Sviluppare la dimensione interiore.

Non si è mai stanchi di questo tipo di preghiera perchè non si è mai stanchi di accogliere quell’onda e lasciarsi andare per giungere a Te. E il respiro dell’anima si amplia. Si guarisce pregando, tutto si trasforma e vive.

Franco Palmieri

NON UN CROCIFISSO MA IL VUOTO, IL RISORTO, L’INFINITO. UNICA EREDITÀ: L’ORO NELLE FERITE

PREGARE

“Dio non fa le cose della creazione, nè modifica le situazioni storiche, ma offre alle creature di operare. Non fa le cose al nostro posto ma ci offre di farle. La preghiera vale ancora, è importante, solo che dobbiamo capire che pregando non è che diciamo a Dio di fare qualcosa di diverso da quello che fa. Pregando, siamo noi che cambiamo, siamo noi che diventiamo capaci di accogliere quell’energia che ci avvolge e che ci attraversa e diventiamo capaci di aiutare le persone, di guarire, di camminare insieme attraversando anche le situazioni di sofferenza. È proprio un cambiamento profondo dell’interiorità della persona. Pregare è sviluppare la dimensione interiore”. (Carlo Molari)

Non si è mai stanchi di questo tipo di preghiera perchè non si è mai stanchi di accogliere quell’onda e lasciarsi andare per giungere a Te. E il respiro dell’anima si amplia. Si guarisce pregando, tutto si trasforma…

View original post 344 altre parole

Santa Lucia non ti dimenticare che tante cose devi portare…

le poesie per Santa Lucia

Santa Lucia bella,
dei bimbi sei la stella,
per il mondo vai e vai
e non ti stanchi mai.
Porti regali e doni
a tutti i bimbi buoni,
col tuo cestin dorato
e l’asinello alato.
Viva Santa Lucia,
viva Santa Lucia,
viva Santa Lucia
con il suo asinel
pereppeppè!!!
Santa Lucia bella
dei bimbi sei la stella,
tu vieni a tarda sera
quando l’aria si fa nera.
Tu vieni con l’asinello
al suon del campanello,
e le stelline d’oro
che cantano tutte in coro:
«Bimbi, ora la Santa é qui
ditele così:
cara Santa Lucia
non smarrir la via
trova la mia porticina
quella é la mia casina!»
E giù tanti doni.

* * * * *

Zitti, zitti fate piano
vien la Santa da lontano,
porta a tutti dolci e doni
soprattutto ai bimbi buoni.
Ma se un bimbo é cattivello,
oltre tutto un po’ monello,
nulla trova nel tinello.
Quindi bimbi birichini
diventate un po’ bravini,
e i cuoricini tutti spenti
con la Santa si fan contenti.
Grazie, grazie Santa Lucia,
il tuo incanto mi porti via.

* * * * *

Lungo é l’elenco
che vogliamo fare,
ma scegli tu cosa portare:
per il nonno un caldo cappello,
un rospo in tasca a mio fratello,
una fidanzata per il mio cane,
ai passerotti tanto pane;
chicchi di riso per la minestra,
un po’ di pazienza per la maestra,
una nuova scopa per la Befana,
un giorno in più alla settimana;
una sciarpa al pupazzo di neve,
per i miei amici una storia breve.
Fino ad ora abbiamo scherzato
e con le parole abbiamo giocato.
Tu però non dimenticare,
due cose che devi portare:
un sorriso per chi non ce l’ha
e per tutti tanta bontà.

* * * * *

Santa Lucia,
perché scappi via?
Vogliamo vederti,
vogliamo toccarti,
dei nostri bei giochi
vogliam ringraziarti.
Dal cielo stellato
con l’asinello fatato,
scendi leggera
quando è già sera,
a colorare i sogni
dei bambini più buoni.
Io te lo prometto,
sarò dentro il letto.
Su, vieni ti prego,
felice ti aspetto.

Cinque canzoni e quattro poesie
Ora che arriva Santa Lucia

giro blogando nel Web...

Questa notte Santa Lucia partirà dalla sua dimora iperborea per venire a visitare le nostre case e per portare la luce nella notte più lunga dell’anno. Come di tradizione, questa sera sarà preceduta dalla sua controparte in carne e ossa, una ragazza vestita di bianco dalla testa ai piedi e con il volto velato, che passerà per le strade dei paesi della provincia bergamasca per donare caramelle e dolciumi ai bambini. Nell’attesa, abbiamo scelto qualche canzone e poesia per accompagnarci nel corso della giornata. C’è la canzone con cui i nostri cugini svedesi celebrano la santa – a cui sono devotissimi, e si capisce: il loro inverno è ben più rigido e buio del nostro – e ci sono quelle più tradizionali, interpretate da Pavarotti, Giorgia e Bocelli. Le poesie, che poi si possono benissimo chiamare filastrocche, sono quelle semplici a rima baciata che una volta si mandavano a memoria…

View original post 183 altre parole

“PASSAGGI DI ACQUA E DI FUOCO” 

Lc 3,10-18 videoconferenza vangelo domenicale

MARTEDÌ 11 DICEMBRE alle ORE 21 VIDEOCONFERENZA in DIRETTA STREAMING sul tema “PASSAGGI DI ACQUA E DI FUOCO” (Lc 3,10-18).  C’è un battesimo di acqua che distacca dalle cose e permette di praticare la giustizia, e un battesimo di fuoco che purifica e trasforma. A cura della Parrocchia dell’Invisibile.

http://www.terradelsanto.it/

 

Il brano musicale consigliato è “Salve sono la giustizia” dei Nomadi. A cura di Sauro Secci. 

In foto: particolare del graffito antico con il saluto dell’angelo “K(aire) Maria” (gioisci Maria) ritrovato a Nazareth.

Era il presepio…

pe’ st’amore sò nato
Gherardo delle Notti, Adorazione del Bambino

Immagine da: lolivosaraceno.blogspot.com

Trilussa ” Er presepio ” Interprete: Sergio Carlacchiani

Trilussa, pseudonimo anagrammatico di Carlo Alberto Camillo Mariano Salustri (Roma, 26 ottobre 1871 – Roma, 21 dicembre 1950), è stato un poeta, scrittore e giornalista italiano, particolarmente noto per le sue composizioni in dialetto romanesco.

Gerrit (o Gerard) van Honthorst, noto anche come Gherardo delle Notti (Utrecht, 4 novembre 1592 – Utrecht, 27 aprile 1656), è stato un pittore olandese. All’inizio della sua carriera visitò Roma, dove venne a conoscenza delle opere dei maestri italiani e da cui fu influenzato, specialmente da Caravaggio. È proprio da quest’ultimo che trasse ispirazione per la caratteristica illuminazione usata in parte dei suoi dipinti. Ritornato nei Paesi Bassi, divenne uno dei pittori di spicco del suo periodo, dipingendo sia quadri che ritratti. Morì, sempre ad Utrecht dov’era anche nato, all’età di 65 anni.

Buon Natale, Santo Natale…

L’invito di questa ricorrenza va oltre la festa, sarebbe bello che ce lo ricordassimo, sempre…
Rosanna Bazzano

By : lolivosaraceno.blogspot.com

NON UN CROCIFISSO MA IL VUOTO, IL RISORTO, L’INFINITO. UNICA EREDITÀ: L’ORO NELLE FERITE

https://youtu.be/zpO_PaMk1ms

Er Presepio – Trilussa

Ve ringrazio de core, brava gente,
pè ‘sti presepi che me preparate,
ma che li fate a fa? Si poi v’odiate,
si de st’amore nun capite gnente…

Pé st’amore so nato e ce so morto,
da secoli lo spargo da la croce,
ma la parola mia pare ‘na voce
sperduta ner deserto senza ascolto.
 
La gente fa er presepe e nun me sente,
cerca sempre de fallo più sfarzoso,
però cià er core freddo e indifferente
e nun capisce che senza l’amore
è cianfrusaja che nun cià valore.
www.dlfroma.it

View original post

Io sono qui a ricordarti quanto sei prezioso, quanta bellezza abita il tuo cuore, quanti miracoli tu puoi fare, per cui smettila di giocare a fare il malato, prova a guardare con occhi nuovi la tua storia

romena icona

 

NON UN CROCIFISSO MA IL VUOTO, IL RISORTO, L’INFINITO. UNICA EREDITÀ: L’ORO NELLE FERITE

Le piccole magie di Romena.

Romena ha i suoi presepi, quelli veri. Ha le sue madonne, le sue sacre famiglie, e ciascuna di loro ha il suo Gesù Bambino in forma di mandorlo. Giustamente non ha alberi di Natale.

Ma Romena, anche di notte, è in grado di trasformare le piccole cose in incanto e di farti vedere quello che ti sfugge, quello che è giusto non esserci, ma per farti piacere te lo mostra.

Ed ecco il caco di fronte alla Pieve: non ha lampadine, non ha fronzoli e orpelli vari, è quasi invisibile nel buio, ma ti chiede soltanto un po’ della tua luce ed eccolo trasformarsi, per un brevissimo istante, in un bellissimo albero di Natale, il più semplice, il più naturale, il più luminoso. Un istante dopo è ancora buio, ma ti lascia con un sorriso…

Auguri !

www.romena.it

La mia stella è sempre lì, a…

View original post 218 altre parole

A Sua Immagine … profeti “il coraggio della profezia”

🙏🏻🌹A🌹V🌹E🙏🏻🌹O🌹🙏🏻🌹M🌹A🌹R🌹I🌹A🌹🙏🏻



lo chiederemo agli alberi…

gli Alberi

Lo chiederemo agli alberi

come restare immobili

fra temporali e fulmini, invincibili.

Risponderanno gli Alberi

che le radici sono qui

e i loro rami danzano, all’unisono, verso un cielo blu.

Se d’autunno le foglie cadono

e d’inverno i germogli gelano

come sempre la primavera arriverà.

Se un dolore ti sembra inutile

e non riesci a fermare le lacrime

già domani, un bacio di sole le asciugherà.

Lo chiederò alle allodole

noi siamo nate libere

Cantando in Pace ed armonia,

questa melodia.

Per gioire di questo incanto

senza desiderare tanto

solo quello, quello che abbiamo,

ci basterà.

Ad accorgersi in un momento

di essere parte dell’immenso

di un disegno, molto più grande,

della realtà.

Lo chiederemo agli alberi

Lo chiederemo agli alberi

Simone Cristicchi

https://m.youtube.com/watch?v=KlT0_ztJVws&feature=share

NON UN CROCIFISSO MA IL VUOTO, IL RISORTO, L’INFINITO. UNICA EREDITÀ: L’ORO NELLE FERITE

www.romena.it

Sabato 8 dicembre alle 15:00 (in replica domenica alle ore 6:20) don Luigi sarà su Rai Uno per condurre il secondo appuntamento de “Le ragioni della speranza”, il consueto programma di commento al Vangelo della domenica inserito nella trasmissione “A sua immagine”. Da l’Aquila, dove si trova per un’intervista a Simone Cristicchi sul suo ultimo spettacolo “Manuale di Volo per Uomo”, don Luigi affonterà il tema del coraggio della profezia.
La conduzione di don Luigi durerà per tutto il periodo natalizio: un periodo speciale, di ‘rinascita’ interiore, che quest’anno potrà essere vissuto, per il pubblico televisivo, con l’accompagnamento di riflessioni e pensieri nello stile di Romena.

VARIAZIONE ORARIO: Don Luigi commenta il Vangelo alle ore 15:00 su Rai 1 

Nella puntata di “A Sua Immagine”, Lorena Bianchetti incontra Michele Mirabella. Nell’intervista, i momenti significativi e “natalizi” della carriera del conduttore, dagli esordi…

View original post 177 altre parole