DOMENICA 30 MAGGIO: SANTISSIMA TRINITÀ

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commento al vangelo di don Luigi Verdi

Sono tre, per questo è il Dio dell’attenzione. Sono tre, per questo hanno tanto amore. Sono tre, per dirci quante facce ha la verità.
Noi siamo polvere, loro sono sguardo; noi siamo rigidi e chiusi, loro sono vento; noi distruggiamo, loro creano.
O Dio, al di là della gente ti cerco; non nel tuo nome, se lo dicono;  non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di là, più in là, oltre me, sull’altra riva: nel nome del primo, che soffiò vita nella polvere; nel nome del secondo, che ci ha perdonato piangendo; nel nome del terzo, che ci ha rialzato e riportato in vita.

LUIGI VERDI

A Romena Giugno 2019


Paolo Curtaz

Storie di strade e case DEVO FERMARMI A CASA TUA

“Amo le porte aperte, quelle che fanno entrare notti e tempeste, polline e spighe. Amo le porte aperte, reti squarciate, buchi nella pietra, nella seta, nella chiesa, che aprono su spazi da esplorare.
Amo le porte aperte dei testardi amanti, dei pericolosi visionari, di chi ha fatto voto di “vastità”, strade per tutti noi di un paradiso che è già qui. Amo le porte aperte di Dio”

Francesco Fiorillo

Storie di strade e case DEVO FERMARMI A CASA TUA Ermes Ronchi

— Leggi su ilgiornodelsignore.wordpress.com

https://youtu.be/-x4ZKZ6VQJs
sentinella quanto resta della notte?

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“..Ho camminato attraverso questo giorno in maniera equilibrata; in realtà bisognerebbe trascorrere ogni giornata così: andando incontro alla sera, crescendo e maturando sin dal mattino. E come un frutto stanco adesso cado dallo stelo del giorno. Il forte stelo del giorno. E cado nel recesso oscuro della notte. Dal dritto/forte/scivoloso gambo del giorno nel cesto misterioso della notte..” Etty Hillesum

..si deve continuare a portare in sé un grande silenzio nel quale potersi costantemente ritirare…” Etty Hillesum

http://www.ettyhillesum/

“..si deve continuare a portare in sè un grande silenzio nel quale potersi costantemente ritirare, anche nel cuore del caos più grande e della più intensa conversazione “

Sono maschio sono femmina, sono tutto, sono Dio.

www.msn.com/it

Il toccante monologo interpretato da Valeria Solarino sull’identità di genere in chiusura dell’undicesima edizione del “WeWorld Festival” dedicata agli stereotipi, ai diritti e all’empowerment femminile. L’attrice, pronta a tornare a teatro con il nuovo spettacolo “Gerico Innocenza Rosa”, in cui si affrontano proprio queste tematiche, rivendica nel testo scritto da Giovanni Veronesi la libertà dell’essere umano di essere ciò che è: “Sono maschio e sono femmina, sono uomo e sono donna. Sono tutto, sono io. Che volete da me? Sono due in uno anzi, uno in due. Un essere umano solo in due persone complete e felici. Sono tutto, sono Dio

www.ilfattoquotidiano.it/2021/05/24

Una traccia di non assuefazione


Luca Mauceri

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monologo sui migranti con Luca Mauceri

Vi regaliamo una serata di teatro. Ma attenzione: è bene sapere che sarà sì uno spettacolo intenso e emozionante, ma anche scomodo. Perchè Luca Mauceri, in questo suo monologo ci porterà a stretto contatto con noi stessi, con le nostre vite, con le nostre responsabilità verso il destino del nostro prossimo.

Fraternità di ROMENA

Tienimi per mano

#buongiornoallavita
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Tienimi per mano al tramonto,
quando la luce del giorno si spegne
e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle…
Tienila stretta quando non riesco
a viverlo questo mondo imperfetto…
Tienimi per mano…
portami dove il tempo non esiste…
Tienila stretta nel difficile vivere.
Tienimi per mano…
nei giorni in cui mi sento disorientato…
cantami la canzone delle stelle
dolce cantilena di voci respirate…
Tienimi la mano,
e stringila forte prima che l’insolente fato
possa portarmi via da te…
Tienimi per mano
e non lasciarmi andare…
mai…

(Herman Hesse)

http://www.romena.it

Di cosa siamo Capaci L’impegno del Servizio Pubblico in occasione del 29° anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio

Una domenica nel segno della memoria e della legalità, di lenzuola bianche per non dimenticare, di esempi consegnati alle giovani generazioni e agli studenti delle scuole, con il Ministero dell’Istruzione.
Con un palinsesto dedicato su tutte le reti e le testate, Rai celebra la Giornata della Legalità per ricordare le vittime della mafia, nel 29° anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio in cui persero la vita, lungo l’autostrada per Palermo, il 23 maggio, Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta, ed esattamente 45 giorni dopo, il 19 luglio, l’amico e collega Paolo Borsellino assieme ai cinque agenti di scorta. Un omaggio e un ricordo che – preceduti da uno spot realizzato dalla Rai – hanno domenica 23, tra i momenti più significativi, l’avvio delle celebrazioni al molo del capoluogo siciliano, al quale fanno seguito la deposizione di corone di alloro sulla lapide alla Questura e la solenne cerimonia istituzionale alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella dall’Aula Bunker di Palermo. A partire dalle 8 li seguiranno in diretta Tg1 e Rai1, Giornale Radio Rai, RaiNews24, ma anche Uno Mattina in Famiglia e lo Speciale Rai1-Tg1 “Palermo chiama Italia”. Tra gli altri appuntamenti significativi, in prima serata su Rai Storia, il dialogo sulla figura e il lascito di Giovanni Falcone tra la Ministra della Giustizia Marta Cartabia e la sorella del magistrato, Maria Falcone, che – per Rai Cultura – sceglie e commenta l’intera programmazione della “Domenica Con” nel segno della legalità e dei suoi “eroi”, dalle 14 alle 24 sempre su Rai Storia.
Nel corso della giornata spazio alla ricorrenza anche su Rai3, alle 8 con “La Grande Storia Anniversari” e il doc “Falcone contro Riina. La guerra di cosa nostra”, mentre su Rai1, alle 17.20, “Da Noi… A Ruota Libera” con Francesca Fialdini segue la cerimonia presso l’Albero Falcone a Palermo. In prima serata, il ricordo è affidato, dalle 20 su Rai3, a Fabio Fazio e “Che Tempo Che Fa” e in prima serata su Rai1 alla fiction “Per amore del mio popolo” dedicata a Don Peppe Diana, seguita dallo Speciale Tg1 “Se dicessimo la verità”, con le voci di chi ha sfidato la criminalità organizzata.
Oltre al racconto delle cerimonie ufficiali, non mancano gli approfondimenti dei Telegiornali – come in Tg2 Storie già sabato 22 maggio alle 23.50 – della Tgr Sicilia, di RaiNews24 e dei Giornali Radio, oltre che di Radio3. Anche le reti specializzate propongono approfondimenti e riflessioni sul tema della legalità, tra cinema, fiction, documentari: dal palinsesto interamente dedicato di Rai Storia al film “Era d’estate” alle 16.00 su Rai5, da “Giovanni e Paolo e il mistero dei Pupi”, alle 10.25 e 16.30 su Rai Gulp, al Tv Movie “Giovanni Falcone – L’uomo che sfidò Cosa Nostra”, alle 19.05 su Rai Premium. E ancora, lo Speciale “Le Navi della Legalità” alle 10, 14.30, 19.30 e 22.30 su Rai Scuola.
Ricca l’offerta di Rai Digital su RaiPlay con proposte che vanno dal cinema alla fiction, dal teatro ai documentari, ai contributi di Rai Teche.
Grande impegno, infine, sui Social Rai: tutti gli account delle reti, delle testate e dei programmi seguiranno la giornata del 23 maggio e supporteranno le attività della Fondazione Falcone e del Ministero dell’Istruzione.

Per ulteriori approfondimenti vedi NewsRai dedicato.

www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html

girobloggando.wordpress.com/2021/05/23/di-cosa-siamo-capaci

Battiato testamento in Versi 🎼🎶🎼🎵🎶


testamento – 2012 – Franco Battiato

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Testamento

Lascio agli eredi l’imparzialità,
La volontà di crescere e capire,
Uno sguardo feroce e indulgente,
Per non offendere inutilmente.
Lascio i miei esercizi sulla respirazione,
Cristo nei Vangeli parla di reincarnazione.
Lascio agli amici gli anni felici,
Delle più audaci riflessioni,
La libertà reciproca di non avere legami
E mi piaceva tutto della mia vita mortale,
Anche l’odore che davano gli asparagi all’urina
We never died,
We were never borne!
We never died,
We were never borne!
Il tempo perduto chissà perché,
Non si fa mai riprendere
I linguaggi urbani si intrecciano
E si confondono nel quotidiano.
Fatti non foste per viver come bruti,
Ma per seguire virtude e conoscenza
L’idea del visibile alletta, la mia speranza aspetta.
Appese a rami spogli, gocce di pioggia si staccano con lentezza,
Mentre una gazza, in cima ad un cipresso, guarda.
Peccato che io non sappia volare,
Ma le oscure cadute nel buio mi hanno insegnato a risalire.
E mi piaceva tutto della mia vita mortale,
Noi non siamo mai morti, e non siamo mai nati.
We never died,
We were never borne!
We never died,
We were never borne!

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https://youtu.be/8JMkyRUP4WY
Atteaversando il bardo

L’omaggio dell’Arma

DOMENICA DI PETECOSTE

Monastero San Magno –

Vieni Spirito a rimescolare la carta straccia del mio errore con le pagine bianche del mio sudore.

Vieni Spirito a ribaltare le mie false certezze con le tue imprevedibili sicurezze.

Vieni Spirito a spingere le mie vele ammainate nel porto con la tempesta che porta l’arcobaleno nelle mie vene.

Vieni Spirito a sussurrare al mio orecchio stanco e inaridito parole nuove, per scelte decisive e incisive.

Vieni Spirito, vieni sempre nella notte come nella luce, nella delusione come nell’illusione.

Vieni, perché se tu vieni io torno a vivere.

Domenica di Pentecoste,

Riflessione di don Francesco Fiorillo.


DOMENICA 23 MAGGIO: PENTECOSTE
commento al vangelo di don Luigi Verdi

Spirito santo soffia nei nostri cuori e facci respirare la tenerezza di Dio. Soffia sulla chiesa, perché porti con gioia il vangelo; soffia sul mondo il fresco ristoro della speranza.

Luigi Verdi

http://www.romena.it


Da Quorle – L’eremo di Romena Wolfgang Fasser

#Amo la tua parola

«SIETE TUTTI FRATELLI», TORNA IL FESTIVAL BIBLICO Quest’anno sarà distribuito nel corso dell’anno e vedrà una ricca serie di incontri dal vivo e on line. Si estende anche il territorio, da Vicenza ad altre città del Veneto. Ecco il programma

www.festivalbiblico.it

È un’ edizione del Festival Biblico figlia del tempo di pandemia quella che è stata presentata il 20 maggio a Vicenza e che entrerà nel vivo a giugno. La rassegna, giunta alla 17ª edizione diventa una stagione culturale distribuita su tutto l’ anno e con momenti specifici che parlano ciascuno un linguaggio proprio. «È un’ idea che custodivamo da tempo», spiega la presidente Roberta Rocelli, «ma il Covid ci ha spinto a realizzarla effettivamente». Anche il tema è fortemente influenzato dal tempo che stiamo vivendo: il titolo è «Siete tutti fratelli», da un versetto dal capitolo 23 del Vangelo secondo Matteo.

La «stagione» è scandita in quattro tempi. Il primo è il Festival Biblico extra, una sorta di anticipazione che si è svolta interamente on line tra febbraio e aprile. Poi il Festival diffuso nelle città, che si tiene tra l’ 11 e il 27 con gli incontri dal vivo ma con la possibilità di seguirne gran parte anche on-line. Quindi sarà la volta del Festival Biblico in villeggiatura, che a luglio si prende cura di portare la cultura delle Sacre Scritture in aree marginali: Pedescala e Valbelluna. Infine, in autunno, arriverà la “Scuola del pensare”, un fine settimana residenziale di alta formazione il 13 e 14 novembre.

m.famigliacristiana.it/articolo/siete-tutti-fratelli-torna-il-festival-biblico.htm

“La pioggia sparge i petali del susino; / un pianto macchia la terra.Possiamo solo cercare riparo / e attendere la schiarita”

PENTECOSTE. Anno B
Gv 15, 26-27; 16, 12-15

Dentro la parte più intima di noi è presente una voce che ci ricorda, attraverso il ritmo del respiro, la nostra verità più profonda, pronunciando così il nostro vero nome.
Questo soffio, il medesimo che aleggiava sulla terra ai primordi della creazione, ora attraversa il mio sangue, la mia carne, come “aria dei miei polmoni e anima dell’anima mia” (Julien Green).
Ciò cui siamo chiamati come creature spirituali è semplicemente non ostacolarlo, non opporgli resistenza. Senza cercare di dirigerlo, lasciarlo semplicemente fluire, assecondandolo, lui che come il vento ‘soffia dove vuole’ (Gv 3, 8).
Accoglierlo, mettendo da parte i propri desideri, gli attaccamenti, i pregiudizi nei confronti della realtà e vivendo fino in fondo il momento presente.
Più lo spazio è vuoto più il vento può circolare.
E se il momento presente conosce difficoltà, e la pioggia e il pianto spargono a terra petali e macchiano la terra, rimaniamo al riparo di questo soffio, certi che – come nella prima notte della creazione – qualcosa sta già emergendo dal buio: la luce!
Scquizzato Paolo

E’ POSSIBILE UN CRISTIANESIMO SENZA LA RELIGIONE?

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“il nostro tentativo è quello di voler vivere fino in fondo la contraddizione umana. Chi vuole riflettere su questa fede non copre il mistero di Dio, ma lo scopre e lo mantiene <> contro ogni falsa e pretenziosa profanazione. Abbiamo bisogno di una fede che non rompe i limiti, ma casomai aiuta l’uomo ad assumerli ed ad accettare la sua condizione di uomo.” Come dice Bonhoeffer <>
(da “Radicalità di una fede povera, a cura del gruppo di ricerca teologica del Piemonte e della Lombardia, Tempi di fraternità, Torino 1982. La citazione di Bonhoeffer è tratta da Lettera ad un amico, 18 luglio 1944.)
Nella foto un angolo per la preghiera a … http://www.romena.it