𝗣𝗥𝗘𝗚𝗛𝗜𝗘𝗥𝗔 𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗘𝗡𝗔

www.romena.it/la-benedizione-di-romena

Preghiamo.
Gesù, Tu volevi una Chiesa che fosse tenerezza, che non fosse fondata sull’organizzazione e sui programmi, ma fosse fondata sulla tenerezza.
Una Chiesa che avesse pietà negli occhi, dolcezza nelle parole, tenerezza nei gesti.
La Chiesa della tenerezza, che ha la pelle che conosce il brivido e bagna il suo volto di lacrime, che guarda negli occhi la vita senza paura, che tiene acceso il fuoco e lascia soffiare il vento.
La Chiesa della tenerezza, che rassetta ciò che è logoro, che raccoglie ogni vita che con dolore, che può aggiungere un cerchio alla luce e perché nulla, nulla vada perduto.
La bellezza dei fiori è che i fiori sono grandi proprio nella loro bellezza, perché si possono dimenticare; i fiori li puoi buttare via, li puoi pestare, sono belli proprio per quello.
Spesso l’ambizioso non conosce la bellezza, perché non vuole che il fiore si sciupi ed è normale che il fiore appassisca, è normale invecchiare, ma se riesci a vedere la bellezza in quel fiore appassito, in quella persona che invecchia, hai capito che roba è la bellezza. Perché la bellezza non è estetica, ma è qualunque cosa che, nonostante tutto, rimane viva.
Vi auguro di rimanere vivi, perché è lì la bellezza che ognuno di noi ha dentro.

E allora possa la
via crescere con
voi, il vento essere
alle vostre spalle,
il sole scaldare il
vostro viso e possa
Dio tenervi nel
palmo della Sua
mano.

Intanto prendetevi
tempo per amare,
perché questo è il
privilegio che Dio
vi dà.

Prendetevi tempo
per essere amabili,
perché questo è il
cammino della gioia.

Prendetevi tempo
per ridere, perché
il sorriso è la musica
dell’anima.

Prendetevi tempo
per amare Dio e le
persone che avete
accanto e fatelo
con molta, molta
tenerezza, perché
la vita è troppo corta
per essere egoisti.

Luigi Verdi dalla messa del 23 agosto 2020

https://www.romena.it/

ESERCIZI SPIRITUALI E DI CAMMINO

Prato in strada Ar.

23-27 SETTEMBRE: CON PAOLO COSTA ESERCIZI SPIRITUALI E DI CAMMINO #Compagni di viaggio

Un tempo di riflessione e di riposo per ripartire con più vigore e più slancio. È la proposta aperta a tutti di Paolo Costa, sacerdote e collaboratore di Romena, che da alcuni anni offre la possibilità di vivere giorni insieme nel cuore del Casentino, su temi che aiutano il cammino spirituale e quotidiano di ogni uomo muovendosi tra Romena, Camaldoli e La Verna.

Per informazioni e iscrizioni contattare Paolo al 340 5456998.

Contattifrappa1969@gmail.com – facebook: Paolo Costa
facebook: Roberta Ravanelli
Info e iscrizioni incontri: Roberta 335 52 89 077 (anche via whatsapp)

https://www.facebook.com/v8.0/

LeggiAmo🦋c’é chi legge…e chi ascolta

🦋LeggiAmo 🦋i libri che leggo o che leggerò🦋

C’è chi ti legge come un libro aperto,
chi ti chiude come un libro letto,
chi ti scrive come un libro bianco,
chi ha perso il segnalibro,
chi voleva leggerti ma le emozioni non erano in saldo,
chi ti ha sfogliato e riposto sullo scaffale,
chi ti ha portato a casa e messo in libreria.
Forse un giorno qualcuno ti legge sul serio,
dalla copertina all’ ultima pagina,
e ti porta con sé come il dono piu’ prezioso..

www.monasterosanmagno.it/

Io e te siamo diversi
come due gocce d’acqua.
Io e te siamo uguali
come il sale ed il pepe.
Io e te siamo diversi
come le ali della farfalla.
Io e te siamo uguali e diversi perché sei un’altro me con cui respirare e sperare.
don Francesco monasterosanmagno

View original post

“Grazie signora Thompson per aver creduto in me. Grazie mille per avermi fatto sentire importante e per avermi mostrato che avrei potuto fare la differenza.”

/www.facebook.com/

Mentre se ne stava davanti alla sua classe di quinta elementare, il primo giorno di scuola, la maestra disse ai bambini una falsità. Come la maggior parte degli insegnanti, guardò i suoi studenti e disse che lei li amava tutti allo stesso modo.
Tuttavia, ciò era impossibile perché lì in prima fila, accasciato sulla sedia, c’era un ragazzino di nome Teddy Stoddard. La signora Thompson aveva osservato Teddy l’anno precedente e aveva notato che non giocava serenamente con gli altri bambini…
I suoi vestiti erano disordinati e spesso avrebbe avuto bisogno di farsi un bagno. Inoltre, Teddy era scontroso e solitario.
Arrivò il momento in cui la signora Thompson avrebbe dovuto evidenziare in negativo il rendimento scolastico di Teddy; prima però volle consultare i risultati che ogni bambino aveva raggiunto negli anni precedenti; per ultima, esaminò la situazione di Teddy.
Tuttavia, quando vide il suo fascicolo, rimase sorpresa.
In prima elementare il maestro di Teddy aveva scritto: “Teddy è un bambino brillante con una risata pronta. Fa il suo lavoro in modo ordinato e ha buone maniere”.
Il suo insegnante, in seconda elementare, aveva scritto: “Teddy è uno studente eccellente, ben voluto dai suoi compagni di classe, ma è tormentato perché sua madre ha una malattia terminale e la vita in casa deve essere una lotta”.
Il suo insegnante di terza elementare aveva scritto: “La morte di sua madre è stata dura per lui e tenta di fare del suo meglio, ma suo padre non mostra molto interesse e, se non verranno presi i giusti provvedimenti, il suo contesto famigliare presto lo influenzerà”.
Infine l’insegnante del quarto anno aveva scritto: “Teddy si è rinchiuso in se stesso e non mostra più interesse per la scuola. Non ha amici e qualche volta dorme in classe”.
A questo punto, la signora Thompson si rese conto del problema e si vergognò di se stessa. Si sentì anche peggio quando i suoi studenti le portarono i regali di Natale, avvolti in bellissimi nastri e carta brillante, fatta eccezione per Teddy. Il suo dono era stato maldestramente avvolto nella pesante carta marrone di un sacchetto di generi alimentari.
La signora Thompson però aprì il regalo prima degli altri. Alcuni bambini cominciarono a ridere quando videro un braccialetto di strass con alcune pietre mancanti e una bottiglietta di profumo piena per un quarto, ma lei soffocò le risate dei bambini esclamando quanto fosse grazioso il braccialetto e mettendo un po’ di profumo sul polso.
Quel giorno Teddy Stoddard rimase dopo la scuola, giusto il tempo di dire: “Signora Thompson, oggi profumava come la mia mamma quando usava proprio quel profumo”.
Dopo che i bambini se ne furono andati, la signora Thompson pianse per almeno un’ora; da quel giorno si dedicò veramente ai bambini e non solo per insegnare loro le sue materie. Prestò particolare attenzione a Teddy e, con la sua vicinanza, la mente del piccolo iniziò a rianimarsi. Più lei lo incoraggiava, più velocemente Teddy rispondeva. Alla fine dell’anno, Teddy era diventato uno dei bambini più intelligenti della classe e, nonostante la sua bugia che avrebbe amato tutti i bambini in ugual modo, la maestra si accorse che Teddy divenne uno dei suoi “preferiti”.
Un anno dopo la fine della scuola, la signora Thompson trovò un biglietto sotto la porta: era da parte di Teddy; la lettera diceva che era stata la migliore insegnante che avesse mai avuto in vita sua. Passarono sei anni prima che ricevesse un altro messaggio da Teddy. Terminato il liceo, terzo nella sua classe, riferiva che la signora Thompson era ancora la migliore insegnante che avesse mai avuto in vita sua.
Quattro anni dopo, ricevette un’altra lettera, dicendo che quando le cose erano difficili, a volte, era rimasto a scuola, si era impegnato al massimo e ora si sarebbe presto laureato al college con il massimo degli onori. Confermava che la signora Thompson era sempre la migliore insegnante che avesse mai conosciuto in tutta la sua vita, la sua preferita.

Passarono altri anni e arrivò ancora un’altra lettera. Questa volta spiegava che dopo aver ottenuto la laurea, aveva deciso di andare avanti. La lettera spiegava che lei era ancora la migliore e preferita insegnante che avesse mai avuto, ma ora la sua firma era un po’ più lunga. La lettera riportava, in bella grafia, Dr. Theodore F. Stoddard.
Ma la storia non finisce qui. Arrivò ancora un’altra lettera quella primavera. Teddy scrisse che aveva incontrato una ragazza e stava per sposarsi. Spiegò che suo padre era morto un paio di anni prima e chiese alla signora Thompson di accompagnarlo al matrimonio facendo le veci della madre dello sposo.
Naturalmente, la signora Thompson accettò. E indovinate un po’ che fece?
Indossò proprio quel braccialetto, quello con gli strass mancanti, quello che Teddy le aveva regalato; fece anche in modo di mettere il profumo che la madre di Teddy indossava l’ultimo Natale che passarono insieme.
Si abbracciarono e il Dr. Stoddard sussurrò all’orecchio della signora Thompson:
“Grazie signora Thompson per aver creduto in me. Grazie mille per avermi fatto sentire importante e per avermi mostrato che avrei potuto fare la differenza.”
La signora Thompson, con le lacrime agli occhi, sussurrò: “Teddy, ti stai sbagliando. Sei tu quello che mi ha insegnato che potevo fare la differenza: non sapevo come insegnare fino a quando ti ho incontrato.”

Home Life, Elizabeth Silance Ballard, 1976. www.facebook.com/groups

E se il dolore sarà solo muta paura, Dio si farà vicino, pane per i figli, briciole per i cuccioli. E conterà le lacrime stanche di ognuno. Una ad una.

Chi si inginocchia davanti a Dio riesce a stare in piedi davanti a ogni circostanza.

🌻Buon 🌹Compleanno 🎂. Tanti auguri a te… fra Ermes

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

Fra Ermes Ronchi

Omelia di Fra Ermes Ronchi Santa Maria del Cengio 16/08/20

I commenti di fra Ermes al Vangelo del 16 agosto sono due: per i social e per Avvenire. www.smariadelcengio.it

In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. […] Matteo 15,21-28

per i social

E se il dolore sarà solo muta paura, Dio si farà vicino, pane per i figli, briciole per i cuccioli. E conterà le lacrime stanche di ognuno. Una ad una.

LA CONVERSIONE DI DIO

Pochi personaggi nel Vangelo sono simpatici come lei: non prega per sé, ha fantasia, non si arrende ai silenzi e al rifiuto, e intuisce…

View original post 505 altre parole

🌞 Domenica di Ferragosto 🖼 don Gigi da Romena🌻🦋

www.romena.it

Donna, grande è la tua fede! MT 15,28  Abbracciando la festa dell’Assunta insieme al vangelo della domenica, don Luigi dedica un pensiero alle donne,…

🌞 Domenica di Ferragosto 🖼 don Gigi da Romena🌻🦋

Tempio di San Lorenzo Vicenza

La grandezza di Maria non è tanto quella di essere la Madre di Dio, ma quella di aver saputo diventarne la discepola.

Alberto Maggi

“Fate quello che Lui vi dirà” (Gv 2,11)

A sera

In questa sera placida,

seduto sotto gli alberi grandi e vecchi d’anni,

il mio pensiero corre a Te o compagna di tante ore serene e spensierate.Oh, possa il tempo mai mutar l’affettoche il cuore mio ti porta!poiché se gravetalvolta è il peso degli affanni umani,già mi sembra più lievese diviso con te.E se pure un giorno,per altra via dovrai volgere i passi,una parte di me verrà con te sempre , dovunque andrai…Alta nel cielo, su sopra il mio capo,viva si è accesa già la prima stella,ch’ella ti porti il mio salutoe possa, col suo raggio gentile,dirti le cose ch’io non ti so dire.Poesia di “Marcello”

>>> Gianmaria Testa

A sera

Una Fede Nuda (2013)

Quando Gianmaria Testa mi portò nella Pieve a scoprire Romena


Gianmaria Testa concerto nella Pieve di Romena (2013)

Dopo aver ascoltato questo video ho deciso che dovevo assolutamente visitare la Pieve di Romena

Dentro la tasca di un qualunque mattino…

Ha scritto Erri De Luca: “Esiste una musica odierna ultraleggera, più dell’aria, come i gas inerti coi quali si gonfiano palloncini. E poi esiste una musica che dà peso al vento e gli fa riempire le chiome degli alberi e delle donne. Gian Maria fa questa”.

2013/09/27/una-fede-nuda

www.romena.it

“Da molto tempo la tua musica ci è compagna qui a Romena” gli abbiamo detto.Non è raro che una preghiera del mattino si sia aperta con l’ascolto di“Dentro la tasca di un qualunque mattino”, “Seminatori di grano” era una delle canzoni che accompagnano la veglia di Gigi, Nuovo”spesso apre i nostri incontri in pieve. Canzoni, che riescono a fare quello che le parole, da sole, non possono: creano atmosfere, stimolano sintonie, creano un tappeto di attenzione sul quale, dopo, è più facile comunicare.

romenablog.wordpress.com/2013/03/13

Perché Avete Paura?

youtu.be/IOq6jD8OvvE


messa dal Prato della Pieve di Romena

Preghiera della messa di Romena del 2 agosto 2020

Donaci il pane quotidiano,

perché si compia il volere della terra che dona tutti suoi frutti.

Donaci il pane quotidiano,

nato dal grano che ha

raggiunto l’altezza del cuore,

il pane che basta alla

misura di una mano.

Donaci il pane quotidiano,

per guardare le persone non

nel loro limite ma nel loro

compimento.

Donaci il pane quotidiano,

che ci ricordi il mistero

della spiga, l’immortalità

di ogni giorno.

Donaci il pane quotidiano,

che alimenti il coraggio

più grande della vita:

quello di lasciarsi amare.

Luigi Verdi


Romena 2013

www.romena.it

Incontro-villaggio: Gruppo targato Futuro

Incontro-villaggio: Gruppo targato Futuro

Vieni al Villaggio e fai rete più che puoi!

C’incontreremo al Parco Città Sabato 1 Agosto alle ore 16 Via CARLO MOLLINO, 59 – Vicenza Est.

Attenzione!!! Si prega di rispettare tutte le norme imposte riguardo il COVID-19!

“Amici del Villaggio” e Gabriele Gastaldello: gabrygast@gmail.com 

Tel. 340-3148538

Stiamo riscoprendo il potenziale dei piccoli gruppi di amici veri e perseveranti che sanno scambiare saperi e servizi con rispetto, reciprocità e generosità. Questa è la prima politica sana e feconda che educa all’amicizia sociale e alla solidarietà civile. I parenti non si cambiano invece gli amici si possono scegliere secondo affinità di carattere, cultura, orientamento spirituale, sensibilità sociale. Quando ti accorgi che una persona può condividere qualche affinità… cogli l’occasione.

Fa’ gruppo con creatività e coraggio, abituati a condividere: faccio un’esperienza anche per te, incontro una persona anche per te, leggo un libro anche per te.

La vita di gruppo protegge e promuove, dà competenze, apre sentieri, dà coraggio e creatività, è uno specchio dove il confronto e il dialogo ti migliorano. Anche se fai parte di altri gruppi, coltiva il tuo cerchio speciale e primario: “sii fedele al piccolo gruppo per essere amico del grande mondo”.

Nel fare gruppo il Facilitatore cura il giro di condivisone e lo scambio di esperienze e progetti con empatia, reciprocità e generosità. La presa di parola va coltivata con calma, serenità e quiete.

Da solo ti conosci poco, il confronto e il dialogo ti migliorano. Tra persone amiche puoi manifestarti chiaramente non come il gigante dei tuoi sogni, né il nano delle tue paure… sei quello che sei e ti vuoi bene. Questo è l’atteggiamento migliore per crescere in umanità.

Il gruppo è legislatore di sé, si dà impegni per costruire periodici incontri di umanità. Apre cammini di collaborazione, di volontariato, di economia condivisa, di eventi culturali e ricreativi.

  La parola “gruppo” dal Tedesco significa: nodo… dorso d’asino.

  Puoi costruire un bell’augurio: sali in groppa il gruppo ti porta!

  Non sei un individuo anonimo in una società indifferente… perché il gruppo tí da: identità, cura e sviluppo.

  PROPOSTA: racconta esperienze di gruppi che hai attraversato e qualità che apprezzi nei gruppi che conosci.

  Stefano Rigon presenta il libro di Terenzio Traisci, Tutto il bene che mi voglioEnrico Matteazzi presenta delle strategie per facilitare la vita di gruppo e tecniche di animazione teatrale.

Scarica QUI il foglio messaggio:

Foglio-messagio di agosto

C’ incontreremo al Parco Città, Via Quadri – Vicenza Est, sabato 01 Agosto 2020 ore 16.

Attenzione!!! Si prega di rispettare tutte le norme imposte riguardo il COVID-19! Amici del Villaggio e Gabriele Gastaldello tel. 340.3148538 infoscuolavillaggio@gmail.com
www.scuoladelvillaggio.it/novita

La vita non è uno scherzo. / Prendila sul serio, come fa lo scoiattolo, ad esempio, / senza aspettarti nulla dal di fuori o nell’al di là. / Non avrai altro da fare che vivere.

In cammino per nutrire la vita

Non vivere su questa terra come un inquilino

Ragazzo mio,
io non ho paura di morire.
Tuttavia, ogni tanto
mentre lavoro
nella solitudine della notte,
ho un sussulto nel cuore,
saziarsi della vita vita, figlio mio,
è impossibile.
Non vivere su questa terra come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda:
in questo mondo devi vivere saldo,
vivere come nella casa paterna.
Credi al grano,
alla terra,
al mare
ma prima di tutto
all’uomo.
Ama la nuvola,
il libro
la macchina,
ma prima di tutto
l’uomo.
Senti in fondo al tuo cuore
il dolore del ramo che secca,
della stella che si spegne,
della bestia ferita,
ma prima di tutto
il dolore dell’uomo.
Godi di tutti i beni terrestri,
del sole,
della pioggia
e della neve,
dell’inverno e dell’estate,
del buio e della luce,
ma prima di tutto
godi dell’uomo.
           Nazim Hikmet
 
 
 
 
 
Romena 25-incontro con Wolfgang Fasser

La stonatura di Bocelli😷

Bocelli si è reso conto della gravità di quel che ha detto?

Gentile Severgnini, ho appena ascoltato un estratto del convegno “Covid 19 in Italia, tra informazione, scienza e diritti”, e mi hanno molto colpito le dichiarazioni rilasciate da Andrea Bocelli. Invitato a raccontare la sua esperienza personale, il tenore ha affermato: “ho visto che le cose non erano come ci venivano raccontate (…) io conosco un sacco di gente, ma grazie a Dio (…) nessuno che fosse finito neanche in terapia intensiva, nessuno. E allora, tutta questa gravità?”. Queste parole, dette da una persona che credo rappresenti uno dei 5-10 italiani più apprezzati e influenti nel mondo, e che mi è sempre parsa una figura pacata, di buoni sentimenti e di buon senso, beh, sono state davvero un colpo al cuore. Stonate, e arrivo a dire persino offensive. Faccio il medico in una struttura privata lombarda, mia moglie è medico in un grande ospedale pubblico lombardo, e sentire qualcuno che cerchi anche velatamente di banalizzare il dramma e la paura che abbiamo vissuto non più di tre mesi fa è qualcosa che lascia davvero l’amaro in bocca. Noi, purtroppo, le persone che si ammalavano e morivano negli ospedali le abbiamo conosciute. Certo, ora l’Italia probabilmente è uno dei posti più sicuri al mondo, ed è vero, come dice Zangrillo, che da mesi non vediamo più un ricovero per Covid. Ma se questo è stato possibile, è stato proprio grazie al sacrificio di tutti. I cittadini italiani, stavolta, sono stati davvero bravi. Per questo mi fa molto male ascoltare chiunque pensi di poter minimizzare tutto questo. Soprattutto se si chiama Andrea Bocelli. Si rende conto del peso che hanno le sue parole? Voglio dire, lui non è Sgarbi o Salvini, che hanno i loro tifosi, e qualunque cosa dicano hanno sempre ammiratori o detrattori a prescindere. Quel che dice uno come Bocelli può invece spostare davvero le opinioni: solo che così rischia di farlo in modo a mio giudizio irrispettoso e ingeneroso nei confronti di chi ha lottato, e soprattutto di chi ha perso.

Paolo Mario Ravagnani

http://italians.corriere.it/2020/07/30/lettera-bocelli-si-e-reso-conto-della-gravita-di-quel-che-ha-detto/

Andrea Bocelli chiede scusa: «Mi dispiace se ho offeso e ferito qualcuno» 

IL VIDEOMESSAGGIO

https://youtu.be/J8KdM0yrj48

Fiducia

youtu.be/np-hDhqBWb4

Il Convegno Fiducia del 2016 a Romena


Carlo Molari

🍀🍀🍀🍀🍀


paolo Curtaz

🌻🌻🌻🌻🌻


luigino Bruni

Approfondimento:

Al primo grande convegno del 2016 a Romena hanno partecipato il grande regista Pupi Avati, il segretario della Cei Nunzio Galantino, i teologi Paolo Curtaz e Carlo Molari, due vescovi speciali come Jacques Gaillot e Luigi Bettazzi, la poetessa Mariangela Gualtieri, il saggista e economista Luigino Bruni, e Samuela Brunamonti, insegnante e responsabili dell’associazione Tosangana. Durante il fine settimana sarà anche possibile assistere a una performance e testimonianza della ballerina Simona Atzori, le cui braccia sono rimaste, come dice lei, in Cielo!

«La parola fiducia – spiegano gli organizzatori – scandisce la seconda tappa della Via della Resurrezione, un cammino che si sviluppa intorno alla pieve di Romena in un suggestivo sentiero nel quale siamo invitati a soffermarci sulle parole che ci aiutano a rinascere: umiltà, fiducia, libertà, leggerezza, fedeltà, perdono, tenerezza, amore. Il convegno di luglio si colloca al cuore della riflessione sulla parola fiducia. Questa parola è stata idealmente consegnata a tutti i relatori in modo che possano impastarla con le loro esperienze di vita e consegnarla a chi li ascolterà in modo da alimentare il percorso personale di vita di ciascuno e quello corale di Romena».

“La goccia che fa traboccare il vaso “La preghiera nella grande prova un

Un invito alla riflessione sul nostro modo di intendere la preghiera ed anche un ripensamento profondo dell’immagine di Dio che ci portiamo dentro; dal libro: “Quale dio potrà mai essere quello che ha bisogno di essere invocato per agire? Un dio distratto?”.

https://youtu.be/WZ8owMX-R18

Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni ...

Lunedì 27 Luglio alle 21 nella Pieve di S.Maria Assunta in Stia incontro con don Paolo Scquizzato che presenterà il libro sulla preghiera nato in tempo di Covid:La goccia che fa traboccare il vaso “.
Un invito alla riflessione sul nostro modo di intendere la preghiera ed anche un ripensamento profondo dell’immagine di Dio che ci portiamo dentro; dal libro: “Quale dio potrà mai essere quello che ha bisogno di essere invocato per agire? Un dio distratto?”.
Papa Francesco dice:”Quella che stiamo vivendo non è semplicemente un’epoca di cambiamenti, ma è un cambiamento d’epoca … abbiamo pertanto bisogno di un cambiamento di mentalità pastorale”.
Interverranno anche Gianni Marmorini (Papiano) e Gigi Verdi (Paolo Costa) (Romena). www.facebook.com/gianni.marmorini.7

www.romena.it/compagni-di-viaggio/

La goccia che fa traboccare il vaso Descrizione La preghiera nella grande prova

In un tempo di grande prova, a livello personale e collettivo, emerge con forza il bisogno…

View original post 258 altre parole