“Lo chiederemo agli alberi” Passione per la natura con Licia Colò

Le letture di Luca Mauceri aprono anche oggi il nuovo giorno del convegno “Lo chiederemo agli alberi”.

https://youtu.be/bEzZw9lTN9s

Fabio Clauser

“Troverai più nei boschi che nei libri

“Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà.

Bernardo di Chiaravalle.

https://youtu.be/yWze-Tn1MSA

Licia Colò

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https://youtu.be/bEzZw9lTN9s

Le letture di Luca Mauceri aprono anche oggi il nuovo giorno del convegno “Lo chiederemo agli alberi”. I prossimi appuntamenti con il convegno arrivano alle 12, con una anteprima della serata e alle 21: protagonista di stasera Licia Colò, famosa conduttrice di tante trasmissioni su viaggi e natura. Newl corso dell’appuntamento serale in programma anche una intervista a Fabio Clauser, il decano dei forestali italiani con i suoi 101 anni.

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Mercoledì 17 giugno, il buongiorno di Luca Mauceri per il convegno “Lo chiederemo agli alberi” con Cristicchi e Antonietta Potente

L’Angelus_(Millet)

“Ogni giornata è una piccola vita, ogni risveglio una piccola nascita, ogni mattina è una piccola giovinezza”.
– Arthur Schopenhauer –

Il primo giorno
Simone Cristicchi

https://youtu.be/ies8T7VINCs

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“Lo chiederemo agli alberi” – convegno online (seconda serata)

Con Maria Girolimoni

Seconda serata del convegno dedicata a chi lavora e ama la terra la seconda serata del convegno online di Romena. Ospite Maria Girolomoni, figlia del pioniere dell’agricoltura biologica in Italia Gino, e protagonista di una storia appassionante di amore per la natura. Nel corso dell’incontro l’intervista all’ultimo contadino di Romena, Pietro Acciai, “il moro”, e al contadino della Fraternità, Davide Volpe. Chiusura con una poesia di Franco Arminio.

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

Parole e vita…

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo»…

Gv 6,51-58

qui il testo: https://bit.ly/37pw0pG

IL PANE VIVO

Gesù si definisce “pane vivo”. Interessante e molto profonda come espressione. Non solo pane, ma “vivo”, c’è una bella differenza. Da sempre nella Bibbia Dio è cibo degli uomini, cioè diventa nutrimento. Ma Gesù aggiunge che è “vivo”, cioè non è qualcosa di materiale che viene dato, ma una vita, una presenza, una persona.

Il Cristianesimo non è una religione di idee filosofiche, di riti, di simboli, ma è incontro con una persona, è relazione di Amore.

Gesù si consegna come pane e vino. Sono simboli di necessità e di festa perché il pane è il nutrimento primo della vita degli uomini e il vino è segno per eccellenza della festa.

La domanda, perciò, nella festa del Corpus Domini, non è se la Domenica andiamo o no a Messa, e se facciamo la Comunione con dignità, ma è se Gesù davvero diventa il nostro nutrimento principale e la fonte della nostra festa.

L’Eucaristica che celebriamo senza queste domande rischia di diventare solo teatro.

Noi non celebriamo riti, ma incontri di Amore.

“Signore, in quel pane, in quel vino consacrati è racchiusa la tua resurrezione. Quel pane, quel vino sono la promessa che ci rende vivi in te.”

Buona Domenica!

le sorelle clarisse

Vedi nei commenti …

THOUGHTS ON “SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

youtu.be/AHsHzdn7AVY

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno. (Cfr. Gv 6,51)

La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,51-58

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno…

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OPPORSI AL MALE

le clarisse di Mantova

Parole e vita….

Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio…

Mt 5,38-42
qui il testo: bit.ly/2zBNOS4

OPPORSI AL MALE
A chi pensa che la fede cristiana è soprattutto per gli smidollati, forse dovrebbe leggere la pagina del Vangelo di oggi. Ci vuole un’immensa fortezza per non reagire al male, perché il male trova la sua forza soprattutto nelle reazioni.
Ma se il problema si limitasse semplicemente a resistere dal reagire, potremmo anche fare un bel respiro e tentare. Il fatto è che Gesù ci spinge, in maniera vertiginosa, a fare molto di più: non basta non reagire, ma bisogna fare una scelta uguale e contraria. È questa la grande lezione del vangelo di oggi.
Davanti a una richiesta simile dentro di noi nasce subito una domanda: ma in questo modo gli altri non se ne approfittano?
Molto probabilmente si, ma in questa logica suggerita da Gesù è contenuta una profonda verità: non c’è altro modo di vincere il male se non smettendo di pensare come lui ci suggerisce.

“Stá lontano dal male e fà il bene, cerca la pace e perseguila.” (Sal 34)

Buona settimana!
le clarisse di Mantova

www.romena.it

Io ti porterò nella mia bisaccia come un pezzo di pane,
Io ti porterò nei miei silenzi, quando si svegliano i sogni,
Io ti porterò nei miei cammini e nelle mani che stringo,
Io ti porterò tra i lebbrosi di cuore, ubriachi o delusi.
Io ti porterò scritto nella mente, sensazione d’amore,
Io ti porterò nei miei progetti che non posso sbagliare
Io ti porterò nelle discussioni e negli errori più umani,
Io ti porterò tra gli emarginati, affamati o spogliati.
Parlerò di te, parlerò di te: Non basteranno i giorni
E la notte veglierò per amarti ancora
Uomo Dio Gesù. uomo Dio Gesù.
Tu che parli di amore, tu che doni amore,
Tu che sei amore, uomo Dio Gesù.
Tu che parli di vita, tu che doni vita,
Tu che sei la vita, uomo Dio Gesù.
Io ti sentirò, cuore dentro al cuore, unità di vita.
Io ti crederò, mio Signore, amico, sulla porta dei cielo.
Io ti cercherò nei bambini vivaci che mi fanno impazzire.
Io ti troverò tra i ragazzi più inquieti che mi mettono in crisi.
Parlerò di te, parlerò di te. Non basteranno i giorni
E la notte, veglierò per amarti ancora,
Uomo Dio Gesù, uomo Dio Gesù.
Tu che parli di pane, tu che doni pane,
Tu che sei il pane, uomo Dio Gesú.
Tu che parli di cielo, tu che doni cielo,
Tu che sei il cielo, uomo Dio Gesù.
Uomo Dio Gesù
Io ti porterò nella mia bisaccia.
Uomo Dio Gesù
Io ti sentirò, cuore dentro al cuore, per amarti ancora.
Uomo Dio Gesù
Io ti porterò nei miei silenzi, ti crederò, Signore, amico mio.

Ufficio pellegrinaggi diocesi di Vicenza

Riapre l’ufficio pellegrinaggi di Vicenza

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www.romeastrata.it/partner/Ufficio%20Pellegrinaggi

Dopo l’emergenza sanitaria per Covid-19 ci si rimette in cammino e riapre l’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza. Tante le novità proposte: la riscoperta della Terra Santa e dell’Italia, custode di tante memorie bibliche; i cammini sulla Romea Strata e le scoperte bibliche a cena, le nuove scoperte archeologiche raccontate attraverso i sapori di inediti piatti. *************************************** Vieni a trovarci su http://www.diocesi.vicenza.it

www.romeastrata.it/partner/Ufficio%20Pellegrinaggi%20-%20Diocesi%20di%20Vicenza/

www.romeastrata.it

www.linfadellulivo.it

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In tempi come questi la fuga è l’unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare.

COMMEDIA ITALIANA OSCAR COME MIGLIOR FILM STRANIERO.

Quinto film di Gabriele Salvatores, terzo di successo, dopo Marrakesh Express e Turné. Un manipolo di soldati italiani ha l’ordine di presidiare un’isola greca, apparentemente deserta. C’è il tenente Montini col suo attendente Farina, ci sono il sergente Lo Russo (Abatantuono), il marconista Colasanti e Strazzabosco, legatissimo a una mula. I soldati si trascinano nell’ozio finché ricompaiono gli abitanti, tutti vecchi e donne. C’è anche la bella prostituta Vassilissa che fa l’amore con tutti ma ama soltanto il timido Farina. Nel frattempo qualcuno ha rotto la radio, così l’isolamento è totale. Ecco che atterra un ricognitore in avaria e il pilota informa il gruppo che Mussolini è caduto e che gli alleati adesso sono gli americani, cioè i nemici di prima. Tutti, meno Farina, che sposa Vassilissa, tornano a casa malvolentieri. Un buon film, un passo avanti nello stile di Salvatores che ormai ha raggiunto un suo riconoscibile gergo artistico, cosa davvero inusuale per un regista italiano. Mediterraneo ha addirittura ottenuto l’Oscar quale miglior film straniero, un riconoscimento che (è opinione comune) gli sta senz’altro largo. 

http://www.mymovies.it/film/1991

Dedicato alla mia generazione
quella dei 60enni

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Mediterraneo_(film)

In tempi come questi
la fuga è l’unico mezzo
per mantenersi vivi
e continuare a sognare


Herry Laborit
Elogio della fuga

Mediterraneo, capolavoro di Gabriele Salvatores (Napoli, 30 luglio 1950) premiato con l’Oscar nel 1992 come migliore film straniero, è un film tremendamente bello e con una fotografia portentosa che vale da sola i 100 minuti di pellicola.

www.artspecialday.com/9art/2017/05/10/mediterraneo-di-salvatores/

Sai che ogni volta che vedo un tramonto mi girano i coglioni? …
perché penso che è passato un altro giorno.
Nicola LoRusso (Diego Abatantuono)

Mediterraneo è soprattutto un film sulla fuga…

“Mediterraneo” di Salvatores:
dedicato a tutti quelli che stanno scappando.

Kastellorizo

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“LO CHIEDEREMO AGLI ALBERI”: DAL 15 AL 19 GIUGNO il primo convegno online di Romena

Abbiamo bisogno di ritrovare un ritmo di vita diverso, di ridare qualità e profondità al nostro quotidiano. La crisi che stiamo vivendo ce lo ha detto, i mesi di isolamento ce lo hanno evidenziato.
Ma come fare? Il primo passo è guardarsi bene intorno. Imparare dalla natura, renderla compagna di vita, ascoltarne le preziose lezioni: sarà questo il punto di partenza di “Lo chiederemo agli alberi”, il prossimo convegno di Romena, il primo che potremo vivere solo a distanza, ma cercando di sentirci lo stesso vicini.

Il convegno si svolgerà dal 15 al 19 giugno: ci saranno grandi testimoni, spunti, riflessioni rivolte a tutti. Lo apriremo (lunedì 15) e lo chiuderemo (venerdì 19) con due serate in diretta, trasmesse sul canale Youtube della Fraternità. Lo vivremo, in quella settimana, con appuntamenti quotidiani scanditi da letture, da interviste, da testimonianze. Nei prossimi giorni vi diremo di più.

Il convegno online è completamente libero e gratuito, ma naturalmente ogni sostegno alle attività di Romena, specie in questa fase, è gradito in ogni forma: l’acquisto di un libro o di un oggetto su www.romenaccoglienza.it, l’iscrizione al Giornalino, o l’invio di un contributo, anche simbolico, sulla pagina “Sostienici”.

In ogni caso, grazie! E buon cammino con il nostro convegno…

Iscrizione al convegno

Lo chiederemo agli alberi

GLI OSPITI A questo convegno daranno un contributo prezioso, con testimonianze, interviste, brevi contributi tanti grandi testimoni: ci saranno artisti come Simone Cristicchi (è sua la canzone che dà il titolo al convegno), Luca Mauceri e Giuseppe Cederna, uomini di fede come Ermes Ronchi e Antonietta Potente, poeti come Franco Arminio, economisti come Luigino Bruni.
Al convegno parteciperà con una intervista anche Licia Colò, la famosa conduttrice televisiva che da sempre si impegna per l’ambiente, e Maria Girolomoni che insieme ai fratelli guida nelle Marche la cooperativa fondata da suo padre Gino, l’autentico pioniere dell’agricoltura biologica italiana.
Non mancheranno le riflessioni della Fraternità, affidate a don Luigi Verdi e a Wolfgang Fasser, guida dell’eremo di Romena a Quorle dove quotidianamente si vivono esperienze di incontro con la natura. Il convegno proporrà anche una breve, ma significativa intervista a Pietro Acciai, il “Moro”, l’ultimo contadino di Romena. Gli incontri saranno condotti da Massimo Orlandi.  

Licia Colò Da oltre trent’anni racconta in Tv il mondo e la natura. Ha condotto trasmissioni come Geo&Geo, Alle falde del Kilimangiaro, Niagara, Eden, Un mondo insieme.

Simone Cristicchi Cantautore, attore, scrittore, è uno degli artisti più completi e creativi del panorama italiano. La sua canzone “Lo chiederemo agli alberi” dà il titolo al convegno.  

Franco Arminio È uno dei poeti italiani più seguiti e amati. Ma è anche scrittore e regista. Da sempre si prende cura con i suoi scritti dei piccoli paesi e delle campagne: per questo si autodefinisce ‘paesologo’.

Luigino Bruni Economista e storico del pensiero economico, con interessi in filosofia e teologia.  

Giuseppe Cederna Attore di cinema e di teatro, è stato, tra l’altro, protagonista del film premio Oscar “Mediterraneo” e di un’altra cinquantina di film.

Wofgang Fasser Fisioterapista e musicoterapeuta, è la guida dell’eremo di Romena a Quorle.  

Maria Girolomoni Figlia di Gino Girolomoni, padre dell’agricoltura biologica in Italia, porta avanti nelle campagne marchigiane un’esperienza unica di cura della terra per garantire prodotti sani, sicuri.

Luca Mauceri Compositore e musicista con il dono della recitazione; artista capace di rasmettere la sua passione per la vita. Oltre a numerosi cd e spettacoli teatrali nel suo percorso ha anche un libro dedicato a San Francesco.  

Ermes Ronchi Frate, poeta e scrittore, è fortemente impegnato sulle tematiche dalla cura del creato, sulla scia della Laudato sì di Papa Francesco.

Padre, Figlio e Spirito santo ci chiedono di imparare da loro ad essere forti come la vita!

IL COMMENTO AL VANGELO DELLA DOMENICA DI DON LUIGI VERDI
Domenica 7 giugno – SS. Trinità

Messa di Romena 7 Giu 2020

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

www.romena.it/don-luigi-verdi

Domenica 7 giugno, commento al Vangelo di don Luigi Verdi

www.romena.it

“La Trinità ci dice che ci vuole forza, dolcezza e leggerezza se vogliamo la vita vicina. Dio è poesia, Dio è tenerezza, Dio è un bacio…mentre prima ci appariva statico, immobile, la trinità inserisce nel divino una dinamicità: Dio si muove e cammina, ascolta, cambia idea, è capace di amare e vuole fare casa con noi.
Tutta la realtà è trinitaria: la vita ha una dimensione orizzontale, verticale e interiore; l’uomo e la donna hanno tre dimensioni, il corpo, la mente e l’anima; lo spazio ha la lunghezza, la larghezza e la profondità; il tempo ha il passato, il presente, il futuro e ci vuole amore per giungere all’armonia delle tre parti. Noi abbiamo bisogno di un Dio vivo che è Padre, creatore di ciò che esiste; che è Figlio, germoglio di tutti i segni di vita; che…

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Opera senza autore

Opera senza autore
film del 2017 diretto da Florian Henckel von Donnersmarck

Un artista che vive nella Germania occidentale deve fare i conti con la sofferenza vissuta durante il regime nazista. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Opera senza autore ha incassato 283 mila euro.

www.asburymovies.it/2019/07/01/opera-senza-autore/

Passaggio in TV
giovedì 4 giugno 2020 ore 20,45 su RAITRE

Dresda, 1938. Kurt Barnert ha pochi anni e una passione segreta per la zia Elizabeth, una fanciulla sensibile con cui frequenta i musei, fa lunghe passeggiate e suona il piano. Prodigiosa ma fragile nella Germania nazista non c’è più spazio per le persone come lei. Ricoverata in un ospedale psichiatrico fa appello al cuore del Professor Carl Seeband perché non la sterilizzi ma il suo destino sarà più crudele e preludio di uno sterminio abominevole. Sopravvissuto al bombardamento di Dresda e cresciuto nel blocco dell’Est, Kurt ha un talento per il disegno e apprende gli studi classici imposti dal realismo socialista. Ma l’incontro con Ellie, figlia del ginecologo nazista che ha condannato sua zia, e il passaggio all’Ovest, cambieranno il suo destino artistico e riemergeranno il rimosso.

Liberamente ispirato alla vita di Gerhard Richter, artista tedesco nato a Dresda nel 1932, formatosi nella Germania sovietica e passato a Ovest per amore della pittura astratta, Opera senza autore ritrova Florian Henckel von Donnersmarck e il potenziale romanzesco del suo cinema. 

Quella maniera umanista di trattare le pagine nere della storia tedesca e di assumere la dimensione di una favola universale sul totalitarismo. La presenza di Sebastian Koch, drammaturgo sorvegliato in Le vite degli altri e nazista clemente nel Black Book di Verhoeven, ha l’effetto di rinforzare questa idea di cinema à l’ancienne, diretto con audacia e finezza hitchcockiane.

Dopo aver affrontato le ombre della Repubblica democratica tedesca (Le vite degli altri), l’autore attraversa le stagioni di un uomo attraverso le stagioni del suo Paese (nazismo, Guerra fredda, anni Sessanta). Ancora una volta si tratta di un film politico, di quelli che rivisitano la storia della propria nazione senza tabù e testimoniando lo stato adulto della sua società. Alla maniera della sua ispirazione, il film pratica simultaneamente due registri, realismo e astrazione, muovendo da Est a Ovest e affermando il posto della pittura nell’arte contemporanea….

>>> www.mymovies.it/film

opera-senza-autore/

L’asilo più bello del mondo “L’asilo come la balena di Pinocchio”

giro bloggando ...

Realizzato dall’archistarMario Cucinella. L’asilo più bello del mondo a forma di balena.

www.greenbuildingmagazine.it/lasilo-piu-bello-del-mondo/

A Guastalla, costruito dopo il terremoto, si trova l’asilo nido più bello del mondo. Realizzato dall’architetto Filosofo Mario Cucinella, in legno…

www.greenbuildingmagazine.it/lasilo-piu-bello-del-mondo/amp/

L’asilo come la balena di Pinocchio: l’opera a Reggio Emilia

bologna.repubblica.it/cronaca/2015/09/10/foto/asilo

Il futuro della scuola: una nuova concezione dell’architettura degli spazi educativi e della loro gestione…

Martedì, 26 maggio, alle 18.00 in diretta sul canale Facebook di Mario Cuinella Architects, Mario Cucinella ospiterà la Sindaca Isabella Conti per una conversazione sulprogetto Campus Kiddi San Lazzaro di Savena a Bologna.

Per la maggior parte di noi direscuolasignifica immaginare un edificio monolitico – con lunghi corridoi su cui si affaccia una successione di aule – sempre uguale a sé stesso da più di centoanni. In Italia abbiamo oltre 42mila edifici scolastici, e sono quasi tutti strutturati in questo modo.

Cosa significa progettare una…

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Vivere è un’arte

Originally posted on Il blog del Villaggio:
Foglio-messaggio di Giugno 2020 La vita è quello che è, la qualità dipende da te! Tu sei ciò che pensi, i pensieri ti modellano. Diventa consapevole dei pensieri che ospiti, essi diventeranno le…

Festa di pentecoste

La passione non è cieca, è visionaria. 

Stendhal

Amo la tua Parola

La passione ti fa smettere di mangiare, di dormire, di lavorare, di vivere in pace. Molti si spaventano perché, quando compare, distrugge tutto ciò che di vecchio incontra. Nessuno vuole mettere a soqquadro il proprio mondo….

Paulo Coelho, Undici minuti

www.romena.it
www.romena.it/accoglienza-nella-casa/
www.romena.it/accoglienza-nella-casa/
… che ci invita a varcare la porta ed andare oltre!
>>> https://m.facebook.com/story

Domenica di Pentecoste

Anno A

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati»

girobloggando.com

Gianmaria Testa: Dentro la tasca di un qualunque mattino

Se lo puoi sognare,
lo puoi fare

Pentecoste, un vento di santità nel cosmo

di Ermes Ronchi

www.avvenire.it/rubriche/pagine/pentecoste-un-ventodi-santita-nel-cosmo?

“La libertà è un’emozione e un impegno che ha bisogno di cura”

LIBERTA’

#TemporeFamis

VITO MANCUSO: “La libertà è un’emozione e un impegno che ha bisogno di cura”

“Fase 2” significa libertà, ripartenza e progetti tanto attesi che iniziano a prendere forma. Facciamo allora una sosta alla stazione della libertà insieme a Vito Mancuso, teologo e filosofo amico di Romena, che ci parla della sua idea di libertà in questa intervista del nostro Pierluigi Ermini, realizzata nel corso di uno dei nostri convegni.

“La libertà è per me innanzitutto un’emozione: pensare che questo blocco di energia che chiamiamo mondo, retto da precise leggi necessitate possa produrre vita, e poi dalla vita possa scaturire l’intelligenza, e poi dall’intelligenza la possibilità di emanciparsi da queste stesse leggi che ti hanno prodotto, è emozionante. Significa pensare che quest’immanenza mondana possa produrre qua e là fenomeni di trascendenza e quindi pensare al mondo come un sistema aperto.
Al contempo è qualcosa che mi impegna: il mio lavoro, tutte le manifestazioni culturali, le credenze, le scienze dovrebbero misurarsi sulla capacità di servire questa delicatissima, preziosissima disposizione della nostra energia fondamentale che chiamiamo libertà.
Servire la libertà degli esseri umani significa accoglierli, dare coraggio, significa essere leggeri, non imporre le cose ma suscitare desideri che internamente si muovono da sé, suscitare autonomia; tutto in un’atmosfera di bellezza. Questa è oggi, secondo me, la modalità migliore di curare e orientare la libertà: non più come nel passato con l’idea di una disciplina che regola, ma con la capacità di inserire nel nell’anima umana una sorta di estasi di fronte all’armonia per generare giustizia e solidarietà”.

Consigli di lettura sul tema libertà: romenaccoglienza.it

Radicarsi

Per potersi innalzare nel cielo,
per sussurrare nel vento,
per danzare nel sole,
per dialogare con le stelle,
un albero deve prima di tutto estendere le sue radici
negli strati più profondi della terra.
Metti dunque radici nella terra:
solo quando esistono radici profonde
è possibile innalzarsi alti nel
(Osho)

“da questo che vi riconosceranno”!

Il silenzio onesto

“alla sera della vita saremo giudicati sull’amore”

benedettogiovannifrancesco
http://www.carmeloveneto.it/joomla/s-giovanni-della-croce/264-giudicati-nell-amore

(…

Alla fine della vita, amava ripetere san Giovanni della Croce, saremo giudicati sull’amore)

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

Mi incanta questo Gesù quando dice che per essere cristiano l’essenziale non è andare in chiesa tutte le domeniche

o essere fedele nel pregare ma che

“alla sera della vita saremo giudicati sull’amore” (…)

La fede non si vede se hai il rosario in tasca e vai in giro a mostrarlo,

ma se vedi qualcuno che è mezzo morto sulla strada

e ti fermi o no: è questo che conta per Gesù!

Siamo cristiani veri solo se amiamo, se accogliamo,

se sappiamo costruire ponti e non muri…

perché l’amore non si dimostra, si mostra,

non si dice, si fa, e ai credenti è chiesto di diventare credibili!

Un vecchietto ateo, non credente, andò da un noto sacerdote.

Sperava di essere aiutato a risolvere i suoi problemi di fede.

Non riusciva a convincersi che Gesù di Nazaret fosse veramente risorto. Cercava dei segni di questa affermata risurrezione…

Quando entrò nella casa…

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Le api del ‘’cuore‘’

Questo è il cuore!

giro bloggando ...

Questa foto è stata scattata dal proprietario dell’alveare. L’apicoltore ha dimenticato di mettere i telai in cui le api raccolgono il miele, e le api hanno costruito la propria architettura a partire dal favo, che tiene conto della ventilazione naturale, in modo che l’aria possa fluire liberamente e mantenere una temperatura stabile. Questo è il cuore! 💛

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MARTEDÌ 26 MAGGIO alle ORE 21 VIDEOCONFERENZA da TERZELLI sul tema “IL SOFFIO DEL PERDONO”. Pentecoste, la nuova creazione che scioglie il risentimento e rinnova le relazioni. (Gv 20,19-23)

“IL SOFFIO DEL PERDONO”.
Pentecoste, la nuova creazione che scioglie il risentimento e rinnova le relazioni.

https://youtu.be/nC3xEk8fqdo

perdonare

AMICI della TERRADELSANTO

A cura de La Parrocchia dell’Invisibile

Videoconferenza:

Videochat:

Queste le domande e/o riflessioni fatte a Luca attraverso la chat

Antonella Magini​: Grazie Don Luca perdonare se stessi è un compit​o difficile ma lo prendo come impegno Buona estate

Tissa Rossi: ​”Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia”.L’unica beatitudine a specchio perché non promette nient’altro senon quello che si è dato… Però stasera ci hai ricordato che dobbiamo perdonare non solo perchè così saremo a nostra volta perdonati, ma perchè il perdono ci porta alla pace e alla gioia.

Francesca Paci: ​la nostra gioia e la nostra tristezza dipendono da ciò su cui decidiamo di posare lo sguardo.. hai detto.. ed è importante anche per riuscire a perdonare se stessi e gli altri. Bello! E mi piace anche l’invito a tendere verso il nostro “settimo giorno”, il nostro compimento; spesso invece succede che tendiamo a rimandare i nostri cambiamenti

Luisa Calaon: ​Grazie…

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Domenica dell’Ascensione di Gesù

Auguriamoci di conservare sempre un lembo di cielo sopra la nostra vita, ricordandoci che solo con il cuore si può toccare il cielo.

❤❤❤

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

Commento di Don Luigi Vedi

“Il maggio è fiorito: in questa domenica dell’Ascensione un segno di speranza. La speranza non sgombra il nostro cammino dalle difficoltà, dalla paura, ma ci aiuta a passare oltre”. È questo l’invito di don Luigi Verdi nel commento al vangelo di questa domenica. “Anche noi – prosegue don Luigi – come i discepoli siamo pieni di ansia, della paura di essere abbandonati, di non sapere dove andare. Forse è questo il momento di smettere di vivere di pensieri circolari come labirinti, di stare in spazi con bassi orizzonti con l’ansia di afferrare e di fermare Dio. Bisogna ricordare che figlia della paura è l’indifferenza e figlia dell’indifferenza è la tiepidezza, che svuota la vita dell’eterno e la rende una serie di riti. Gesù è salito in cielo per dirci di andare oltre perchè c’è un modo di rendere ancora più semplice la vita e un…

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Quarantena – Cuarentena – Diario dalla “peste” in una bidonville argentina”

http://www.edizionisanpaolo.it/religione_1/teologia-e-filosofia/cult-religiosavolfuori/libro/quarantena—cuarentena

«Ci farà bene leggere questo diario, che racconta giorno dopo giorno la “Cuarentena” vissuta in una delle villas miseria, le baraccopoli dove opera un gruppo di sacerdoti a cui voglio tanto bene. Sono mossi da una fede genuina in Gesù Cristo e da un grande amore per questa povera gente che vive in casupole e baracche ai margini della società…».

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

Il Papa: non solo droga, ma tanta umanità nelle baraccopoli. E cita De Andrè

di Gelsomino Del Guercio
Mag 22, 2020

Papa Francesco commenta il diario della quarantena vissuta nelle “villas miseria” argentine (che lui conosce molto bene), raccontato dal sacerdote Alver Metalli nel suo ultimo libro.

«Ci farà bene leggere questo diario, che racconta giorno dopo giorno la “Cuarentena” vissuta in una delle villas miseria, le baraccopoli dove opera un gruppo di sacerdoti a cui voglio tanto bene. Sono mossi da una fede genuina in Gesù Cristo e da un grande amore per questa povera gente che vive in casupole e baracche ai margini della società…».

Lo dice Papa Francesco, nella prefazione “Quarantena – Cuarentena – Diario dalla “peste” in una bidonville argentina

di Alver Metalli (edizioni San Paolo). Metalli è un giornalista e scrittore che per molti anni ha documentato la vita nei luoghi…

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