In ascolto della vita.

Dire grazie

Luigino Bruni

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unacasasullaroccia.wordpress.com/2016/08/22/in-ascolto-della-vita/

ogni giorno

Romena 2018

Che i nostri cuori si aprano ogni giorno alla freschezza e allo sfavillio dei papaveri.

Christian Bobin
http://www.romena.it/rubriche/aforisma-del-giorno/2928-che-i-nostri-cuori-si-aprano-ogni-giorno-alla-freschezza-e-allo-sfavillio-dei-papaveri.

LeggiAmo la Bibbia

“Ascolta: se tutti devono soffrire per comprare con la sofferenza l’armonia eterna, che c’entrano qui i bambini? Rispondimi, per favore”.

Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov

La gratitudine è una regola prima della grammatica sociale. Quando viene rispettata e praticata c’è più gioia di vivere, i legami si stringono, gli uffici e le fabbriche si umanizzano, diventiamo tutti più belli. Ma nel cuore umano non c’è soltanto il desiderio profondo di essere ringraziati, visti, riconosciuti per quello che siamo e per quanto facciamo.

Vi abita anche un altro bisogno profondissimo: quello di ringraziare. Soffriamo molto quando non riceviamo riconoscenza; ma soffriamo diversamente, e non meno, se e quando non abbiamo nessuno cui dire grazie. In questo la gratitudine assomiglia alla stima: non desideriamo soltanto essere stimati dagli altri, vogliamo anche poter stimare le persone con le quali viviamo. L’esistenza umana fiorisce quando nel corso degli anni aumentano sia la…

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🍀Buona 🌈🔆Estate

🔆🙃 🔅W 🔅😀 🔆L’ESTATE ☀️

COMUNICAZIONE

🌈🍀🌻🔆💗☀️👍🏻😀

Molte Immagini sono dal web

🌹A 🌻 Tutti 🎼👍🏻

💗 “Buone ☀️Vacanze”💗

europei-1992-la-storia-e-le-foto

www.romena.it/la-fraternita/la-pieve

29 Giugno San Pietro e Paolo

Buon Anniversario

By GiuMa

LE COSE NON DETTE

Da Pinterest

Tante vite ho trascorso

sotto cieli diversi

con il cuore tremante di paura

ed ogni volta ho detto addio

perché le cose non dette diventavano troppe

– era un pasto eccessivo anche per la mia fame –

E risalivo il fiume

come un’argentea anguilla

per nascere nuovamente

mille volte ancora

spogliandomi da quella ruvida pelle

che opponeva resistenza al mio procedere

e lasciavo tracce dietro me

inconsciamente sperando

di essere trovata proprio

da ciò da cui fuggivo

Ogni vita ha lasciato un segno

decorando il mio corpo

senza lasciare spazio alcuno

e l’anguilla ha perso il suo guizzo

perché le cose non dette

hanno colmato ormai la misura.

Giuliana Campisi

«Le cose sono unite da legami invisibili, non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella»

Un altro Mondo

giro blogando nel Web...

«Tutto è energia, e questo è tutto quello che esiste.
Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri
e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà.
Non c’è un’altra via. Questa non è filosofia, questa è fisica.»
(Albert Einstein)
Barca
immagine da :  


«Le cose sono unite da legami invisibili,

non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella»
(Galileo Galilei)

da : scienzasacra.wordpress.com


Un Altro Mondo | Trailer ufficiale italiano | 2014

>>> http://iocchenneso.blogspot.it/

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Lettera d’amore …”Dove non puoi amare, non soffermarti.”

🙏🏻Dove non puoi amare, non soffermarti 💗Frida Kahlo

Immagine : vita piena

10 Cose Che Puoi Imparare Da Frida Kahlo

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Lettera d’amore di Frida Kahlo a Diego Rivera (1939)

La mia notte è come un grande cuore che pulsa. Sono le tre e trenta del mattino.

La mia notte è senza luna. 
La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. 
La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. 
La mia notte è lunga e sembra tesa verso una fine incerta. 

La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore. 
La mia notte mi risponde: vuoto; la mia notte mi dà freddo e solitudine. Cerco un punto di contatto: la tua pelle. Dove sei? Dove sei? Mi giro da tutte le parti, il cuscino umido, la mia guancia vi si appiccica, i capelli bagnati contro le tempie. Non è possibile che tu non sia qui…

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“Siamo sempre lo straniero di qualcun altro. Imparare a vivere insieme è lottare contro il razzismo.”

giro blogando nel Web...

Siamo tutti diventati un poco più razzisti.

E’ bastato che qualcuno iniziasse a instillare il germe, e il seme, lentamente, si è fatto strada.

Non credo sia solo una mia impressione, lo si sente in giro, si sente questa puzza che sta coprendo il profumo di umanità, si insinua nei pertugi e scava in ognuno fino a trovare casa.

So che ci sono problemi così enormi che qualcuno deve provare a risolvere, ma non si può fare infondendo odio e sospetto verso un mondo, una cultura, un colore. E’ una scorciatoia, la peggiore credo!

Sono razzista perché non faccio nulla, per questo stamattina provo a fermarmi e a scrivere qualche parola, per provare a mettere in circolo aria nuova, altrimenti soffoco.

Mi faccio aiutare dallo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, dalle sue parole, perché sia lui a tracciare un solco nuovo, una nuova idea:

“Siamo sempre lo straniero di qualcun…

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Perle di sapienza …a confronto.

Perle…

ABBASSA il TONO

Quando sei teso il tono diventa acuto, nervoso, il volume cresce…

Entra in contatto con la colonna d’aria, che sale dalla gola.

Diventa consapevole…

di don Gabriele

LeggiAmo la Bibbia

PERLE DI SAPIENZA

1. Il desiderio di conoscere da vigore alla vita. Sapere ,di non sapere è l’atteggiamento migliore per imparare. L’uomo sapiente, si fa vuoto per accogliere apprezzare ,condividere. Trova maestri d’ovunque, considera la vita come una scuola continua .

2. Il grande mezzo per una vita buona è la meditazione: essa è sorgente di sapienza.

Comincia dai modi semplici: ferma il traffico del cervello, porta la mente a casa, perché si riposi. La pace mentale è come il cielo riflesso nel lago. Puoi scegliere un punto su cui concentrare la mente: sul ritmo del respiro, un volto,una immagine una parola amica…. Ricerca ciò che calma,serena e quieta.

3. I pensieri creano realtà corrispondenti. Il bello e il brutto abitano dentro al cuore; non cercare nemici fuori di te. Lo sguardo positivo dipende dai pensieri: sei contento quando pensi di essere contento. La mente è madre delle azioni.

4…

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Chi sono io? Oggi sono uno, domani un’altro. Sono tutt’e due insieme? Il primo servizio che si deve offrire al prossimo è quello di ascoltarlo.

BREVIARIO LAICO

G.Ravasi

Chi sono io?

ASCOLTO

Da La vita comune

di D. Bonhoeffer

Il primo servizio che si deve al prossimo è quello di ascoltarlo. Come l’amore di Dio incomincia con l’ascoltare la sua Parola, così l’inizio dell’amore per il fratello sta nell’imparare ad ascoltarlo. E’ per amore che Dio non solo ci dà la sua Parola, ma ci porge pure il suo orecchio. Altrettanto è opera di Dio se siamo capaci di ascoltare il fratello. I cristiani, e specialmente i predicatori, credono spesso di dover sempre “offrire” qualcosa all’altro, quando si trovano con lui; e lo ritengono come loro unico compito. Dimenticano che ascoltare può essere un servizio ben più grande che parlare. Molti uomini cercano un orecchio che sia pronto ad ascoltarli, ma non lo trovano tra i cristiani, perché questi parlano pure lì dove dovrebbero ascoltare. Chi non sa ascoltare il fratello ben presto non saprà neppure più ascoltare Dio; anche di fronte a Dio sarà sempre lui a parlare. Qui ha inizio la morte della vita spirituale, ed infine non restano altro che le chiacchiere spirituali, la condiscendenza fratesca che soffoca in tante belle parole pie. Chi non sa ascoltare a lungo e con pazienza parlerà senza toccare veramente l’altro ed infine non se ne accorgerà nemmeno più. Chi crede che il suo tempo è troppo prezioso per essere perso ad ascoltare il prossimo, non avrà mai veramente tempo per Dio e per il fratello, ma sempre e solo per se stesso, per le sue proprie parole e per il suoi progetti… C’è un modo di ascoltare impaziente e distratto, che disprezza il fratello e aspetta solo di poter finalmente prendere la parola e liberarsi dell’altro. Questo non è compiere la propria missione, e certamente anche qui nel nostro atteggiamento verso il fratello si rispecchia il nostro rapporto con Dio. Se noi non riusciamo più a porgere il nostro orecchi al fratello in cose piccole, non c’è da meravigliarsi se non siamo più capaci di dedicarci al massimo tra i servizi consistenti nell’ascoltare, affidatoci da Dio, cioè quello di ascoltare la confessione del fratello. Il mondo pagano sa, oggi, che spesso si può aiutare un altro solo ascoltandolo seriamente, avendo riconosciuto questo, vi ha impostato una propria cura d’anime laica, alla quale accorrono numerosi gli uomini, anche i cristiani. Ma i cristiani hanno dimenticato che il compito dell’ascoltare è stato loro affidato da Colui il quale è l’uditore per eccellenza, alla cui opera essi sono chiamati a collaborare. Dobbiamo ascoltare con l’orecchio di Dio, affinché ci sia dato di parlare con la Parola di Dio.

www.gliscritti.it/preg_lett/antologia/ascolto.

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