Diario di Romena, Mancini e i verbi della rinascita

In quest’estate di caute ripartenze abbiamo ben chiaro il bisogno di ripristinare le nostre relazioni umane dopo i lunghi periodi di black out imposti dalla pandemia. Siamo invece ancora molto più incerti sulla direzione da dare al nostro futuro.
Le domanda di fonde sono sempre le stessa: abbiamo imparato qualcosa da questa durissima lezione? L’umanità saprà alla fine utilizzare questo trauma come opportunità di cambiamento?
Nella nostra terza tappa del diario di quest’estate speciale a Romena,sono molto felice di proporvi un contributo prezioso per accompagnare queste domande.
E’ il recente intervento del filosofo Roberto Mancini alla Fraternità.

Roberto ha uno sguardo allo stesso tempo largo e profondo sul presente, e una passione meravigliosa per l’umanità. Il suo intervento è acuto, incisivo, meravigliosamente stimolante. Parte da una diagnosi impietosa del presente (“Quello che viviamo non è una crisi, ma un fallimento”) per arrivare a proporci una direzione di marcia alternativa, composta da verbi completamente diversi da quelli che scandiscono la nostra vita di oggi: non più “competere”, “consumare”, “accelerare”, “aggredire”, “respingere”, “urlare” ma “accompagnare”, “coltivare”, “accogliere”, “restituire”, “anticipare”, “esporsi”.

Quando siamo usciti dall’auditorium dopo il suo intevrento avevamo addosso tutta l’energia della sua proposta. Per questo sono contento oggi di poter condividere quell’intervento.
Se avete poco tempo, potete almeno ascoltare la sua proposta conclusiva, “i verbi della rinascita”.
Ma vi consiglio di prendervi un po’ di tempo in più e gustarvi con attenzione tutto l’incontro: “Ricostruire la vita comune”.

40 minuti spesi bene.
Buona giornata.

I verbi della rinascita

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Ricostruire il bene comune

La piccola Scuola del VEDERE OLTRE

Quorle l’eremo di Romena


Wolfgang Fasser

L’appuntamento di luglio da lunedì 12 a giovedì 15, ore 21.00 su piattaforma Zoom, è il quarto passo sulla via dell’alba. Ogni mattina sul canale YouTube “Quorle Eremo” troverete un audio da ascoltare che accompagnerà la giornata insieme ad un compito da svolgere. La sera è un momento di approfondimento e condivisione.
PER ISCRIVERSI alla “Piccola Scuola dell’Eremo” è necessario scegliere la data dell’attività e compilare il modulo nella pagina seguente: https://www.romena.it/conferma-quorle.
Riceverai il link per entrare nella riunione nella giornata di domenica 11 luglio.

Ti ringraziamo fin da ora se vorrai contribuire a sostenere le attività dell’eremo con un contributo libero. Queste gocce, anche piccole, di gratitudine e di sostegno ci sono necessarie. Tutte insieme, infatti, alimentano il nostro cammino.  

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Domenica 4 luglio 2021 – omelie messe

Domenica 4 Luglio 2021 XIV Tempo Ordinario


Mc 6,1-6

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

Buon ascolto!

Messa da Romena

ricordo di Giorgio Bonati

Appuntamento: 11 Luglio 2021 ore 15:30

Una domenica intensa, una giornata interamente dedicata a un grande, meraviglioso amico di Romena. Domenica 11 luglio sarà scandita da due appuntamenti che avranno come filo conduttore il ricordo vivo di Fra Giorgio Bonati.

Il programma

  • ore 11.00: don Luigi inaugurerà il nuovo eremo di Coltriciano. Nel bellissimo casolare ristrutturato, situato a poche centinaia di metri dalla pieve, sarebbe dovuto andato a vivere fra Giorgio. Ci sarà lo stesso, nello stile, nei pensieri e grazie anche all’albero di olivo che vi è stato collocato, in suo ricordo.
  • Dopo l’inaugurazione, che avverrà nel prato antistante l’eremo, sarà possibile visitare Coltriciano a piccoli gruppi.
  • ore 15.30: il secondo momento della giornata dedicato a fra Giorgio. In auditorium* verrà presentato il libro che raccoglie le sue riflessioni, i suoi pensieri del risveglio, quelli che condivideva con tantissimi amici sui social. Il libro, intitolato “Buongiorno infinito”sarà protagonista di un incontro corale cui parteciperà, oltre a don Luigi, la teologa Antonietta Potente e che sarà animato dalle letture e dalle musiche di Luca Mauceri. La conduzione del pomeriggio sarà curata da Massimo Orlandi.
  • ore 17.00: la messa, nel grande prato di fronte alla pieve, concluderà la giornata.

* ingresso libero e gratuito nel rispetto della normativa Covid. Per accedervi occorrerà compilare un piccolo modulo all’ingresso.

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– Le ragioni della Speranza -STUPORE- L’Eremo di San Galgano

In compagnia del biblista padreGiancarlo Bruni, don Luigi ci aiuterà a riflettere sul secondo verbo del nostro percorso: “Stupirsi”. E non a caso ci troveremo in un luogo davvero eccezionale: l’Abbazia di San Galgano, in Toscana, che da secoli affascina per la sua bellezza essenziale.


StupirsiLuigi Verdi incontra Giancarlo Bruni all’abbazia di San Galgano

Abazia di San Galgano

Rai1 e RaiPlay. Replica domenica mattina ore 6.49.

ALZATI – Le ragioni della speranza 🙏🏻 26/06/21


Luigi Verdi incontra a Quorle Wolfgang Fasser

LE RAGIONI DELLA SPERANZA”: IL COMMENTO AL VANGELO SU RAI 1 E RAIPLAY

A Sabato prossimo…

Luigi Verdi incontra Giancarlo Bruni all’abbazia di San Galgano

Appuntamento SABATO 3 luglio, ore 16.15 su Rai1 e RaiPlay. Replica domenica mattina ore 6.49.

In compagnia del biblista padreGiancarlo Bruni, don Luigi ci aiuterà a riflettere sul secondo verbo del nostro percorso: “Stupirsi”. E non a caso ci troveremo in un luogo davvero eccezionale: l’Abbazia di San Galgano, in Toscana, che da secoli affascina per la sua bellezza essenziale.

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❤️Inno all’amore 💗Buon Anniversario 🌹35🌹

“L’amore è un assaggio del paradiso”.♥️♥️♥️
Io e te… 35 anni….una vita che Dio ci ha dato e ci dona ogni giorno di vivere insieme, con amore e tanta tenerezza ♥️

🌹Auguri 🌹Amore 🌹Mio🌹
💌🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹💌🌹🌹🌹🌹🌹💌35💌🌹🌹🌹🌹🌹💌🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹💌

Ralph Linton, 100% americano

«Il cittadino americano medio si sveglia in un letto costruito secondo un modello che ebbe origine nel vicino Oriente. Egli scosta le lenzuola e le coperte che possono essere di cotone, pianta originaria dell’India; o di lino, pianta originaria del vicino Oriente; o di lana di pecora, animale originariamente addomesticato nel vicino Oriente; o di seta, il cui uso fu scoperto in Cina. Tutti questi materiali sono stati filati e tessuti secondo procedimenti inventati nel vicino Oriente. Si infila i mocassini inventati dagli indiani delle contrade boscose dell’Est, e va nel bagno, i cui accessori sono un misto di invenzioni europee e americane, entrambe di data recente. Si leva il pigiama, indumento inventato in India, e si lava con il sapone, inventato dalle antiche popolazioni galliche. Poi si fa la barba, rito masochistico che sembra sia derivato dai sumeri o dagli antichi egiziani. Tornato in camera da letto, prende i suoi vestiti da una sedia il cui modello è stato elaborato nell’Europa meridionale e si veste. Indossa indumenti la cui forma derivò in origine dai vestiti di pelle dei nomadi delle steppe dell’Asia, si infila le scarpe fatte di pelle tinta secondo un procedimento inventato nell’antico Egitto, tagliate secondo un modello derivato dalle civiltà classiche del Mediterraneo; si mette intorno al collo una striscia dai colori brillanti che è un vestigio sopravvissuto degli scialli che tenevano sulle spalle i croati del XVII secolo. Andando a fare colazione si ferma a comprare un giornale, pagando con delle monete che sono un’antica invenzione della Lidia. Al ristorante viene a contatto con tutta una nuova serie di elementi presi da altre culture: il suo piatto è fatto di un tipo di terraglia inventato in Cina; il suo coltello è di acciaio, lega fatta per la prima volta nell’India del Sud, la forchetta ha origini medievali italiane, il cucchiaio è un derivato dell’originale romano. Prende il caffè, pianta abissina, con panna e zucchero. Sia l’idea di allevare mucche che quella di mungerle ha avuto origine nel vicino Oriente, mentre lo zucchero fu estratto in India per la prima volta. Dopo la frutta e il caffè, mangerà le cialde, dolci fatti, secondo una tecnica scandinava, con il frumento, originario dell’Asia minore. Quando il nostro amico ha finito di mangiare, si appoggia alla spalliera delle sedie e fuma, secondo un’abitudine degli indiani d’America, consumando la pianta addomesticata in Brasile o fumando la pipa, derivata dagli indiani della Virginia o la sigaretta, derivata dal Messico. Può anche fumare un sigaro, trasmessoci dalle Antille, attraverso la Spagna. Mentre fuma legge le notizie del giorno, stampate in un carattere inventato dagli antichi semiti, su di un materiale inventato in Cina e secondo un procedimento inventato in Germania. Mentre legge i resoconti dei problemi che si agitano all’estero, se è un buon cittadino conservatore, con un linguaggio indo-europeo, ringrazierà una divinità ebraica di averlo fatto al cento per cento americano»

medium.com/@firenzegabriele/ralph-linton

RISORGERE🌈Come una poesiache apre il cuore eregala pioggia agli occhi.

#buongiornoromena
Ogni giorno dobbiamo
far risorgere l’umano
diritto alla felicità.
Come una preghiera
che ci guida verso
il respiro dell’Eterno.
Riconoscere l’Eterno a immagine e somiglianza della nostra debolezza.
Riconoscersi nello scambio umano e divino.
Dobbiamo risorgere
sfiorando la vita con dolcezza, per ascoltarla e sentirla.
Risorgere alla vita che bussa.
Come una poesia
che apre il cuore e
regala pioggia agli occhi.

Risorgere è quella carezza tra i capelli, è pane spezzato con il suo profumo, è sentirsi visitati dal Mistero.
Risorgere è Visitazione.
È un pianto commosso
partorito nelle notti più buie.
È alzare gli occhi al cielo lasciandosi guidare dalla bellezza”.
Fra Giorgio

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IN LIBRERIA DAL 4 GIUGNO “LA PIETRA SCARTATA” DI LUIGI MARIA EPICOCO “Quando i dimenticati si salvano”.

La pietra scartata. Quando i dimenticati si salvano

🦋LeggiAmo 🦋i libri che ho letto / leggerò🦚promemoria🦚

«Il Vangelo è pieno di non protagonisti che sono però essenziali. Questo è un segno inconfondibile di Dio, il quale preferisce sempre il “non protagonismo” per realizzare la storia della salvezza. Dio non sceglie mai le cose più in vista, tant’è che Gesù non viene al mondo nel palazzo di Erode, sotto i riflettori, ma nasce in una stalla. Cristo non è figlio di persone conosciute, ma di povera gente, e tutta la sua vita è un prendere dalla periferia, partendo dai margini e ponendoli al centro.

Questo metodo, con cui Gesù procede nella vita e nell’annuncio del Vangelo, è vero anche nella vita spirituale. Per cui è indispensabile avere la capacità di mettere al centro della nostra esistenza ciò che normalmente lasciamo ai margini».

Così Luigi Maria Epicoco ci introduce in questa sua nuova fatica, il cui tema di fondo è semplice quanto decisivo: per trovare Dio, occorre guardare…

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