013

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Incontro-villaggio: Gruppo targato Futuro

Incontro-villaggio: Gruppo targato Futuro

Vieni al Villaggio e fai rete più che puoi!

C’incontreremo al Parco Città Sabato 1 Agosto alle ore 16 Via CARLO MOLLINO, 59 – Vicenza Est.

Attenzione!!! Si prega di rispettare tutte le norme imposte riguardo il COVID-19!

“Amici del Villaggio” e Gabriele Gastaldello: gabrygast@gmail.com 

Tel. 340-3148538

Stiamo riscoprendo il potenziale dei piccoli gruppi di amici veri e perseveranti che sanno scambiare saperi e servizi con rispetto, reciprocità e generosità. Questa è la prima politica sana e feconda che educa all’amicizia sociale e alla solidarietà civile. I parenti non si cambiano invece gli amici si possono scegliere secondo affinità di carattere, cultura, orientamento spirituale, sensibilità sociale. Quando ti accorgi che una persona può condividere qualche affinità… cogli l’occasione.

Fa’ gruppo con creatività e coraggio, abituati a condividere: faccio un’esperienza anche per te, incontro una persona anche per te, leggo un libro anche per te.

La vita di gruppo protegge e promuove, dà competenze, apre sentieri, dà coraggio e creatività, è uno specchio dove il confronto e il dialogo ti migliorano. Anche se fai parte di altri gruppi, coltiva il tuo cerchio speciale e primario: “sii fedele al piccolo gruppo per essere amico del grande mondo”.

Nel fare gruppo il Facilitatore cura il giro di condivisone e lo scambio di esperienze e progetti con empatia, reciprocità e generosità. La presa di parola va coltivata con calma, serenità e quiete.

Da solo ti conosci poco, il confronto e il dialogo ti migliorano. Tra persone amiche puoi manifestarti chiaramente non come il gigante dei tuoi sogni, né il nano delle tue paure… sei quello che sei e ti vuoi bene. Questo è l’atteggiamento migliore per crescere in umanità.

Il gruppo è legislatore di sé, si dà impegni per costruire periodici incontri di umanità. Apre cammini di collaborazione, di volontariato, di economia condivisa, di eventi culturali e ricreativi.

  La parola “gruppo” dal Tedesco significa: nodo… dorso d’asino.

  Puoi costruire un bell’augurio: sali in groppa il gruppo ti porta!

  Non sei un individuo anonimo in una società indifferente… perché il gruppo tí da: identità, cura e sviluppo.

  PROPOSTA: racconta esperienze di gruppi che hai attraversato e qualità che apprezzi nei gruppi che conosci.

  Stefano Rigon presenta il libro di Terenzio Traisci, Tutto il bene che mi voglioEnrico Matteazzi presenta delle strategie per facilitare la vita di gruppo e tecniche di animazione teatrale.

Scarica QUI il foglio messaggio:

Foglio-messagio di agosto

C’ incontreremo al Parco Città, Via Quadri – Vicenza Est, sabato 01 Agosto 2020 ore 16.

Attenzione!!! Si prega di rispettare tutte le norme imposte riguardo il COVID-19! Amici del Villaggio e Gabriele Gastaldello tel. 340.3148538 infoscuolavillaggio@gmail.com
www.scuoladelvillaggio.it/novita

La vita non è uno scherzo. / Prendila sul serio, come fa lo scoiattolo, ad esempio, / senza aspettarti nulla dal di fuori o nell’al di là. / Non avrai altro da fare che vivere.

In cammino per nutrire la vita

Non vivere su questa terra come un inquilino

Ragazzo mio,
io non ho paura di morire.
Tuttavia, ogni tanto
mentre lavoro
nella solitudine della notte,
ho un sussulto nel cuore,
saziarsi della vita vita, figlio mio,
è impossibile.
Non vivere su questa terra come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda:
in questo mondo devi vivere saldo,
vivere come nella casa paterna.
Credi al grano,
alla terra,
al mare
ma prima di tutto
all’uomo.
Ama la nuvola,
il libro
la macchina,
ma prima di tutto
l’uomo.
Senti in fondo al tuo cuore
il dolore del ramo che secca,
della stella che si spegne,
della bestia ferita,
ma prima di tutto
il dolore dell’uomo.
Godi di tutti i beni terrestri,
del sole,
della pioggia
e della neve,
dell’inverno e dell’estate,
del buio e della luce,
ma prima di tutto
godi dell’uomo.
           Nazim Hikmet
 
 
 
 
 
Romena 25-incontro con Wolfgang Fasser

La stonatura di Bocelli😷

Bocelli si è reso conto della gravità di quel che ha detto?

Gentile Severgnini, ho appena ascoltato un estratto del convegno “Covid 19 in Italia, tra informazione, scienza e diritti”, e mi hanno molto colpito le dichiarazioni rilasciate da Andrea Bocelli. Invitato a raccontare la sua esperienza personale, il tenore ha affermato: “ho visto che le cose non erano come ci venivano raccontate (…) io conosco un sacco di gente, ma grazie a Dio (…) nessuno che fosse finito neanche in terapia intensiva, nessuno. E allora, tutta questa gravità?”. Queste parole, dette da una persona che credo rappresenti uno dei 5-10 italiani più apprezzati e influenti nel mondo, e che mi è sempre parsa una figura pacata, di buoni sentimenti e di buon senso, beh, sono state davvero un colpo al cuore. Stonate, e arrivo a dire persino offensive. Faccio il medico in una struttura privata lombarda, mia moglie è medico in un grande ospedale pubblico lombardo, e sentire qualcuno che cerchi anche velatamente di banalizzare il dramma e la paura che abbiamo vissuto non più di tre mesi fa è qualcosa che lascia davvero l’amaro in bocca. Noi, purtroppo, le persone che si ammalavano e morivano negli ospedali le abbiamo conosciute. Certo, ora l’Italia probabilmente è uno dei posti più sicuri al mondo, ed è vero, come dice Zangrillo, che da mesi non vediamo più un ricovero per Covid. Ma se questo è stato possibile, è stato proprio grazie al sacrificio di tutti. I cittadini italiani, stavolta, sono stati davvero bravi. Per questo mi fa molto male ascoltare chiunque pensi di poter minimizzare tutto questo. Soprattutto se si chiama Andrea Bocelli. Si rende conto del peso che hanno le sue parole? Voglio dire, lui non è Sgarbi o Salvini, che hanno i loro tifosi, e qualunque cosa dicano hanno sempre ammiratori o detrattori a prescindere. Quel che dice uno come Bocelli può invece spostare davvero le opinioni: solo che così rischia di farlo in modo a mio giudizio irrispettoso e ingeneroso nei confronti di chi ha lottato, e soprattutto di chi ha perso.

Paolo Mario Ravagnani

http://italians.corriere.it/2020/07/30/lettera-bocelli-si-e-reso-conto-della-gravita-di-quel-che-ha-detto/

Andrea Bocelli chiede scusa: «Mi dispiace se ho offeso e ferito qualcuno» 

IL VIDEOMESSAGGIO

https://youtu.be/J8KdM0yrj48

Fiducia

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Il Convegno Fiducia del 2016 a Romena


Carlo Molari

🍀🍀🍀🍀🍀


paolo Curtaz

🌻🌻🌻🌻🌻


luigino Bruni

Approfondimento:

Al primo grande convegno del 2016 a Romena hanno partecipato il grande regista Pupi Avati, il segretario della Cei Nunzio Galantino, i teologi Paolo Curtaz e Carlo Molari, due vescovi speciali come Jacques Gaillot e Luigi Bettazzi, la poetessa Mariangela Gualtieri, il saggista e economista Luigino Bruni, e Samuela Brunamonti, insegnante e responsabili dell’associazione Tosangana. Durante il fine settimana sarà anche possibile assistere a una performance e testimonianza della ballerina Simona Atzori, le cui braccia sono rimaste, come dice lei, in Cielo!

«La parola fiducia – spiegano gli organizzatori – scandisce la seconda tappa della Via della Resurrezione, un cammino che si sviluppa intorno alla pieve di Romena in un suggestivo sentiero nel quale siamo invitati a soffermarci sulle parole che ci aiutano a rinascere: umiltà, fiducia, libertà, leggerezza, fedeltà, perdono, tenerezza, amore. Il convegno di luglio si colloca al cuore della riflessione sulla parola fiducia. Questa parola è stata idealmente consegnata a tutti i relatori in modo che possano impastarla con le loro esperienze di vita e consegnarla a chi li ascolterà in modo da alimentare il percorso personale di vita di ciascuno e quello corale di Romena».

Possa la via crescere con voi possa il vento essere alle vostre spalle possa il sole scaldare il vostri viso possa Dio tenervi nel palmo della Sua mano. Prendetevi tempo per amare, perché questo è il privilegio che Dio vi dà… Prenditi tempo per amare con tenerezza,perché la vita è troppo corta per essere egoisti. 🌻Pieve di Romena 🌻 canzone per Bianca🌹

Sono giorni in cui pensi all’universo e cerchi qualcuno che possa illuminare la notte….
Sono giorni in cui senti che è il momento di non perdere tempo a maledire.
Giorni in cui capisci che sono la bellezza, la semplicità e la fragilità che ci aprono al futuro.
TEMPORE FAMIS
di Luigi Verdi

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

Dalla Messa del 26 Luglio 2020 Romena

Possa la via crescere con te
possa il vento essere alle tue spalle
possa il sole scaldare il tuo viso
possa Dio tenerti nel palmo della Sua mano.

Prenditi tempo per amare,
perché questo è il privilegio che Dio ti dà.

Prenditi tempo per essere amabile,
perché questo è il cammino della felicità.

Prenditi tempo per ridere,
perché il sorriso è la musica dell’anima.

Prenditi tempo per amare con tenerezza,
perché la vita è troppo corta per essere egoisti. Preghiera e benedizione don Gigi Romena Domenica 26/07/20

Dedicata a Bianca Canta Ezio

Sono giorni in cui pensi all’universo e cerchi qualcuno che possa illuminare la notte… Giorni in cui capisci che sono la bellezza, la semplicità e la fragilità che ci aprono al futuro.
Giorni in cui capisci che è questo, proprio questo, il modo nuovo per respirare in questo mondo. TEMPORE FAMIS

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Incontrare Dio nel Silenzio

Ho usato parole e parole,
consumato ogni prosodia,
ogni metro, ogni mania vana per dire,
senza mai capire che sotto a quelle fole stavi nascosto Tu, Parola muta e assoluta per dire anche il silenzio.
Mai più Ti perderò nei giochi della rima
se non per annunziare che Tu puoi rifare di me il me migliore, di “prima”.
Dalla tua cima su me sei balzato,
mi hai stanato. Lo vedo e tutto Ti cedo.
Sono io ora a tacere.
E Tu raccontami, Dio. Vittorio Gassman

www.romena.it
Il nostro vero incontro
è con Dio nel silenzio,
in quel tempo aperto
al miracolo, allo stupore,
all’incontro.

Giovanni Vannucci
www.donpaolozambaldi.it/2017/10/incontrare-dio-nel-silenzio/

AMICI…

Tu sarai per me unico al mondo.
Io sarò per te unica al mondo
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No, non siamo tutti amici.
No, non basta aver passato una serata insieme per chiamarmi amico.
No, amico non è un modo di dire.
È una parola che porta con sé un mondo di emozioni, promesse e intimità.

Non puoi chiamarmi amico e non guardarmi negli occhi.
Non puoi chiamarmi amico e non dirmi la verità.
Non puoi chiamarmi amico e celare, evadere, passare oltre.
Non puoi chiamarmi amico se conosci le cose importanti per me e scegli di ignorarle perché ti fa fatica.

Non siamo tutti amici.
Non sono tuo amico se ci facciamo una foto insieme.
Non sono tuo amico se ti sorrido.
Non sono tuo amico se ci prendiamo un caffè.

Sono tuo amico se mi confido.
Se ti ascolto, se non mi distraggo, io che mi distraggo sempre.
Sono tuo amico se evito i consigli stupidi.
Le frasi fatte. Le soluzioni a portata di mano.
Se so ascoltarti e semplicemente stare.
Anche in silenzio, che a volte serve.
Sono tuo amico se conosco le parti più remote e assurde di te e le amo, le amo quanto amo le parti più remote e assurde di me.
Sono tuo amico se insieme sappiamo ridere fino alle lacrime.
Sono tuo amico se so chiederti scusa guardandoti negli occhi.
Se so dirti sinceramente che mi dispiace, che ho sbagliato. E che insieme possiamo ricominciare. Non una, ma mille volte.
Perché non sei amico se non sbagli mai, ma se hai voglia di ripartire sempre.

E infine sono tuo amico se per te riesco a fare una chiamata, perché io odio chiamare le persone.
Mi sembra sempre di disturbarle.
Un amico invece non si disturba, mai.

Sei mio amico se posso dirti che ti voglio bene.
Conoscendo il significato più puro del termine e credendoci. 🙏🏻Pina🌹

Ecco il mio segreto.
È molto semplice:
non si vede bene che col cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi
piccolo-principe-lincontro-la-volpe/

GiuMa & Fly

Il senso nascosto delle cose con Luca Mauceri

Naturalmente Pianoforte” con la partecipazione del musicista e attore Luca Mauceri, piano voce e computer, accompagnato dal violino di Demi Laino e dal violoncello di Donato Cedrone.

http://www.lucamauceri.com

giro bloggando ...

Ricomincuamo con Luca Mauceri

14 luglio 2020 – Quarta serata di Ricominciamo! dedicata a “Naturalmente Pianoforte” con la partecipazione del musicista e attore Luca Mauceri, piano voce e computer, accompagnato dal violino di Demi Laino e dal violoncello di Donato Cedrone. Il recital dal titolo “Il senso nascosto delle cose” ha visto esprimersi a pieno le doti musicali e recitative di Luca Mauceri attraverso sue composizioni al pianoforte e parole poetiche e narrative del 900.

https://youtu.be/3yo-JJSawWo

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Guardiamo la bellezza guardiamo ciò che sta maturando in profondità guardiamo quello che vale far crescere e rendere bello della nostra vita

COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 19 LUGLIO DI DON LUIGI VERDI

La preghiera di Gigi.

Dalla messa del 19 luglio 2020

Preghiamo.

Quando respiri, quando non pensi, quando in queste notti d’estate fissi il cielo buio e senti come tutto viaggia eternamente.

Quando compi un dovere che non nuoce, anzi aiuta e da gioia. Quando accarezzi una persona addormentata, quando coltivi un orto e sogni di regalarne i suoi frutti; ecco, in questa piccolezza che ci costa fatica, consiste il sogno di Dio. E il suo invito a sognarlo con Lui.

Non offendiamo la vita piccola, coltiviamo la speranza di un’umanità più umana.

Amen

Luigi Verdi

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

youtu.be/HdKTkgsylRE

Commento al vangelo di domenica 19 luglio di don Luigi Verdi

“Guardiamo la bellezza

guardiamo ciò che sta maturando in profondità

guardiamo quello che vale far crescere

e rendere bello della nostra vita”

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Un sogno sognato da soli è un sogno. Un sogno sognato assieme è una realtà.

IMAGINE
Un sogno sognato da soli
è un sogno.
Un sogno sognato assieme
è una realtà.

John Lennon?,
proverbio africano?,
Che Guevara? …
(origine non ben definita)

Benedico il tuo passato, il tuo presente e il tuo futuro.
Benedico lo spazio in cui abiti e nel tempo in cui abiti. L’aria che ti nutre, il cibo che ti sostiene e le energie che ti vitalizzano. Il vuoto che lascia il posto alla tua esistenza nel mondo visibile.
Benedico il tuo cuore, la tua mente e il tuo corpo.
Ti benedico oltre tutto ciò.
Benedico il meraviglioso spazio che sei e in cui Dio ha deciso di mantenere una particella di Sè.
Benedico lo spazio più ampio in cui ci riuniamo tutti per goderci la Sua totalità quando ci permettiamo di ricordare la nostra fratellanza.
Che tu possa goderti questa Terra, possa ricordare il Cielo e rivolgerti a Lui, possano le tue parole, i tuoi pensieri e le tue azioni portarti nella sfera più alta.
Possa la tua mente essere sempre tua amica e il tuo corpo un palazzo elegante.
Possa il tuo pensiero essere puro, la parola giusta e le tue azioni gentili e dolci. Possa la tua esistenza essere sicura e la tua volontà libera. Che tu possa goderti il qui e ora e il futuro in tutti i tempi e luoghi. Possa tu raggiungere lo sviluppo più completo e condividerti pienamente ed essere amato e amare sempre.
Benvenuto e benedetto, sempre.

Delta del Po ( By Atti)
Quando si sogna da soli è un sogno, quando si sogna in due comincia la realtà.

Che Guevara

Testimone di pace T. Merton

foto di Thomas Merton scattata da John Howard Griffin (per gentile concessione del Thomas Merton Center dell’Università Bellarmine)

Incontro con Thomas Merton

di Jim Forest

Ognuno di noi ha un ricordo dell’ingresso di Merton nella nostra vita. Di solito ha a che fare con uno dei suoi libri. È lo stesso per me.

(un discorso tenuto a Prades, Francia, maggio 2006, nel corso di un pellegrinaggio organizzato dalla Thomas Merton Society of Canada)

>>> meeting-thomas-merton-2/

“My dear Brothers, we are already one. But we imagine that we are not. And what we have to recover is our original unity.
What we have to be is what we are.”
— THOMAS MERTON

merton.org/centenary/Coscienza.pdf

«Siamo già una cosa sola, ma pensiamo di non esserlo. Quello che dobbiamo recuperare è la nostra unità originaria: ciò che dobbiamo essere è ciò che siamo.» Thomas Merton

http://www.monasterodibose.it

LeggiAmo 🦋i libri che voglio leggere🦋

www.monasterovirtuale.it/thomas-merton

Testimoni

THOMAS MERTON

“My dear Brothers, we are already one. But we imagine that we are not. And what we have to recover is our original unity.
What we have to be is what we are.”

— THOMAS MERTON

Trappista Thomas Merton

Thomas Merton nasce nel 1915 in Francia dal neozelandese Owen e dalla statunitense Ruth Jenkins, entrambi pittori.
L’infanzia è segnata da vicissitudini e trasferimenti: nel 1916 la famiglia si trasferisce negli Stati Uniti per lo scoppio della Prima Guerra Mondiale; 5 anni dopo la prima tragedia familiare: la madre muore per un tumore e Thomas si trasferisce con il padre prima alle isole Bermude, e quindi, nel 1925, di nuovo in Francia.
Qui inizia gli studi liceali, per poi trasferirsi nel 1928 in Inghilterra. Nel 1931 perde anche il padre, sempre a causa di un tumore.
Una borsa di studio gli permette l’iscrizione al Clare College di…

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Aspettami

E allora Dio aspettami! Sto uscendo con te.

https://youtu.be/05Vc_rdFCBo
Fraternità di Papiano 12/07/20 don Gianni Marmorini

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

ASPETTAMI Ermes Maria Ronchi

“Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare”, e, salito sulla barca, raccontò di un seminatore uscito a seminare.
Frase già colma di promesse di mietiture, presagio di pane e di fame saziata. Il seminatore uscì e il mondo è già gravido.
Con le sue parabole Gesù fa parlare la vita, dove Dio è di casa.
La storia non racconta di un contadino maldestro, ma della fiducia del Seminatore per eccellenza, colui che altro non sa fare che dare vita.
È uno che spera anche nei sassi, un prodigo inguaribile, imprudente e fiducioso. Un sognatore che vede vita e futuro ovunque.
“Mentre seminava, una parte cadde sulla strada, e gli uccelli la mangiarono”.
Succede quando sono strada, e non mi fermo mai. La parola di Dio chiede sosta, chiede passione: chi corre sempre perde il senso e la fame di infinito che…

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Commento da Romena al Vangelo di Domenica 12/07/20


Dalla Pieve di San Pietro a Romena 🙏🏻Don Luigi Verdi

Il Cardinale Matteo Zuppi, apre la celebrazione della messa del 12 luglio a Romena.

Ho chiesto a Gigi quali erano gli usi e costumi delle celebrazioni a Romena… non me l’ha voluto dire (Risate).

Ringraziamo davvero il Signore, nel suo giorno in questa sua cattedrale, che ci aiuta a comprendere questa nostra vita, la larghezza della nostra vita, ci aiuta a vivere quando cerchiamo il cielo, quando guardiamo al cielo, a vivere senza confini sulla terra.

Per prima cosa chiediamo al Signore il perdono. Il perdono di fronte alle forze del male e di fronte alle tante complicità, alla presunzione di poter essere protetti dal male, perché pensiamo a noi stessi, per l’indifferenza, per la mediocrità del nostro amore.

Chiediamo al Signore di donarci un cuore forte, capace di amare, di capire il suo amore e di comunicarlo a tanti che lo cercano e ne hanno un disperato bisogno.

Card. Matteo Zuppi

arcivescovo-zuppi

🌻Bassa marea🌻

Il commento al vangelo della domenica di don Luigi Verdi

“Tu Dio in silenzio cammini accanto a me

e mi insegni ad ascoltare, a guardare

ad attendere, a cercare di capire

mi chiedi il coraggio di aprire gli occhi

e guardarmi intorno e vedere

che lentamente solleva il mare le sue onde

che lentamente la verità si svela

che qualcosa di nuovo avvenga

che il tempo si apra

che il cuore si apra, che le porte si aprano

che la roccia si apra liberando la sorgente”

www.youtube.com/watch

…Ricominciamo

Protagonisti al tramonto di martedì 30 giugno 2020, il cantautore Simone Cristicchi, don Luigi Verdi responsabile della Fraternità di Romena e la cantautrice Erika Mineo in arte Amara

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“Abbi cura di me”: seconda serata di “Ricominciamo”, eventi all’aperto organizzati dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi a Bibbiena nel giardino della sede. Protagonisti al tramonto di martedì 30 giugno 2020, il cantautore Simone Cristicchi, don Luigi Verdi responsabile della Fraternità di Romena e la cantautrice Erika Mineo in arte Amara autrice di “Che sia benedetta” e “Il peso del coraggio” cantate da Fiorella Mannoia. Serata densa di emozioni, con musica e parole magistralmente fuse dai tre protagonisti.

Abbi cura di Me

Omaggio ad una generazione perduta…Ricominciamo

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