Chiunque riesca a mantenere viva la capacità di vedere la bellezza nelle piccole cose non sarà mai infelice.

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La cosa più bella che possa capitarci nella vita è lasciare un buon ricordo…

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L'immagine può contenere: una o più persone, nuvola, cielo e spazio all'apertoLa cosa più bella che possa capitarci nella vita è lasciare un buon ricordo.Nelle persone che incrociamo, nei piccoli pezzi di vita che dividiamo con qualcuno,fosse un giorno, un mese o anni.

Fraternità di Romena

CONIGLIO ORECCHIONE

DA:   fb Antonella Rocca


Chiunque riesca a mantenere viva la capacità di vedere la bellezza nelle piccole cose non sarà mai infelice.

~ Rinaldo Sidoli ~

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Eccolo il maestro vero, che non condanna e neppure assolve, ma libera il futuro, cambia non il passato ma l’avvenire.

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fra Giorgio Bonati

Una quaresima di misericordia! Che bello!
Ogni domenica incontrare Gesù che compie gesti e dona parole che sanno solo accogliere, abbracciare, semplicemente ‘aiutare a risorgere’.
Pasqua sarà solo la tappa finale di questo cammino, e lì ognuno dovrà provare a tirare le somme: quante volte sono riuscito a risorgere? ci toccherà domandarci.

Oggi incontriamo Gesù che “si chinò e si mise a scrivere col dito per terra”.
“Non c’è in un’intera vita cosa più importante da fare che chinarsi perché un altro, cingendoti il collo, possa rialzarsi”. Sono parole di un giornalista laico e ateo, Luigi Pintor. Da imparare a memoria!
Che bello Gesù che, inchinato, scrive nella polvere: io voglio pensare che stia disegnando il nuovo volto di questa donna, il suo volto originario, e come Dio nella creazione, lo sta impastando per farne uscire una persona nuova, come a dirgli: “guarda d’ora in avanti tu puoi essere migliore, tu puoi essere diversa, tu PUOI! Non ripetere i tuoi errori, i tuoi sbagli che infondo ti rendono peggiore, ti espongono all’insicurezza, alla mediocrità, al rischio della vita. Tu puoi essere molto meglio di quello che sei, tu puoi vivere molto di più la tua femminilità, il tuo essere donna, in un modo diverso, più alto, più vero”.
O forse Gesù ci sta invitando a scrivere nella sabbia le nostre sentenze: basterà il vento della sera per cancellare tutto; avete mai perso qualcosa nella sabbia? Provate a ritrovarla…la sabbia ingoia, cancella, dimentica tutto!
Per Gesù ogni uomo e donna che incontra è un miracolo, i suoi occhi sanno vedere solo quello che c’è dentro, che spesso è fatica e sofferenza che fa sbagliare: ecco perché il peccato è perdonato, perché il peccato si cancella come tutto ciò che è scritto sulla sabbia…

bonati2018

frA  Giorgio

NON UN CROCIFISSO MA IL VUOTO, IL RISORTO, L’INFINITO. UNICA EREDITÀ: L’ORO NELLE FERITE

“Il coraggio di essere felici – Le beatitudini”
con don Battista Borsato

domenica 7 Aprile ore 15.00 – 17.00

www.smariadelcengio.it/PIEGHEVOLE_CASA-SENTIERI-def.pdf

Eccolo il maestro vero, che non condanna e neppure assolve, ma libera il futuro, cambia non il passato ma l’avvenire.

E si rivolge alla luce profonda di quella creatura. Le dice: «Donna, tu sei capace di amare, tu puoi amare bene, amare molto. Questo tu farai…».

Giovanni 8, 1-11

In quel tempo (…) gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò…

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4 Donne create dal genio di Tolkien

4 Women in Tolkien’s Middle-Earth who reflect the beauty of the Virgin Mary

“I think I know exactly what you mean by the order of Grace; and of course by your references to Our

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NON UN CROCIFISSO MA IL VUOTO, IL RISORTO, L’INFINITO. UNICA EREDITÀ: L’ORO NELLE FERITE

Il Timone

>>> Le virtù della Vergine Maria in 4 donne create dal genio di Tolkien

Galadriel, soprannominata la Dama della Luce o Dama dei Boschi

Discendente di Lúthien è Arwen, Stella del Vespro

Si è detto molto su come J.R.R. Tolkien (1892-1973) abbia lasciato traccia nei suoi scritti della sua profonda fede cattolica, che tra l’altro emerge in modo esplicito nel suo epistolario, come per esempio in una lettera inviata al gesuita Robert Murray in cui si sofferma sulla sua opera più celebre: «Il Signore degli Anelli è fondamentalmente un’opera religiosa e cattolica; all’inizio non ne ero consapevole, lo sono diventato durante la correzione. […] Perché a dir la verità io consciamente ho programmato molto poco: e dovrei essere sommamente grato per essere stato allevato (da quando avevo otto anni) in una fede che mi ha nutrito e mi ha insegnato tutto quel…

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l’amore… nutre arcobaleni che aprono cammini di luce, l’amore è il vento che porta lontano.

Oh Gesù, avvicinati a noi!

Troverai parole contorte, macerie.

So che tu ne avrai di nuovo cura di tutte le mie ferite,

le spazzerai via con amore.

Noi amiamo sempre troppo poco o troppo tardi;

e anche se i frutti dei nostri sforzi umani sono dolci,

senza amore non riescono nemmeno a saziare.

L’amore rende la vita attenta ad ogni suono,

ad ogni profumo, alle voci e ai volti.

L’amore salva i frammenti di vita,

l’amore scava pietre per costruire case,

nutre arcobaleni che aprono cammini di luce,

l’amore è il vento che porta lontano.

Gesù, quando mi dici: “ti amo”,

sento che io non sono più io, e tu non sei più tu,

e la gente intorno non è più la stessa.

Vi è un fuoco d’amore sotto la terra,

e noi ne dobbiamo essere testimoni.

Luigi Verdi

La forza delle parole…

IL MONDO DI ZORYANA ...dove l'amore inventa il suo infinito...

la forza delle parole...

Io non conosco la forza delle parole
conosco delle parole il suono a stormo
Non di quelle
che i palchi applaudiscono.
A tali parole
le bare si slanciano
per camminare
sui propri
quattro piedini di quercia
Sovente
le buttano via,
senza strapparle, senza pubblicarle.
Ma la parola galoppa
con le cinghie tese,
tintinna per secoli
e i treni strisciando s’apprestano
a leccare
le mani callose della poesia.
Io conosco la forza delle parole.
Parrebbe un’inezia.
Un petalo caduto
sotto i tacchi d’una danza.
Ma l’uomo con l’anima,
con l’anima, con le labbra, con lo scheletro…


VLADIMIR MAJAKOVSKIJ
tratto da “Frammenti”

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