Santa Lucia…

Francesco De Gregori – Santa Lucia (live banana republic 1979)

Andrea Bocelli – Santa Lucia

le poesie per Santa Lucia

Santa Lucia bella,
dei bimbi sei la stella,
per il mondo vai e vai
e non ti stanchi mai.
Porti regali e doni
a tutti i bimbi buoni,
col tuo cestin dorato
e l’asinello alato.
Viva Santa Lucia,
viva Santa Lucia,
viva Santa Lucia
con il suo asinel
pereppeppè!!!
Santa Lucia bella
dei bimbi sei la stella,
tu vieni a tarda sera
quando l’aria si fa nera.
Tu vieni con l’asinello
al suon del campanello,
e le stelline d’oro
che cantano tutte in coro:
«Bimbi, ora la Santa é qui
ditele così:
cara Santa Lucia
non smarrir la via
trova la mia porticina
quella é la mia casina!»
E giù tanti doni.

* * * * *

Zitti, zitti fate piano
vien la Santa da lontano,
porta a tutti dolci e doni
soprattutto ai bimbi buoni.
Ma se un bimbo é cattivello,
oltre tutto un po’ monello,
nulla trova nel tinello.
Quindi bimbi birichini
diventate un po’ bravini,
e i cuoricini tutti spenti
con la Santa si fan contenti.
Grazie, grazie Santa Lucia,
il tuo incanto mi porti via.

* * * * *

Lungo é l’elenco
che vogliamo fare,
ma scegli tu cosa portare:
per il nonno un caldo cappello,
un rospo in tasca a mio fratello,
una fidanzata per il mio cane,
ai passerotti tanto pane;
chicchi di riso per la minestra,
un po’ di pazienza per la maestra,
una nuova scopa per la Befana,
un giorno in più alla settimana;
una sciarpa al pupazzo di neve,
per i miei amici una storia breve.
Fino ad ora abbiamo scherzato
e con le parole abbiamo giocato.
Tu però non dimenticare,
due cose che devi portare:
un sorriso per chi non ce l’ha
e per tutti tanta bontà.

* * * * *

Santa Lucia,
perché scappi via?
Vogliamo vederti,
vogliamo toccarti,
dei nostri bei giochi
vogliam ringraziarti.
Dal cielo stellato
con l’asinello fatato,
scendi leggera
quando è già sera,
a colorare i sogni
dei bambini più buoni.
Io te lo prometto,
sarò dentro il letto.
Su, vieni ti prego,
felice ti aspetto.

Cinque canzoni e quattro poesie
Ora che arriva Santa Lucia

santa-lucia-non-ti-dimenticare-che-tante-cose-devi-portare/

Caruso Enrico – Santa Lucia

Questa notte Santa Lucia partirà dalla sua dimora iperborea per venire a visitare le nostre case e per portare la luce nella notte più lunga dell’anno. Come di tradizione, questa sera sarà preceduta dalla sua controparte in carne e ossa, una ragazza vestita di bianco dalla testa ai piedi e con il volto velato, che passerà per le strade dei paesi della provincia bergamasca per donare caramelle e dolciumi ai bambini. Nell’attesa, abbiamo scelto qualche canzone e poesia per accompagnarci nel corso della giornata. C’è la canzone con cui i nostri cugini svedesi celebrano la santa – a cui sono devotissimi, e si capisce: il loro inverno è ben più rigido e buio del nostro – e ci sono quelle più tradizionali, interpretate da Pavarotti, Giorgia e Bocelli. Le poesie, che poi si possono benissimo chiamare filastrocche, sono quelle semplici a rima baciata che una volta si mandavano a memoria, quando si era alle elementari. Da ricordare e da insegnare ai più piccoli di casa.

 www.bergamopost.it/da-vedere/attesa-notte-di-santa-lucia

Santa Lucia

Santa Lucia, per tutti quelli che hanno occhi
E gli occhi e un cuore che non basta agli occhi
E per la tranquillità di chi va per mare
E per ogni lacrima sul tuo vestito,
Per chi non ha capito.
Santa Lucia per chi beve di notte
E di notte muore e di notte legge
E cade sul suo ultimo metro,
Per gli amici che vanno e ritornano indietro
E hanno perduto l’anima e le ali.
Per chi vive all’incrocio dei venti
Ed è bruciato vivo,
Per le persone facili che non hanno dubbi mai,
Per la nostra corona di stelle e di spine,
Per la nostra paura del buio e della fantasia.
Santa Lucia, il violino dei poveri è una barca sfondata
E un ragazzino al secondo piano che canta,
Ride e stona perché vada lontano,
Fa che gli sia dolce anche la pioggia delle scarpe,
Anche la solitudine.
Compositori: Paul Bateman

girobloggando.com/2018/12/13/santa-lucia-non-ti-dimenticare-che-tante-cose-devi-portare/

Francesco De Gregori e Lucio Dalla, Santa Lucia

 

150 film da vedere secondo Cineblog

Cinema di fantascienza:

Il cinema di fantascienza è sconfinato e rievoca la vastità dello spazio profondo e stilare una classifica che includa il meglio dell’intera filmografia e cosa alquanto ardua. Partendo da 200 titoli selezionati dal sito DigitalDreamDoor.com abbiamo  raccolto la sfida ed ecco una nostra top 150 che spazia dall’iconica “galassia lontana lontana” della saga di Star Wars a classici immarcescibili che hanno fatto non solo la storia del genere, ma del cinema più in generale, vedi il cult 2001: Odissea nello spazio di Kubrick che infatti apre la classifica in prima posizione. Il podio è completato da L’impero colpisce ancoraconsiderato il miglior film della saga di George Lucas nonché uno dei miglior sequel di sempre, e dal capolavoro Metropolis di Fritz Lang che ha ispirato classici quali Blade Runner e il citato Star Wars.

CORAGGIO, NON TEMETE!


Il peso del coraggio

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

MARTEDÌ 10 DICEMBRE 2019 alle ORE 21 VIDEOCONFERENZA in DIRETTA STREAMING da TERZELLI sul tema “CORAGGIO, NON TEMETE! (Is 35,4 – Mt 11,2-11). . A cura della Parrocchia dell’Invisibile.

Come vedere la diretta. Collegati sul canale di Youtube “Eremitapercaso” oppure al sito www.terradelsanto.it e clicca in alto a destra su “LIVE” dalle ore 21 alle 22 del martedì, poi clicca sulla freccia play del video e inizia a seguire la diretta.

Fiorella Mannoia – Il peso del coraggio (Official Video)

Il brano e video consigliato è la toccante “Il peso del coraggio” di Fiorella Mannoia.

A cura di Sauro Secci. 

www.terradelsanto.it

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Preghiere …alle Stinche

“Io mi corico e piglio sonno

Al risveglio sarò nella sua mano”

Salmi, Libro primo, 3

“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

http://www.romena.it/rubriche/lode-del-mattino-e-della-sera

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

PREGHIERE ALLE STINCHE

Raccolte da Giovanni Vannucci

Sono istanti “contemplativi” più che preghiere e riflessioni quelli che
vengono qui proposti. Vannucci le chiamerebbe “calma delle soste”, momenti
raccolti nell’incanto del principio, nel seno della “Parola creatrice”. Vi è
una sapienza che dilata il cuore, dà respiro alla mente, sapore ai gesti,
solleva la quotidianità dal banale, immette nell’immensità del divino e
dell’umano insieme.

Editrice La Locusta Vicenza

BIBLIOGRAFIA

Opere di padre Vannucci

La seguente bibliografia riporta solo le opere complete di padre Giovanni Maria Vannucci e tralascia i numerosi articoli scritti per varie riviste. Alcuni di essi sono stati raccolti, dopo la sua morte, in alcuni dei volumi qui citati.

eremosanpietroallestinche.wordpress.com/bibliografia/

Proposta per le preghiere alla mensa

La cosiddetta “Benedizione” della mensa dovrebbe, a nostro parere, contenere una pre- ghiera di partecipazione al mistero del cibo consumato insieme, e contemporaneamente fornire un pensiero che condensi l’argomento di ricerca e di…

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AIUTAREa TE, MIO DIO.

di Etty Hillesum

Mio Dio, sono tempi tanto angosciosi. Stanotte per la prima volta ero sveglia al buio con gli occhi che mi bruciavano, davanti a me passavano immagini su immagini di dolore umano. Ti prometto una cosa, Dio, soltanto una piccola cosa: cercherò di non appesantire l’oggi con i pesi delle mie preoccupazioni per il domani – ma anche questo richiede una certa esperienza. Ogni giorno ha già la sua parte. Cercherò di aiutarti affinché tu non venga distrutto dentro di me, ma a priori non posso promettere nulla. Una cosa, però, diventa sempre più evidente per me, e cioè che tu non puoi aiutare noi, ma che siamo noi a dover aiutare te, e in questo modo aiutiamo noi stessi. L’unica cosa che possiamo salvare di questi tempi, e anche l’unica che veramente conti, è un piccolo pezzo di te in noi stessi, mio Dio. Forse possiamo anche contribuire a disseppellirti dai cuori devastati di altri uomini. Sì, mio Dio, sembra che tu non possa far molto per modificare le circostanze attuali ma anch’esse fanno parte di questa vita. Io non chiamo in causa la tua responsabilità, più tardi sarai tu a dichiarare responsabili noi. E quasi a ogni battito del mio cuore, cresce la mia certezza: (…) tocca a noi aiutare te, difendere fino all’ultimo la tua casa in noi. Esistono persone che all’ultimo momento si preoccupano di mettere in salvo aspirapolveri, forchette e cucchiai d’argento – invece di salvare te, mio Dio.

AIUTAREa TE, MIO DIO.

Invocazione di Etty Hillesum

Buon nuovo giorno. ❤

www.romena.it