Il Papa Santo

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Non abbiate paura! Aprite, anzi Spalancate le porte a Cristo! – Beato Giovanni Paolo II

Spalancate le porte a Cristo! – Beato Giovanni Paolo II

Il 22 ottobre 1978 fu il giorno dell’insediamento di Karol Wojtyla, eletto Papa il 16 ottobre col nome di Giovanni Paolo II. Ecco uno dei passaggi più celebri di quel suo discorso, con la celebre esortazione a «non avere paura. Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!»

http://www.tempi.it/videogallery/22-ottobre-1978

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News

Nel centesimo anniversario della nascita di San Giovanni Paolo II (18 maggio 1920), Papa Francesco ha presieduto la Messa (VIDEO INTEGRALE) nella cappella della Basilica di San Pietro dove è la tomba di Papa Wojtyla

https://youtu.be/IWUsn5SYIrw

Francesco: Giovanni Paolo II, uomo di preghiera, vicinanza e giustizia che è misericordia http://www.vaticannews.va/it/papa/news/2020-05/papa-francesco-messa-cento-anni-giovanni-paolo-coronavirus

Io c’ero…

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Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

100 anni fa nasceva Karol Wojtyla, il Papa santo che fu un gigante della fede e della storia E’ stato il Papa dei giovani e della famiglia, il primo a viaggiare in tutto il mondo, a lanciare un anatema contro la criminalità organizzata, a dire a tutti: “Non abbiate paura” – See more at: www.rainews.it/dl/rainews/media/accadde-oggi-100-anni-fa-nasceva-Karol-Wojtyla-il-Papa-santo

Cento anni fa nasceva San Giovanni Paolo II
Rai dedica una programmazione speciale al ricordo del pontefice santo
www.rai.it/ufficiostampa

Il 18 maggio 1920 nasce in Polonia, Karol Wojtyla. Eletto il 16 ottobre 1978, Giovanni Paolo II è stato il primo pontefice straniero dopo 455 anni, il primo Papa “globale” della storia. La sua personalità ha segnato profondamente il Novecento e continua a incidere nel nuovo millennio. La vita Nato a Wadowice, lavora in una cava, dopo la chiusura, a causa della Seconda guerra mondiale, dell’università in cui studiava. Poi è al seminario di Cracovia. Ordinato…

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commento al vangelo di don Luigi Verdi – Romena 17 Maggio 2020

Credo che l’unica cosa che può impedire a questo mondo di distruggersi sia l’amore. È il tema del vangelo di questa domenica: è con i frutti del coraggio, dell’altruismo e della fantasia, che l’amore possiede, che riusciremo davvero a farcela. La nostra vita

romenaccoglienza.it/categorie

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Pieve San Pietro a Romena

www.romena.it/

Domenica 17 maggio, commento al vangelo di don Luigi Verdi
«Ogni generazione si crede destinata a rifare il mondo.
La mia sa che non lo rifarà.
Il suo compito è forse più grande:
consiste nell’impedire che il mondo si distrugga» (Albert Camus).
“Credo che l’unica cosa che può impedire a questo mondo di distruggersi sia l’amore. È il tema del vangelo di questa domenica: è con i frutti del coraggio, dell’altruismo e della fantasia, che l’amore possiede, che riusciremo davvero a farcela. La nostra vita – prosegue don Luigi – è continuare il cammino di Giuda che non ce l’ha fatta, è amare il nemico, è raccogliere tutto ciò che è stato disperso, è fedeltà di promesse da mantenere”

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DOMENICA 17 MAGGIO 2020 MESSA ore 11 trasmessa DA TERZELLI

Sono figlia di un unico padre
custode di unica terra
sono soffio di unica vita …
di Monica Rovatti

Volevo trasmettervi un pensiero che ho trascritto( e ritrovato nelle mie scartoffie) durante un seminario con Luca Buccheri e Monica Rovatti. Non ricordo in quel frangente a chi mi rivolgevo …ma può essere tranquillamente dedicato a chiunque legge ed interiorizza……. GRAZIE,SEI ENTRATO NELLA MIA VITA PER INSEGNARMI A GUARDARE LE MIE OMBRE, I MIEI LATI OSCURI. HO AVUTO IL CORAGGIO E LA FORZA DI GUARDARLI IN VISO ED INNAMORARMI DI LORO PERCHÉ SONO PARTE DI ME. HAI PERMESSO ALLA MIA “REPRESSIONE”DI TRASFORMARSI FINO ALLA”LIBERALIZZAZIONE”, PERFETTO ESTREMO E POI DI RITORNARE ALL’EQUILIBRIO CON IL QUALE SIAMO STATI CREATI. CON MOLTA PROBABILITÀ IL MIO “DISEQUILIBRIO”TROVERÀ IL SUO BARICENTRO E AVRÒ LA LUCIDITÀ PER RIGUARDARE IL MIO “DISASTRO AFFETTIVO”NATO DA ERRORI GENERAZIONALI, QUEL BISOGNO DI APPOGGIARSI ALL’ALTRO PER STARE IN PIEDI ED ESSERE DI CONSEGUENZA STAMPELLA PER L’ALTRO. SARÒ “FUSIONE”PER ESSERE FUSIONE CON ME STESSA, “CONFLITTO”PER CONTINUARE A FARMI DOMANDE E CRESCERE, INNALZANDO IL MIO STATO DI CONOSCENZA. SEI STATO IL MIO SPECCHIO CON IL QUALE UNIFICARE LE IMMAGINI A QUELLO CHE SENTO, BASTA ASIMMETRIE SQUILIBRATE SE NON PER SPINGERMI A CERCARE QUEL QUALCOSA CHE MANCA. M’INNAMORO TANTO DI ME STESSA PERCHÉ IL MIO CUORE È UN VULCANO CHE DEVE ESPLODERE E DONARE. ” I))I)” DIO (CHE LETTO CAPOVOLTO DIVENTA LILLI!!!) DIVENTA PER ME UNA CONFERMA. ..E DOPO LA TEMPESTA L’ARCOBALENO, L’ALLEANZA CHE UNISCE CON L’AMORE IL CIELO E LA TERRA, QUESTA ENERGIA POSITIVA CHE COMBATTE OGNI FORMA DI CHIUSURA. L’ETERNITÀ È DI PER SE RACCHIUSA NELLA PAROLA AMORE PERCHÉ È FRUTTO.. DA QUI HA ORIGINE E SARÀ”UNA SOLA CARNE” POICHÉ LA LUCE E L’OMBRA SARANNO UNA COSA SOLA, E DALLA FERITOIA DEL COSTATO …. USCIRÀ L’OMBRA E DA LÌ ENTRERÀ LA LUCE PERCHÉ È DA LÌ CHE NASCE EVA, L’ACQUA CHE DISSETA E CHE SI FA ENERGIA, LA SOLITUDINE NON SARÀ PIÙ TALE PERCHÉ SARÀ COMPLETAMENTO ED IN QUESTO DIALOGO CONFLITTUALE TUTTO DIVENTA BELLEZZA QUANDO SI CAPISCE CHE È L’AMORE INCARNATO… QUANDO SI RIESCE A GUARDARE NELLA PROFONDITÀ DELLE COSE E DELLE PERSONE (DOVE È NASCOSTA).

lilli Formisano FB

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Mi basterebbe essere padre di una buona idea

Una buona idea Una buona idea Una buona idea

Niccolò Fabi – Una buona idea

DOMENICA 17 MAGGIO 2020 MESSA ore 11 trasmessa DA TERZELLI. Con benedizione del pane.

Come vedere la trasmissione.Collegati all’orario stabilito al sitowww.terradelsanto.ite clicca in alto a destra su”LIVE” (o n basso a sinistra su “ULTIMI VIDEO”) oppure VAI sulcanale di Youtube “Eremitapercaso“, poi clicca sulla freccia play del video.

https://www.terradelsanto.it/it

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Dove eravamo rimasti?

www.youtube.com/watch

„Dunque, dove eravamo rimasti? Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche. Una me la consentirete: molta gente ha vissuto con me, ha sofferto con me questi terribili anni. Molta gente mi ha offerto quello che poteva, per esempio ha pregato per me, e io questo non lo dimenticherò mai. E questo “grazie” a questa cara, buona gente, dovete consentirmi di dirlo. L’ho detto, e un’altra cosa aggiungo: io sono qui, e lo sono anche, per parlare per conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi; sarò qui, resterò qui, anche per loro. Ed ora cominciamo, come facevamo esattamente una volta.“ —  Enzo Tortora, Source: 20 febbraio 1987, alla prima apparizione in televisione dopo un’assenza di 3 anni per l’accusa di collusione di stampo camorristico.

Origine: le-citazioni.it/frasi/197142-enzo-tortora-dunque-dove-eravamo-rimasti-potrei-dire-moltissi/

“Heri dicebamus”. Dunque, dove eravamo rimasti…

Il 17 giugno 1983 veniva arrestato Enzo Tortora, abile giornalista e notissimo presentatore televisivo della Rai. Tortora, condotto in caserma di notte, solo al mattino, davanti a un esercito di telecamere artatamente orchestrato dai magistrati, viene esposto, in manette, come un trofeo. Ancora oggi, senza dubbio, il peggiore esempio di malagiustizia in Italia

m.huffingtonpost.it

https://youtu.be/fTOKnzf0Ask

A Ezio

girobloggando.com/2020/05/15/si-chiamava-ezio-che-significa-aquila-si-chiamava-bosso-come-larbusto-che-e-sempre-verde-in-memoria-di-un-musicista-che-fu-rivelazione/

Quando Ezio Bosso emozionò il Parlamento Ue: “La musica non ha confini e ci insegna ad ascoltare”

Ecco il testo completo della lettera:

Quanto è bella la parola Unione. Deriva da unus, essere uno. Significa divenire un unico corpo, condividendo le nostre singolarità e nutrendo attraverso l’altro la nostra esistenza. 

È una parola che racchiude la sacralità insita nell’essere umano, la sacralità del vivere ogni giorno per rendersi inseparabili e proteggersi quotidianamente. Se ci pensiamo è la prima parola associata all’amarsi, rende quell’amore oggetto terzo, lo dichiara: è la base su cui poggiamo il desiderio di essere famiglia.

Bella è quindi la scelta di popoli che si sono avvicinati e sono divenuti una nazione più grande grazie al contributo di ogni singola cultura, esperienza, fortuna, di ogni trauma.

La bellezza sta nella prospettiva che i nostri popoli si sono dati per essere un’umanità migliore e impedire che qualcuno decidesse di nuovo di possedere e disporre della vita dell’altro.

La bellezza sta in quel giorno in cui finalmente siamo diventati europei, fondando un’Unione su sogni antichi e generosi, su auspici di condivisione, sull’ambizione di crescere insieme. La bellezza sta nel partecipare, abbattere i muri, accedere al superamento dei confini sia pratici e fisici, sia semantici.

Vedete, la fortuna di essere un interprete di musica è anche questa. Non si esegue semplicemente un autore di un paese o di un altro. Lo si diventa: per poter interpretare bisogna accantonare ogni egoismo e barriera, bisogna mettere al servizio la propria origine fino a trasformarsi in qualche modo nell’altro.

Io in una sera, quando dirigo o suono, ho la fortuna di poter essere tedesco, inglese, austriaco, ceco o polacco pur restando con orgoglio italiano.

Partecipare a un’Unione diventa una forma di liberazione vera e propria, è l’opportunità di trascendere nell’idea di “altro”.

La nostra Unione è questa: portare contributo, poter appoggiarsi e avere sostegno alle nostre fragilità, poter rispecchiarsi. L’opportunità di riconoscersi è un diritto così voluto, cercato, così fondamentale.

L’Unione, come in amore e in musica, ha bisogno di essere determinata costantemente, con ogni pensiero e con ogni parola. Soprattutto con ogni gesto, un termine che da direttore d’orchestra mi è particolarmente caro.

Cambiando insieme. Diventando piccoli e grandi allo stesso tempo.

Sono felice che lo sforzo di tante lotte abbia portato a questo regalo, questa fortuna. Che abbia allargato i sorrisi.

E forse oggi è il caso di ricordarlo ancora di più, di lavorare ancora di più perché non lo si dimentichi, nemmeno in quel luogo cruciale già solo nella sua definizione: il Parlamento. Perché è lì che appunto si parla, ma soprattutto si ascolta.

Noi cittadini (che vuole dire “libero” e anche a questo va ricordato e protetto) come in ogni Unione siamo chiamati a portare il nostro contributo tramite gesti che contengono opinioni, manifestano problemi, ci rendono parte di ogni luce. E il primo piccolo gesto per esprimere la nostra libertà, per rafforzare il nostro diritto a riconoscerci, a dare e ricevere vicinanza è proprio il voto.

Sì, è bella la parola Unione.

Mi piace l’idea che come ogni cosa bella sia da proteggere e che ci aiuti ad amarci un po’ di più.

È bello poter dire Sono un europeo. Sono me stesso e sono insieme all’altro. Sono unito.

Perché l’Unione europea non è solo un’istituzione. È la definizione di un sentire. È la dichiarazione di un sentimento. L’Unione europea siamo tutti noi. Ogni giorno.

Ezio Bosso

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Prendi il largo

Hai sparso come grano la gioia del creare,
in una semina infinita di bellezza,

hai nascosto il dolore in una smorfia
trasformata in sorriso,

hai dato tutto quello che non avevi
succhiando ogni sorso di vita.

Avrei voluto conoscerti anche solo per
vedere la luce dei tuoi occhi mentre suoni,
anche solo per respirare l’energia
che vibra con la tua musica.

Ora voli, perdendoti nello stesso infinito
che cercavano le note del tuo pianoforte.

Dò un bacio al cielo,
e ti prego
di accogliere, tra mille,
anche il mio piccolo grazie.

                                              Massimo

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Il limite è soltanto una chance!

Da un video di qualche anno fa

Wolfgang Fasser, non vedente custode dell’eremo di Quorle.

“Il limite è soltanto una chance per condensare la mia voglia di vita di sprigionare, di portare alla luce questo ardore per vivere. Io vado al bosco anche di notte perché sono luce-indipendente e vado quando voglio, perché vedo sempre. Ci porto persone per ascoltare la natura, gli animali, il fascino del buio, stare sotto le stelle e fare una cosa che normalmente non puoi fare. Sono camminate dello stupore.”

https://m.youtube.com/watch?v=R1EGXY87wk8#dialog

Quorle l’eremo di Romena

La pieve di Romena www.romena.it

Quinta CAMMINATA DELLO STUPORE

Quorle ✨Oggi andiamo in contro all’angelo della gioia
www.romena.it

“LA CAMMINATA DELLO STUPORE”
riflessioni mattutine con Wolfgang Fasser

Quinto giorno – Aprirsi e andare incontro all’angelo della gioia

https://soundcloud.com/romenapodcast/quinto-giorno/s-qBFFbWdkI43

riflessioni mattutine con Wolfgang Fasser

Wolfgang, guida dell’eremo di Romena a Quorle, conduce gli ospiti nel bosco invitandoli a vivere il risveglio con letture, riflessioni, con un “grazie” alla natura e alle sua meraviglie.
Chiunque potrà partecipare a queste ‘camminate’ online, quando e come vorrà, in forma del tutto gratuita.

La vita è un soffio.

tv.fanpage.it/giacomo-poretti

“Ho avuto il coronavirus, l’ha preso anche mia moglie Daniela Cristofori”

https://www.festivalbiblico.it/meditazioni/

Il comico del trio Aldo Giovanni e Giacomo è convinto di aver contratto il virus a marzo al ritorno da una vacanza, con “febbre e grande stanchezza”. Insieme a lui, si è ammalata anche la moglie Daniela: per fortuna entrambi hanno superato la malattia. Ora, Poretti annuncia l’intenzione di raccontare la vita alle prese con la pandemia nel suo ultimo spettacolo dal vivo, che vorrebbe portare negli ospedali.

continua su:

https://tv.fanpage.it/giacomo-poretti-ho-avuto-il-coronavirus-lha-preso-anche-mia-moglie-daniela-cristofori/

https://tv.fanpage.it/

giro bloggando ...

https://www.festivalbiblico.it/

Giovedì 14 maggio in diretta facebook sulla pagina del Festival Biblico e qui sul nostro sito, secondo appuntamento con le Meditazioni del Festival Biblico extra.

Ospite il noto attore Giacomo Poretti che proporrà una riflessione dal titolo La vita è un soffio.

“La vita è un soffio, la sostanza dei nostri corpi e dei nostri pensieri è fatta d’aria, l’aria è la forma della nostra coscienza. L’aria è il regalo del nostro Creatore, ce la da con un bacio e con lo stesso bacio ce la toglie.”

https://www.festivalbiblico.it/

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tutti i credenti insieme, per pregare, digiunare e fare opere i carità

14 Maggio, il mondo in preghiera per chiedere la liberazione dalla pandemia
Uniti spiritualmente, in una giornata, i credenti di tutte le religioni imploreranno Dio di aiutare l’umanità a superare la pandemia del coronavirus:
con loro il Papa e tante personalità di tutto il mondo.
In un video speranze e sentimenti dai cinque continenti

Oggi il Papa da Santa Marta

Quarta camminata dello stupore

www.youtube.com/watch

4 Camminata dello stupore quarto giorno

“LA CAMMINATA DELLO STUPORE”

Wolfgang, guida dell’eremo di Romena a Quorle, conduce gli ospiti nel bosco invitandoli a vivere il risveglio con letture, riflessioni, con un “grazie” alla natura e alle sua meraviglie.
Chiunque potrà partecipare a queste ‘camminate’ online, quando e come vorrà, in forma del tutto gratuita.

Il camminata dello stupore #3

www.youtube.com/watch

«La Camminata dello stupore»

di Wolfgang Fasser

Una settimana di riflessioni mattutine con il nostro Wolfgang Fasserda lunedì 11 maggio a domenica 17. Wolfgang, guida dell’eremo di Romena a Quorle, conduce gli ospiti nel bosco invitandoli a vivere il risveglio con letture, riflessioni, con un “grazie” alla natura e alle sua meraviglie.
Chiunque potrà partecipare a queste ‘camminate’ online, quando e come vorrà, in forma del tutto gratuita. Al termine del percorso online, potrà incontrare direttamente Wolfgang in un colloquio telefonico, per condividere il significato di questa esperienza.

3 Camminata dello stupore terzo giorno

le cose andranno da sé”Nankurunaisa”con il tempo si sistema tutto… cioè avere fiducia fondamentale nell’esistenza

www.psicologiaintegrale.it/nankurunaisa

Il senso di questa frase, molto popolare in Giappone ed esportata in tutto il mondo è “le cose andranno da sé”, oppure, comunemente, “con il tempo si sistema tutto”.

Possiamo leggerlo come un abbandono al fatalismo, una convinzione che è inutile che ci affanniamo, basta lasciare andare le cose come devono andare. Troppo semplice, e sopratutto lontano dalla verità.

Si tratta invece di un invito ad avere una fiducia fondamentale nell’esistenza. Nel fatto che, malgrado tutto, ogni cosa ha un senso. Ed è possibile scoprire, nel tempo, che la realtà ha una natura fondamentalmente benevola. Questo naturalmente se sappiamo guardare le cose dalla giusta distanza. Più le guardiamo dall’alto, più le vediamo nel loro significato complessivo, più ne scopriamo la perfezione. Più le vediamo da vicino, le analizziamo, le scomponiamo e più se ne perde il senso. Molte tradizioni spirituali e filosofiche sostengono questa visione.

Basti pensare all’Omnia in bonum (Tutto è per il nostro bene – Rm 8, 28) di tradizione cristiana…

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….non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle spalle: dovete quindi avere fiducia che i puntini che ora vi paiono senza senso possano in qualche modo unirsi nel futuro..

Steve Jobs, in uno storico discorso fatto all’Università di Stanford, ha utilizzato un’immagine per questo. Quella di un disegno che acquista un senso solo quando finiamo di connettere tutti i punti che lo compongono.

“….non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle spalle: dovete quindi avere fiducia che i puntini che ora vi paiono senza senso possano in qualche modo unirsi nel futuro..”

Per fare questo dobbiamo accedere ad una visione della realtà non semplice da digerire. Quella di una natura in cui tutto è perfettamente bilanciato, tutto ha un senso preciso e divino, ed in cui nulla è fuori posto. Che possiamo perderci solo dividendo, separando, immaginando che aspetti diversi siano opposti inconciliabili. Esiste infatti una via di mezzo tra l’essere attivi opassivi. Da una parte ecco il tentativo di avere tutto sotto controllo, l’illusione che il futuro dipende solo da noi, che “volere è potere” e che anche il mondo non girerà più se ci distraiamo. All’altro estremo c’è il lasciarsi andare alla deriva, rinunciando a prendere decisioni, evitando ogni responsabilità e lasciandoci invadere dal caos, tanto alla fine è il destino a decidere per noi.

Ecco quindi cosa possiamo fare: mettere in pratica il Wu Wei, riconoscere che c’è un fiume più grande di noi, ma non rinunciare a governare la nostra canoa, imparando ad adattarci, momento per momento, alle circostanze che incontriamo.

Questo equilibrio lo descrivo in un altro articolo, parlando del Wu Wei con una metafora. Quella di una persona che in canoa è trasportata a valle in un torrente. Non può certo contrastare la corrente, ma può con la sua pagaia governarsi, scegliere il percorso migliore, evitare gli ostacoli. E lo farà meglio assecondando il flusso e non contrastandolo, usando al meglio le proprie energie per non disperderle. Se si lasciasse semplicemente andare, tirando letteralmente i remi in barca, probabilmente sarà in breve travolto o finirà su una roccia.

Ecco quindi cosa possiamo fare: mettere in pratica il Wu Wei, riconoscere che c’è un fiume più grande di noi, ma non rinunciare a governare la nostra canoa, imparando ad adattarci, momento per momento, alle circostanze che incontriamo.

Credere di avere un controllo determinante sul nostro futuro è una illusione, come è meravigliosamente descritto da Jaco Van Dormael nel suo film capolavoro Mr. Nobody.

Ci aiuta enormemente espandere la nostra consapevolezza, essere presenti a noi stessi, evitando il delirio di onnipotenza e sviluppando una fiducia in qualcosa che non ci sovrasta, ma include noi e tutto il resto della realtà.

A chi volesse approfondire il significato letterale di ” Nankurunaisa “consiglio questo ottimo articolo di Riccardo Gabarrini, sul sito: studiaregiapponese.com

Approfondimento

Miti – La magia di “Nankurunaisa”

studiaregiapponese.com/2016/11/27/miti-la-magia-di-nankurunaisa
Riccardo "kazeatari" Gabarrini
Riccardo “kazeatari” Gabarrini

Nankurunaisa è per noi una bella espressione, ma non è la parola magica che internet vorrebbe farvi credere. Poche parole, infatti, sono più fraintese, più mitizzate, di questa “nankurunaisa”. Sono andato su google.it e ho verificato quali tra i primi risultati riportassero una giusta definizione e quali, evidentemente, erano scritti da gente che non sa nulla di giapponese…

Ecco cosa ho scoperto…

https://studiaregiapponese.com/2016/11/27/miti-la-magia-di-nankurunaisa/espressioni-nankurunaisa-01/#main
https://studiaregiapponese.com/
studiaregiapponese.com/

Studiare (da) Giapponese

MARTEDÌ 12 MAGGIO alle ORE 21 VIDEOCONFERENZA da TERZELLI sul tema “NON VI LASCERÒ ORFANI”. Il vuoto che fa spazio alla presenza. (Gv 14,15-21)

Sono un orfano di acqua e di cielo Un frutto che da terra guarda il ramo Orfano di origine e di storia E di una chiara traiettoria Sono orfano di valide occasioni Del palpitare di un’idea con grandi ali Di cibo sano e sane discussioni Delle storie, degli anziani, cordoni ombelicali Orfano di tempo e silenzio Dell’illusione e della sua disillusione Di uno slancio che ci porti verso l’alto Di una cometa da seguire, un maestro d’ascoltare Di ogni mia giornata che è passata Vissuta, buttata e mai restituita Orfano della morte, e quindi della vita

Mi basterebbe essere padre di una buona idea

Mi basterebbe essere padre di una buona idea

Mi basterebbe essere padre di una buona idea

Mi basterebbe essere padre di una buona idea

Sono orfano di pomeriggi al sole, delle mattine senza giustificazione Dell’era di lavagne e di vinile, di lenzuola sui balconi Di voci nel cortile Orfano di partecipazione e di una legge che assomiglia all’uguaglianza Di una democrazia che non sia un paravento Di onore e dignità, misura e sobrietà E di una terra che è soltanto calpestata Comprata, sfruttata, usata e poi svilita Orfano di una casa, di un’Italia che è sparita

Mi basterebbe essere padre di una buona idea

Mi basterebbe essere padre di una buona idea

Mi basterebbe essere padre di una buona idea

Mi basterebbe essere padre di una buona idea

Una buona idea Una buona idea Una buona idea

AMICI della TERRADELSANTO

A cura de La Parrocchia dell’Invisibile

Videoconferenza

Videochat

Sauro Secci​: Bello il concetto di circolarità nel brano di stasera.L’amore vero non può che essere circolare come questo nuovo ma antico concetto di economia circolare, strada di riconciliazione con il pianeta

Serena Becagli​ Ciao Luca, grazie. Questo mondo ci vuole “performanti”, ricchi e vincenti (un mondo fallito, speriamo se ne stia rendendo conto).

Gibo Bene: ​Puoi approfondire incarnazione dell’amore

Sauro Secci: ​La geometria in questo caso ci viene incontro, veniamo da anni di “economia lineare” che ha depauperato dissennatamente risorse del pianeta e clima contrapponendo anche lavoro e ambiente.

Lucia Anna​: Paraclito: “chiamato presso”, stabilmente. Non so se c’entra, ma questo mi ha richiamato “il Verbo si è fatto carne ed ha preso dimora presso di noi”. ​Il tempo della “palestra” di fiducia richiesto agli apostoli per passare dal Gesù Dio e Uomo allo Spirito invisibile agli occhi, mi sembra quasi…

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Il cammino della vita umana

giro bloggando ...

Una pagina di Schneider, che può introdurci alla comprensione del simbolismo solstiziale. Tratto dal celebre e introvabile testo Pietre che cantano, scritto nel ’52, riveduto nel ’72, che, come dice E. Zolla, ha cambiato radicalmente ogni nostro schema preconcetto sulle tradizioni etnico-popolari

Ilcammino della vita umana

Il cammino della vita umana attraverso questo paesaggio cosmico, che si ripete in terra con immagine analogica procedendo secondo il corso del sole, incomincia con la nascita della zona “melmosa”, “impura” del pericolo e della malattia. La culla del bambino, sempre attorniata dagli spiriti dei morti, si trova in una laguna al margine dell’oceano settentrionale (oceano dei morti, Acquario). Fino al raggiungimento della maturità sessuale il bambino equivale a un “morto vivente” (Pesci). La giovinezza si svolge sui colli sognanti del tempo che precede la primavera, nell’oriente dove arde senza fiamme il mare di fuoco. Ma solo con la luce della prima aurora (Ariete)…

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Parole inutili

www.mastrohora.it/pagine/letture/parole_inutili



In una capanna in mezzo al bosco viveva un grande saggio. Quest’uomo per gran parte della sua vita non disse praticamente mai nulla. E, a chi gli chiedeva di esporre il suo insegnamento, rispondeva col silenzio.
Un giorno si volle unire a lui un discepolo, per apprendere la dottrina. Così, passarono insieme diversi anni nel più completo silenzio. Per tutto questo tempo non si parlarono mai. Pian piano, però, il discepolo iniziò a sentire il peso di questo silenzio e il desiderio di parlare si fece sempre più strada in lui.
Un giorno, mentre il sole tramontava all’orizzonte, il discepolo non riuscì a sopportare oltre e senza frenarsi disse:
“Maestro, guardate che meraviglia! Il sole tramonta ed è bellissimo!”.
Il saggio gli rispose:
“Sei un chiacchierone! Se sei venuto fin qui per disturbare, è meglio che te ne vada! Le tue parole sono inutili! Occorre forse dire quanto hai detto?”.

parole inutili, parabola zen
www.mastrohora.it

Riflessioni sul Vangelo “io sono la via, la verità, la vita”

Nei racconti della Bibbia Dio ha scelto di aver a che fare con comunità di uomini e donne che non hanno paura di sporcarsi con il fango della terra

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

DOMENICA 10 MAGGIO, COMMENTO AL VANGELO DI DON LUIGI VERDI

“Bisogna lasciare le cose prima che le cose ci lascino” diceva il grande maestro Giosuè Boesch.
L’ultimo saluto di Gesù ai suoi discepoli è carico di fiducia nella possibilità di crescere: “Vado a prepararvi un posto…non sia turbato il vostro cuore ”.

Gesù affida i suoi discepoli al Dio vivente, custodisce i nostri sogni, si mette da parte accompagnando i nostri passi. Risveglia in noi quello che in questi mesi si è indebolito: la naturalezza, la libertà, il coraggio… rimanendo sempre accoglienza universale, casa di tutti, albero fiorito.

Don Gianni Marmorini

Nei racconti della Bibbia Dio ha scelto di aver a che fare con comunità di uomini e donne che non hanno paura di sporcarsi con il fango della terra

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