“Parlami con segni con cenni…” tratta da “La bambina pugile

CHANDRA LIVIA CANDIANI: LA POESIA DELLA SETTIMANA (14/2019).

CHANDRA LIVIA CANDIANI

Parlami con segni con cenni
briciole sul davanzale
ideogrammi di ombre su piastrelle
trattami come un uccello spaventato
come uno squilibrio nel tuo perfetto
ordine di conti chiusi;
rincuorami, ridammi sede
nel petto acceso e non
questo parcheggio sotterraneo
in cui vivo sola senza discorsi
per i cosiddetti vivi, senza ponti.
Sono matassa di smarrimenti
senza disegno, sono calce
viva sotto pelle
di tamburo che vibra
a ogni sfioramento sono
bambino sbucciato
corso via perdutamente e poi caduto
a terra, come sparato
al cuore. Su questi frammenti
soffia parola viva
vispa abitata da api
della luce. Io sono lì
nel tuo pugno
a prendere il sole
pianissimo
per non svegliarti.

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Dopo una breve interruzione per ragioni organizzative ecco di nuovo “la poesia della settimana”, dedicata questa volta a Chandra Livia Candiani, una donna e una poetessa che adoriamo, una meravigliosa anomalia nella poesia italiana contemporanea, e alla quale qualche giorno fa abbiamo assegnato il Premio Internazionale Casa della poesia “Regina Coppola”, 2019. La poesia scelta e letta da Chandra è “Parlami con segni con cenni…” tratta da “La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore” (Einaudi, 2014). La foto di copertina è di Melina Mulas. Prosegue l’impegno di Casa della poesia e di Potlatch per una cultura libera e condivisa.

Chandra Livia Candiani: Parlami con segni con cenni…

I 4 sensi della scrittura e il Cantico dei Cantici …

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

** IL CANTICO DI BENIGNI: UN PO’ DI CHIAREZZA ** Roberto Benigni a Sanremo ha presentato il Cantico dei Cantici e ne ha letto alcuni passaggi, suscitando vivaci reazione presso molti cattolici.

La sua operazione è stata corretta? Don Gianmario Pagano ne parla in questo video, facendo prima una premessa fondamentale: la necessità di conoscere laregola dei quattro sensi delle Scritture.

> Benigni e il Cantico dei Cantici: finalmente un po’ di chiarezza!

https://www.qumran2.net/indice.php?file=48842&azione=anteprima&ml=308

Benigni monologo Cantico dei Cantici

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DENTRO AL 💗CUORE 💗DELLA NORMA…

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Un altro Vangelo impossibile: se chi dà del matto a un fratello in un impeto d’ira fosse trascinato in tribunale, non ci sarebbe più nessuno a piede libero sulla terra e, nei cieli, Dio tutto solo a intristire nel suo paradiso vuoto!
Il Vangelo non è un manuale di facili istruzioni, anzi! Ci chiede di pensare con la nostra testa convocando la coscienza, che non si delega a nessun legislatore.
Gesù stesso sembra contraddirsi: afferma l’inviolabilità della legge e ne trasgredisce il precetto più grande, il riposo del sabato. Ma ogni sua parola converge verso un unico obiettivo: andare dentro al cuore della norma, verso il suo senso più profondo.
Non è né lassista né rigorista, Gesù; non è più rigido o più accondiscendente degli scribi; fa un’altra cosa, prende la norma e la porta avanti, le fa fare un salto di qualità, la fa schiudere come un fiore in due direzioni decisive: la linea del cuore e la linea della persona.

  • La linea del cuore. Fu detto: non ucciderai; ma io vi dico: chiunque si adira col fratello, cioè alimenta rabbie e rancori, è omicida dentro. Non amare qualcuno è togliergli vita; non amare è un lento morire.
    Gesù va dritto al laboratorio dove si forma ciò che uscirà fuori come parola e gesto, e indica: ritorna al tuo cuore, alla sorgente, alla radice che genera vita o morte, e guarisci lì. Solo dopo potrai curare la tua vita. E non giurare affatto!
    Dal divieto del giuramento, Gesù punta al divieto della menzogna: dì la verità sempre, e non ti servirà giurare.
  • La linea della persona: Se guardi una donna per desiderarla sei già adultero… Non dice: se tu desideri una donna o se tu desideri un uomo. Non è il desiderio ad essere condannato, poiché egli è un servitore necessario alla vita. Ma quel viscido ‘per’, vale a dire quando ti adoperi con gesti o parole per manipolare l’altro, quando trami per ridurlo ai tuoi scopi, tu compi un reato contro la sua profondità e dignità, perché alteri, falsifichi, manipoli la sua bellezza. Sappi che rubi a Dio la sua icona! Gli rubi il suo sogno!
    Le persone non sono per questo, esse sono abisso e cielo, profondità e vertigine, pezzetti di divinità lungo la strada, angeli di sconvolgimento e pace.
    Il reato allora non è contro la morale, ma un delitto contro la persona e la sua dignità.
    Cos’è la legge morale? Ascolti Gesù e capisci che per lui la norma è a servizio e a salvaguardia della vita, custodia di ciò che fa crescere o diminuire in umanità, coltivazione e fioritura dell’umano.
    Allora il Vangelo non è impossibile, è facile! Facile e felice anche quando dice parole da vertigini. E non aggiunge fatica, non cerca eroi, ma uomini e donne veri che passino dalla legge alla persona, e dalla religione dell’apparire a quella dell’essere.

(Matteo 5,17-37)

fra Giorgio

Ero un adolescente e il mio amico frate Antonio, oggi padre di cinque figli, mi regalò un foglietto con alcune citazioni bibliche: l’unica che ricordo ancor oggi è ‘quando ti senti solo ed in difficoltà leggi Giobbe al capitolo secondo’.
“Se da Dio accettiamo il bene, perchè non dovremmo accettare il male?”
Questa la frase che ha abitato la mia mente da allora. Non ne comprendo ancora oggi la portata, ma ne ho sempre sentito il valore. E’ stata li, semplice compagna di viaggio, e forse le parole del vangelo di ieri l’hanno illuminata: è lo Spirito santo che spinge Gesù nel deserto, lo stesso che poco prima lo aveva ‘confermato’ come figlio di Dio nel Battesimo: dunque, è Dio che ‘spinge’ sempre tutto, e tutto diventa allora ‘opportunità’: sia il bene che il male.

“Il Baal Shem Tov ha detto qualcosa d’abissale: la lotta contro il male compie una svolta decisiva quando si prende coscienza che anche il male contiene qualcosa di divino. Non si sfugge al male solo combattendolo, ma riconoscendo la parte di divino in esso. Vertigine!” Così la direbbe la mia Singer.

Diversi anni dopo incontrari un libro dal titolo accattivante: ‘Occasione o tentazione’ di Silvano Fausti, volato in cielo l’anno scorso. Sono andato a ripigliarlo e oggi condivido queste parole con te: “La tentazione è il luogo positivo del cammino. Per cui non preoccupatevi se ci sono le tentazioni, le prove, le difficoltà; se non ci sono preoccupatevi molto; vuol dire che state andando per la strada sbagliata. Lo dico perché oggi nella nostra cultura se una cosa è difficile vuol dire che è sbagliata, ma nella vita no, non è sbagliato se è difficile. Solo il male riesce con facilità. Uccidere uno riesce in un secondo, per dargli la vita ci vogliono nove mesi prima per metterlo al mondo, e poi tutta una vita per crescere.”

Ogni anno viviamo la quaresima, riflettiamo sull’essere messi alla prova: oso pensare che ogni prova ci radichi sempre di più in Dio. E forse la più grande tentazione è quella di fuggire la tentazione, di pensare di star bene così, di non avere grossi problemi, di essere soddisfatti di quello che si è, che si ha: sei sicuro? 2016 +Fra Giorgio

Possa la via crescere con te…

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La benedizione di Romena

nasce dall’unione di una
preghiera irlandese con una uruguayana

giro bloggando ...

“… E se anche mi trovassi in una cella sotterranea, quel pezzo di cielo si stenderebbe dentro di me e il mio cuore volerebbe a lui come un uccello, ed è per questo che tutto è così semplice, sai, straordinariamente semplice e bello e ricco di significato”

Etty HIllesum

Possa la via crescere con te
possa il vento essere alle tue spalle
possa il sole scaldare il tuo viso
possa Dio tenerti nel palmo della Sua mano.

Prenditi tempo per amare,
perché questo è il privilegio che Dio ti dà.

Prenditi tempo per essere amabile,
perché questo è il cammino della felicità.

Prenditi tempo per ridere,
perché il sorriso è la musica dell’anima.

Prenditi tempo per amare con tenerezza,
perché la vita è troppo corta per essere egoisti.

La benedizione di Romena

nasce dall’unione di una
preghiera irlandese con una uruguayana

https://youtu.be/AO3dijr_KoA

Per chi non lo SLA

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L’infinito senza farci caso.

LeggiAmo

L’infinito senza farci caso
Franco Arminio

“Io non so che cosa sia l’amore. So cosa sono le intimità provvisorie. Non pensate a godimenti fuggitivi, a divagazioni non matrimoniali. Solo una visione vecchia di noi stessi e degli altri ci può far pensare all’amore come a una cosa che prima non c’è e poi compare e poi finisce. A me sembra che ci sono parti di noi che sono sempre in amore e altre che sono in fuga, sepolte e irraggiungibili. Ogni incontro bello, ogni intimità attinge a un giacimento mitico e poetico del quale dobbiamo smettere di aver paura. L’amore è una dimensione intimamente locale, si svolge sempre in un luogo ed è inedito ogni suo gesto. Il luogo dell’amore è il corpo. Corpo che diventa foglia, albero, paesaggio. Corpo che fa ombra e fa luce, corpo assoluto e cordiale, per un’ora o per mezzo secolo. Riconoscere questa specificità dell’amore…

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la creazione è un attimo di amore sussurrato 🥰BUON SAN VALENTINO A TUTTI ❤️L”AMORE FACCIAMOCELO BASTARE 💓

la creazione è un attimo di amore sussurrato – Rumi
Ovunque, mescolate alle particelle dell’aria che respiriamo, ci sono particelle d’amore errante. A volte si condensano e cadono come pioggia sul nostro capo. A volte no. Dipende così poco dalla nostra volontà, come un acquazzone di primavera. Tutto ciò che possiamo fare è restare il meno possibile al riparo. (Christian Bobin)

BUON SAN VALENTINO A TUTTI ❤️
L”AMORE FACCIAMOCELO BASTARE
💓

L’Amore fattelo bastare </strong>💗<strong> In viaggio sulla …strada

giro bloggando ...

Giulietta Masina in una scena del film
La_strada

L’amore fattelo bastare
con don Luigi Verdi
È l’amore il protagonista del cammino di incontri che don Luigi Verdi conduce quest’anno nel suo percorso itinerante che lo porta in tante città d’Italia.
L’amore è l’energia che muove la vita e le dà senso, per questo, quasi provocatoriamente, il titolo dell’incontro è “L’amore, fattelo bastare”, perchè di fronte ai mille bisogni che manifestiamo serntendoli come necessari, l’amore è l’unica cosa che ci serve davvero, quella che ci basta. E allora don Luigi entra dentro l’energia di vita dell’amore e cerca di riflettere su ciò che la blocca, su ciò che la limita e su ciò, invece, che la può liberare. Le prossime date…
PADOVA mart. 11 febbraio – ore 21
Parrocchia S. Bartolomeo – via Montà, 208
VERONA merc. 12 febbraio – ore 21
Parr. S. Nicolò all’Arena- P.zza S. Nicolò, 13

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