«Innamorarsi della realtà»

Il nuovo Giornalino di Romena N. 10

giro blogando nel Web...

È uscito il nuovo numero del ‘giornalino’: «Innamorarsi della realtà»

È in viaggio verso le case di tanti amici di Romena il numero di autunno della nostra rivista trimestrale. Il “giornalino” , come affettuosamente lo chiamiamo, affronta il tema “Innamorarsi della realtà” raccontando tante storie e soffermandosi su alcuni degli incontri più significativi vissuti a Romena di recente.

Protagonisti sono padre Ermes Ronchi, teologo e poeta di Dio, Domenico Iannacone, il giornalista conduttore de “I dieci comandamenti” su Rai 3, “Zia” Caterina Bellandi, la famosa tassista che accompagna i bambini in terapia, David Bidussa lo storico che ci ha raccontato la voglia di cambiamento di questo tempo, le tre meravigliose sorelle della Fraternità di Piandiscò (Ar) che accolgono madri ferite dalla vita e i loro bambini.

Il tema di questo numero viene sviluppato anche con le riflessioni di Massimo Orlandi, Pier Luigi Ricci, Angelo Casati e Luigi Verdi

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Sono di una tristezza senza pari continuamente in lotta con gli avvenimenti della vita, troppo belli e dolci per essere goduti.

www.makkox.it

Sono di una tristezza senza pari continuamente in lotta con gli avvenimenti della vita, troppo belli e dolci per essere goduti.

Non mi soccorre la speranza di un qualsiasi avvenire, perché amo troppo il presente, lo amo con una violenza uguale al ricordo alla memoria, qualsiasi cosa mi capiterà sono felice, perché io vorrei rimanere immobile in questi giorni in quest’ età in questa infelicità.

Pier Paolo Pasolini

Letta da Marco Damilano

a Propaganda Live

Approfondimento

Marco D’Ambrosio, in arte #Makkox

By #Makkox, pseudonimo di Marco Dambrosio disegnatore col blocco

www.la7.it/propagandalive

Pier Paolo Pasolini – il Dio Bifronte

leggiamo…

Per fare memoria

>>>Nessuna / Pietà per la nazione che crede alle bufale su #Pasolini

https://youtu.be/4GbkK7M38TA

Da quale segno riconosceranno che siete cristiani?

Amo questo aneddoto di De Mello.

Un vescovo stava saggiando l’idoneità di un gruppo di ragazzi candidati alla cresima.

Da quale segno riconosceranno che siete cristiani?” chiese.

Nessuno rispose.

Il vescovo ripeté il quesito. Poi, mentre lo formulava per la terza volta, si fece il segno della croce per aiutarli a trovare la risposta esatta.

All’ improvviso uno dei ragazzi si illuminò ed esclamò: “L’amore”.

Il vescovo fu colto di sorpresa. Stava per dire: “Sbagliato”, ma si fermò appena in tempo.

L’amore è il senso di ogni vita, il cuore della vita, ciò che da felicità ed è pure il cuore della nostra fede: ricordiamocelo sempre che la nostra fede non ci chiede di obbedire a regole o celebrare riti, ma semplicemente di “amare”.

Amare è la parola più importante della vita ma forse anche la più ‘abusata’. L’amore si fa, non si dice, e a noi credenti è chiesto di diventare credibili!

Ricordiamolo sempre: è l’amore che ci fa essere cristiani, perchè ‘Dio è amore’: tutto il resto che abbiamo imparato viene dopo.

Forse allora il primo comandamento è: lasciati amare da Dio!

Dio è l’unico che ci ama senza condizioni, senza possesso, non perché lo meritiamo, ma perché Dio è convinto che amandoci ci rende capaci d’amare.

Fra Giorgio

www.romena.it

Ecco, guarda ti regalo questa luce, dopo la pioggia, luce lavata smarrita in un mondo annegato…” Ti regalo questa luce.

Buona giornata 

www.romena.it

In un’eloquenza silenziosa, la lacrima si enuncia scomparendo, scorrendo. 

Jean-Loup Charvet

– Le lacrime sono il primo linguaggio degli umani – Luigino Bruni

#buongiornoromena

www.romena.it/rubriche/aforisma-del-giorno

🙏🏻 Oggi piovono …🍁🍂
…lacrime dal cielo💕

Gianmaria Testa – Lasciami Andare

Una emozionante versione unplugged di “Lasciami andare” (VITAMIA 2011).

La regia è di Matteo Testa, la fotografia di Michele Socci.

“Ecco, guarda ti regalo questa
luce, dopo la pioggia,
luce lavata smarrita
in un mondo annegato…”
Ti regalo questa luce.

Chandra Livia Candiani

Romena

Ps:

postato a (rate) per problemi di connessione 🙃

Bruno Tognolini, il poeta che parla al cuore dei bambini

A Romena per “Tornare ad immaginare”: sabato 3 e domenica 4 due giorni di incontri

“La poesia – sostiene Bruno – è “utile bellezza,” “e ha due ali: quella del senso e quella del suono. A volte ci sono poesie che dicono, ma non suonano, ce ne sono altre che suonano ma non dicono. Per volare alto le due ali devono essere lunghe uguali”.

Prendi il largo

Per gli adulti è un moderno Gianni Rodari. Perché mette in poesia e in rima il mondo.
Per i bambini è un affascinante gnomo saggio che viene da un bosco di libri. Perché conosce mille storie, e ha il dono di coinvolgere e divertire quando le racconta.
Per tutti quello con  Bruno Tognolini non è solo un incontro. Ma un’esperienza. L’esperienza di toccare la poesia, di vivere la poesia, di divertirsi, giocare, cantare con la poesia.  Un’esperienza che potremo fare anche a Romena, domenica prossima.
La mattina (ore 11.30)  Bruno parlerà agli adulti, nel corso del convegno “Tornare a immaginare”. Ma il pomeriggio sarà tutto per i bambini, solo per i bambini. E allora, cari genitori: fissate bene questo appuntamento speciale: Domenica 4 novembre, ore 15, Romena, sala del mandorlo.
Non permettete che i vostri figli perdano questa occasione speciale. L’ingresso è liberissimo. E se volete saperne qualcosa di più…

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L’unico vero viaggio, non è andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi

Bartimeo ci ricorda che anche noi siamo ciechi quando siamo ‘fissi nelle nostre idee’, non vediamo altro che quello che vogliamo, mendichiamo pensieri di altri senza sforzarci di averne uno nostro…

Bartimeo è cieco, mendicante e solo, seduto ai bordi della vita, dimenticato da tutti e senza speranza, per cui è normale sentirsi inferiori e aver paura del giudizio degli altri, ma ricorda che “niente e nessuno può farti sentire inferiore, a meno che tu glielo consenta”.

Da Bartimeo imparo che la fede è non dire mai ‘ormai’, che la fede è gridare, balzare in piedi, gettare il mantello, che fede è vedere con occhi nuovi, è credere in nuove possibilità, ricordando che “L’unico vero viaggio, non è andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi.

Marcel Proust

E così ci insegna una bimba di otto anni del Costarica che scrive:

<<Nella mia casa ci sono due stanze, due lettini, una piccola finestra e un gatto bianco. Nella mia casa mangiamo solo la sera quando il mio babbo torna a casa con il sacchetto pieno di pane e di pesce secco. Nella mia casa siamo tutti poveri, ma il mio babbo ha gli occhi celesti, la mia mamma ha gli occhi celesti, il mio fratello ha gli occhi celesti, io ho gli occhi celesti e anche il gatto ha gli occhi celesti. Quando siamo tutti seduti a tavola nella nostra casa sembra che ci sia il cielo.>>

Fra Giorgio

A Loreto 2017