Gracias a la vida ..:che mi ha dato tanto

Violeta Parra


Joan Baez & Mercedes Sosa

Gracias a la vida que me ha dado tanto 
Me dio dos luceros que cuando los abro 
Perfecto distingo lo negro del blanco 
Y en el alto cielo su fondo estrellado 
Y en las multitudes el hombre que yo amo
Gracias a la vida que me ha dado tanto 
Me ha dado el oído que en todo su ancho 
Cada noche y días 
Grillos y canarios, martillos, turbinas 
Ladridos, chubascos 
Y la voz tan tierna de mi bien amado
Gracias a la vida que me ha dado tanto 
Me ha dado el sonido y el abecedario 
Con el las palabras que pienso y declaro 
Madre, amigo, hermano y luz alumbrando
La ruta del alma del que estoy amando 
Gracias a la vida que me ha dado tanto 
Me ha dado la marcha de mis pies cansados 
Con ellos anduve ciudades y charcos 
Playas y desiertos, montañas y llanos 
Y la casa tuya, tu calle y tu patio
Gracias a la vida que me ha dado tanto 
Me dio el corazón que agita su marco 
Cuando miro el fruto del cerebro humano 
Cuando miro el bueno tan lejos del malo 
Cuando miro el fondo de tus ojos claros
Gracias a la vida que me ha dado tanto 
Me ha dado la risa y me ha dado el llanto 
Así yo distingo dicha de quebranto 
Los dos materiales que forman mi canto 
Y el canto de ustedes que es el mismo canto 
Y el canto de todos que es mi propio canto
Gracias a la vida

💌🍂🍁Dal ⛩Giappone … Laura Imai Messina

twitter.com/laimaimessina/status/1465445095931449351

Le beatitudini del vescovo – L’Osservatore Romano

Beato il Vescovo che fa della povertà e della condivisione il suo stile di vita, perché con la sua testimonianza sta costruendo il regno dei cieli.

Beato il Vescovo che non teme di rigare il suo volto con le lacrime, affinché in esse possano specchiarsi i dolori della gente, le fatiche dei presbiteri, trovando nell’abbraccio con chi soffre la consolazione di Dio.

Beato il Vescovo che considera il suo ministero un servizio e non un potere, facendo della mitezza la sua forza, dando a tutti diritto di cittadinanza nel proprio cuore, per abitare la terra promessa ai miti.

Beato il Vescovo che non si chiude nei palazzi del governo, che non diventa un burocrate attento più alle statistiche che ai volti, alle procedure che alle storie, cercando di lottare a fianco dell’uomo per il sogno di giustizia di Dio perché il Signore, incontrato nel silenzio della preghiera quotidiana, sarà il suo nutrimento.

Beato il Vescovo che ha cuore per la miseria del mondo, che non teme di sporcarsi le mani con il fango dell’animo umano per trovarvi l’oro di Dio, che non si scandalizza del peccato e della fragilità altrui perché consapevole della propria miseria, perché lo sguardo del Crocifisso Risorto sarà per lui sigillo di infinito perdono.

Beato il Vescovo che allontana la doppiezza del cuore, che evita ogni dinamica ambigua, che sogna il bene anche in mezzo al male, perché sarà capace di gioire del volto di Dio, scovandone il riflesso in ogni pozzanghera della città degli uomini.

Beato il Vescovo che opera la pace, che accompagna i cammini di riconciliazione, che semina nel cuore del presbiterio il germe della comunione, che accompagna una società divisa sul sentiero della riconciliazione, che prende per mano ogni uomo e ogni donna di buona volontà per costruire fraternità: Dio lo riconoscerà come suo figlio.

Beato il Vescovo che per il Vangelo non teme di andare controcorrente, rendendo la sua faccia “dura” come quella del Cristo diretto a Gerusalemme, senza lasciarsi frenare dalle incomprensioni e dagli ostacoli perché sa che il Regno di Dio avanza nella contraddizione del mondo.
— Leggi su www.osservatoreromano.va/it/news/2021-11/quo-267/le-beatitudini-del-vescovo.html

DOMENICA 28 NOVEMBRE I Domenica di Avvento: COMMENTO AL VANGELO DI LUIGI VERDI

Giorgio Bonati

27 novembre 2016

‘Se non ora quando’ potrebbe essere l’espressione di Isaia, di Paolo, di Gesù all’inizio di questo nuovo mettersi in cammino vicendevole tra noi e Dio.

Ci vuole un vestito apposta, un vestito che sprigioni luce. Lasciamo da parte per un po’ lamenti, piagnistei sui questi tempi. Basta piangersi addosso. Poniamo gesti che gettino semi per il futuro. Semi di luce. Germoglieranno.

Ogni giorno al risveglio decidiamo che abito indossare: fermati un istante e decidi anche che vestito metterai ai tuoi occhi: di luce o di buio, colorato o grigio.

In alcune sacrestie c’è questa scritta: celebra la messa come fosse la prima, l’ultima e l’unica: sarebbe da mettere questa scritta sullo specchio del lavandino dove ti lavi ogni mattino: vivi questa giornata come se fosse la prima, l’ultima, l’unica! O adesso o mai più!

Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.

Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato.

Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.

Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere guerriero della luce.

Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.

Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.

Perciò è un guerriero della luce: perché ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore.

Paulo Coelho

L’avvento forse è un tempo per sognare qualcosa di nuovo, per decidere di vivere nella luce:

insieme?

Torniamo a vigilare su ogni moto della fantasia, su ogni nuovo slancio di coraggio, su ogni accenno di libertà che si risveglia dentro di noi, su ogni inizio di generosità.

LUIGI VERDI

www.romena.it/


Paolo Curtaz

Francesco Fiorillo commento al Vangelo I ^ Domenica Avvento

Monastero San Magno

Don Francesco Fiorillo è il custode e il responsabile della Fraternità Monastero San Magno di Fondi (LT).

Nato a Terracina (LT) nel 1976.

Questo è quello che scrive del suo percorso di vita qualche tempo fa: 

Sono in viaggio da quarantacinque notti con lo stomaco in gola quando la tempesta è violenta e con le vele spiegate quando sento il Vento arrivare.Partorito all’alba, nel mese in cui le rose prendono il loro spazio e profumano l’aria, in una casa immediatamente semplice, straordinariamente presente. Inquieto, nuotatore controcorrente, amante della gente, cercatore di un Dio accampati fuori le mura. La musica, la terra da calpestare, la passione per tutto ciò che è umano, ha condotto la mia rotta verso la scelta di salpare e abbandonare le mie certezze, per fidarmi del Vento che soffia dove e quando vuole. Il mio sacerdozio a venticinque anni, mi ha scaraventato nel deserto, tra fiere ed angeli, e da sempre lì spezzo il pane con Gesù e gli scartati. 
Pensavo di andare veloce, il Vento mi ha condotto lentamente a stare seduto ad ascoltare i punti interrogativi che passeggiano in questa parte di vita.” 

Don Francesco vive e abita il Monastero. Un luogo di incontro per chiunque voglia sostare e prendere il largo.

diventatuilcambiamentodelmondo/

MEDITAZIONE SULL’AVVENTO
DI DON TONINO BELLO

“Santa Maria, Vergine dell’attesa, donaci del tuo olio perché le nostre lampade si spengono. Vedi: le riserve si sono consumate. Non ci mandare ad altri venditori. Riaccendi nelle nostre anime gli antichi fervori che ci bruciavano dentro, quando bastava un nonnulla per farci trasalire di gioia: l’arrivo di un amico lontano, il rosso di sera dopo un temporale, il crepitare del ceppo che d’inverno sorvegliava i rientri in casa, le campane a stormo nei giorni di festa, il sopraggiungere delle rondini in primavera, l’acre odore che si sprigionava dalla stretta dei frantoi, le cantilene autunnali che giungevano dai palmenti, l’incurvarsi tenero e misterioso del grembo materno, il profumo di spigo che irrompeva quando si preparava una culla.

Se oggi non sappiamo attendere più è perché siamo a corto di speranza.”

Venerabile + don Tonino Bello

www.dontoninobello.info

MARTEDÌ 30 NOVEMBRE ORE 21 NUOVO CICLO DI VIDEOCONFERENZE SUL VANGELO NEL QUOTIDIANO dal titolo “ANDREA, IL PESCATORE DAI PIEDI BELLI”

MARTEDÌ 30 NOVEMBRE ORE 21 NUOVO CICLO DI VIDEOCONFERENZE SUL VANGELO NEL QUOTIDIANO dal titolo “ANDREA, IL PESCATORE DAI PIEDI BELLI” (Mt 4,18-22; Rm 10,9-18) e PRATICA DI RESPIRO E SILENZIO

di saurosecci

Il santo cercatore di D-o, che portò Gesù al fratello Simon Pietro. A cura della Parrocchia dell’Invisibile.

Il brano e video musicale consigliato è di Pierangelo Bertoli e Fiorella Mannoia “Pescatore“. A cura di Sauro Secci.

“IL GIGANTE DAI PIEDI DI ARGILLA”

MARTEDÌ 23 NOVEMBRE ORE 21 NUOVO CICLO DI VIDEOCONFERENZE SUL VANGELO NEL QUOTIDIANO dal titolo “IL GIGANTE DAI PIEDI DI ARGILLA” (Lc 21,5-11; Dn 2,31-45) e PRATICA DI RESPIRO E SILENZIO.

Il “Sistema” che poggia sul potere prima o poi crolla. Solo l’amore vince.


Il brano e video musicale consigliato è di Angelo Branduardi “Il Cantico delle creature” dall’album “l’infinitamente piccolo”. A cura di Sauro Secci.

TERRA DEL SANTO A cura della Parrocchia dell’Invisibile.

E resta il grano…

….feat. Neri Marcorè

Abbiamo bisogno di contadini,

di poeti, gente che sa fare il pane,

che ama gli alberi e riconosce il vento.

Più che l’anno della crescita,

ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.

Attenzione a chi cade, al sole che nasce

e che muore, ai ragazzi che crescono,

attenzione anche a un semplice lampione, a un muro scrostato.

Oggi essere rivoluzionari significa togliere

più che aggiungere, rallentare più che accelerare,

significa dare valore al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza.

-Franco Arminio-

Fraternità di Romena – Vieni, chiunque tu sia… LA VIA DELL’ALBA “ALZATI”: CON ACHILLE ROSSI

Auditorium di Romena

Secondo appuntamento del ciclo di incontri verso il Natale che alternerà momenti in presenza e online. Un cammino ispirato al percorso realizzato all’eremo di Coltriciano (nei pressi di Romena) che, con parole semplici, vuole aiutarci ad abitare questi mesi difficili e a prepararci al futuro.

Domenica 21 novembre alle ore 15.00, saremo guidati sulla parola “alzati” da Achille Rossi che sarà introdotto da Pier Luigi Ricci. Prete, ma anche studioso, e ancora di più educatore, Achille Rossi conduce da cinquant’anni un’originale esperienza di doposcuola sullo stile di don Milani a Riosecco, nel comune di Città di Castello (Pg). Ha quindi accompagnato e continua a accompagnare generazioni di adolescenti nel loro cammino di formazione e di crescita.

Laureato in filosofia e teologia, Don Achille è anche il più grande esperto italiano del pensiero del filosofo francese Maurice Bellet (del quale ha contribuito a tradurre in italiano svariate opere), nonché uno dei maggiori esperti del pensiero di Raimon Panikkar (di recente gli ha dedicato il libro “Raimon Panikkare uomo plurale”).
Responsabile della casa editrice “L’altrapagina”, è autore di numerosi libri, l’ultimo dei quali è “Camminare insieme”, il racconto dell’esperienza educativa di Riosecco.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, previa esibizione di green pass, nel rispetto della normativa Covid.

Seguirà la Messa alle ore 16,30 circa.
— Leggi su www.romena.it/

#buongiornoromena

Crediamo nel mistero

di una nuova possibilità,

diamo fiducia alla vita

che avanza

piena di anni aperti

e guardiamo questo mondo

traboccante di grazia.

Se avremo fiducia

i giorno se ne staranno

qui con noi

finché l’alba sorgerà

e renderà il nostro cuore

capace di trovare riposo

nel canto di un’allodola

nella notte.

Luigi Verdi

Poesia da Pina

Non sciupiamo la tenerezza
Lasciamoci incontrare dai sorrisi
seguite il battito del vostro cuore
dove sono custodite le parole più vere.
Siate poeti dell’anima
creatori di bellezza.

Non sciupiamo la bellezza
degli sguardi carezze dolci
posate sul cuore.
Amate la vita ed ogni piccolo germoglio di bene.

Non sciupiamo nessuna lacrima
Che hanno bagnato le nostre ferite
guarendole
Lasciatevi inebriare
dal profumo delle stelle.

Non sciupiamo nessun respiro
siate scintille di vento
rivoluzionari ribelli dell’amore
la vita vi sorprenderà.

Pina

DOMENICA 21 NOVEMBRE riflessione di Francesco Fiorillo

La storia ci insegna che non c’è fine all’orrore, la vita ci insegna che vale solo l’amore.
Gesù è il re dell’amore, del donarsi fino alla fine, nonostante tutto.
Le domande di Pilato ci rivelano che Gesù è re se lo scegliamo personalmente, lui non si impone re della tua vita, si propone come via, vita e verità per le tue decisioni. Ogni volta che mi trovo in difficoltà, in tensione o davanti ad una scelta complicata, la domanda semplice che mi faccio è: Gesù che avrebbe fatto al posto mio? Cosa avrebbe detto?

Il crocifisso di Romena

romenaccoglienza.it

http://www.romena.it

#buongiornoromena

Crediamo nel mistero

di una nuova possibilità,

diamo fiducia alla vita

che avanza

piena di anni aperti

e guardiamo questo mondo

traboccante di grazia.

Se avremo fiducia

i giorno se ne staranno

qui con noi

finché l’alba sorgerà

e renderà il nostro cuore

capace di trovare riposo

nel canto di un’allodola

nella notte.

Luigi Verdi

Uno stesso miracolo…di Franco Arminio

Poesia scritta a Romena il 18 luglio 2021

Non fare polemiche. Adesso non serve più. Prendi il tuo patire e mettilo al vento, portalo alla luce, alle pietre. È strano ostinarsi a parlare con gli uomini quando ogni giorno possiamo parlare con Dio, essendo noi mente e materia ed essendo Dio la stessa cosa. Forse c’è un centro del respiro di cui ogni ognuno di noi è la periferia, e c’è un chiesa dello sguardo più che un Dio onnipotente. Dunque, l’errore è pensare un dentro e un fuori un alto e basso, l’errore è aver fatto della vita un catalogo delle separazioni. Per fortuna ora apprendiamo che una foresta è un mormorio, che nessuno di noi è Dio, ma ognuno di noi è una diceria del divino, una crepa del niente.
Questo è il giardino in cui camminare insieme.
Nessuno ci può oscurare, nessuno ci può tenere chiusi in un angolo se innalziamo il piano della vita, se lo portiamo alla semplice evidenza che siamo fratelli di uno stesso miracolo.

#francoarminio#poesía